Intel, il CEO Gelsinger è sicuro: "Avremo molti momenti AMD Zen" in futuro

Intel, il CEO Gelsinger è sicuro: "Avremo molti momenti AMD Zen" in futuro

Da Alder Lake alle GPU Alchemist: dopo qualche passaggio a vuoto il CEO di Intel vede nella roadmap di prodotti tante soluzioni in grado non solo di competere, ma di portare l'azienda in posizione di leadership in diversi settori, replicando il ritorno alla competitività di AMD inaugurato con l'architettura Zen.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Processori
IntelAlder LakeCoreXeArcSapphire Rapids
 

Pat Gelsinger non ha dubbi, nei prossimi anni Intel vivrà diversi "momenti Zen". Il CEO del colosso statunitense dei microchip, intervistato dall'analista finanziario Pierre Ferragu, ritiene che nei prossimi anni i suoi ingegneri porteranno sul mercato innovazioni dirompenti, in grado di cambiare lo scenario e rimettere l'azienda sulla strada giusta per competere e crescere.

Parlando di "momento Zen" si fa un'analogia con il ritorno di AMD alla competitività nel mercato delle CPU x86 dopo anni davvero difficili, segnati da problemi non solo tecnologici ma soprattutto finanziari. L'architettura Zen, introdotta da AMD nel 2017 con le CPU Ryzen 1000, ha drasticamente migliorato le performance dei microprocessori dell'azienda in un percorso culminato con i Ryzen 5000 basati su architettura Zen 3.


L'architettura AMD Zen ha migliorato l'IPC del 52% rispetto alla precedente Steamroller della serie FX

Dopo anni di architetture stagnanti e pressoché totale immobilismo sul fronte dei processi produttivi a causa di grandi problemi nella loro messa a punto, il ritorno di Gelsinger e una campagna acquisti tra gli ingegneri per potenziare il know-how dell'azienda portano un vento nuovo in casa Intel, aprendo una stagione diversa a partire dalle nuove CPU Alder Lake.

Secondo Gelsinger vi sono in arrivo non uno ma "tre momenti Zen" per Intel: il primo è Alder Lake, il processore ibrido (qui un approfondimento) basato su due core differenti per garantire alte prestazioni e bassi consumi. Il secondo riguarda le GPU, con Gelsinger molto fiducioso tanto da affermare che Intel inizierà a "essere in grado di mettere davvero pressione su NVIDIA per la prima volta". Recentemente l'azienda ha parlato non solo di Xe HPG, l'architettura con la quale intende competere con le GPU GeForce di NVIDIA, ma anche di Ponte Vecchio, il progetto Xe HPC per gli acceleratori destinati ai supercomputer.

Infine, la IPU (Infrastructure Processing Unit), un dispositivo di rete programmabile pensato per consentire ai fornitori di servizi cloud e di comunicazione di ridurre il carico sulla CPU e velocizzare le operazioni di rete.

"E credetemi, ne abbiamo alcuni che stanno ancora prendendo forma nei nostri laboratori di cui non vediamo l'ora di parlare e che riteniamo saranno un passo avanti piuttosto importante e ben superiore a tutto ciò di cui si è parlato finora", ha spiegato Gelsinger aggiungendo che in casa Intel sono tornati i "geek", ovvero persone appassionate che rimettono al centro innovazioni e prestazioni.

Gelsinger ha anche parlato di come Intel debba lavorare sodo per riconquistare la fiducia del mondo datacenter e cloud, dove le CPU AMD EPYC negli ultimi anni si sono dimostrate un formidabile avversario e hanno eroso quote di mercato alla gamma Xeon. Sempre nelle scorse settimane Intel ha svelato una sua prima risposta con le CPU nome in codice Sapphire Rapids in arrivo nel 2022.

"Per quanto riguarda il pericolo AMD, dobbiamo fare prodotti migliori, punto. Quindi realizzeremo prodotti migliori, loro hanno goduto di un periodo in cui non abbiamo lavorato bene. […] Riteniamo che stiamo entrando in un periodo in cui saremo molto competitivi. Ora con Ice Lake, Sapphire Rapids e Diamond Rapids ci troviamo in un periodo in cui saremo molto competitivi e a 3-4 anni da oggi ritengo che saremo di nuovo in una posizione di leadership sostenuta".

In questa rincorsa alla competitività giocheranno un ruolo fondamentale anche i processi produttivi: se da una parte Intel ha svelato una roadmap rinnovata per quanto riguarda le proprie tecnologie, dall'altra con Gelsinger si apre anche in modo più marcato all'uso di fonderie esterne come TSMC. Per il CEO di Intel si tratta di usare le migliori tecnologie per fornire il prodotto migliore. "Ho davvero lasciato campo libero ai miei ingegneri di offrire il miglior prodotto. Punto. Non sono vincolati, possono scegliere le tecnologie per realizzare i migliori prodotti della categoria".

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29 Commenti
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Gyammy8506 Settembre 2021, 10:23 #1
Ah ma quindi quelli del 7700k pronto da deliddare per performance assurde non erano geek??
sniperspa06 Settembre 2021, 10:25 #2
Speriamo AMD tenga il passo e non si adagi, altrimenti si ritorna al punto di partenza
Axel.vv06 Settembre 2021, 10:32 #3
3-4 anni da oggi è un'eternità.
randorama06 Settembre 2021, 10:40 #4
certo che chiamare una tecnologia d'avanguardia "ponte vecchio"...
ninja75006 Settembre 2021, 10:42 #5
la situazione attuale è figlia del dormire sugli allori e proporre soluzioni tecnicamente dementi per anni quando la loro tecnologia dominava giusto per mungere il cliente finale

moltiplicatori bloccati
processori identici ma marchiati diversamente a step di mhz
dissipatori bundle alti 2cm
produttori di mobo che fanno lavorare alcuni processori sempre fuori specifica
cambio socket ogni generazione
benchate con cinebench anzi no adesso che siamo dietro usate altro

torneranno sicuramente avanti prima o dopo, ma queste belle gabolette la gente se le ricorderà
Lithios06 Settembre 2021, 10:45 #6
Originariamente inviato da: Axel.vv
3-4 anni da oggi è un'eternità.


Visti i problemi sui processi produttivi e la nuova architettura da progettare da zero, sono stati decisamente realisti. Non son cose che si risolvono in qualche mese. AMD ha progettato Zen anni ed anni prima di arrivare un prodotto finito sul mercato.

Il tutto sempre che AMD continui con un "semplice" sviluppo costante di Zen con +25% di prestazione ad ogni generazione nuova, senza nuovi exploit astronomici. In quest'ultimo caso potrebbero volerci ancora più anni per recuperare.
Gyammy8506 Settembre 2021, 10:53 #7
Originariamente inviato da: ninja750
la situazione attuale è figlia del dormire sugli allori e proporre soluzioni tecnicamente dementi per anni quando la loro tecnologia dominava giusto per mungere il cliente finale

moltiplicatori bloccati
processori identici ma marchiati diversamente a step di mhz
dissipatori bundle alti 2cm
produttori di mobo che fanno lavorare alcuni processori sempre fuori specifica
cambio socket ogni generazione
benchate con cinebench anzi no adesso che siamo dietro usate altro

torneranno sicuramente avanti prima o dopo, ma queste belle gabolette la gente se le ricorderà


Questa cosa mi fa sempre venire in mente il video di un ragazzo che aveva assemblato il suo pc col ryzen 3600 dicendo che si poteva occare e tutti nei commenti "ma che stai a dì quelli senza x non si occano!!" a dimostrazione del fatto che il mercato non è gli appassionati o i forum
quartz06 Settembre 2021, 11:02 #8
Originariamente inviato da: Lithios
Il tutto sempre che AMD continui con un "semplice" sviluppo costante di Zen con +25% di prestazione ad ogni generazione nuova, senza nuovi exploit astronomici. In quest'ultimo caso potrebbero volerci ancora più anni per recuperare.


Intendi +25 % di solo IPC o considerando tutto (IPC, clock, cache, numero di core etc)?

Nel primo caso sarebbe tantissima roba, nel secondo caso sarebbe un "meh".

E poi stai considerando la stessa fascia? Ad esempio Ryzen 3 di gen N vs Ryzen 3 di gen N-1?
paolo.oliva206 Settembre 2021, 11:13 #9
Solita musica e solito fumo.
Ogni anno il prossimo modello avrà prestazioni incredibili... Che si traduce in consumi incredibi, quello su. Aspettiamo sta farsa della parità nm silicio cambiando la sigla... Ma c'è poco da aspettare, 280W per il 12900K per prestazioni inferiori al 5950X che consuma 140W...
Axel.vv06 Settembre 2021, 11:19 #10
Originariamente inviato da: Lithios
Visti i problemi sui processi produttivi e la nuova architettura da progettare da zero, sono stati decisamente realisti. Non son cose che si risolvono in qualche mese. AMD ha progettato Zen anni ed anni prima di arrivare un prodotto finito sul mercato.

Il tutto sempre che AMD continui con un "semplice" sviluppo costante di Zen con +25% di prestazione ad ogni generazione nuova, senza nuovi exploit astronomici. In quest'ultimo caso potrebbero volerci ancora più anni per recuperare.


Concordo in pieno.
Non intendevo dire che Intel ci stia mettendo troppo, ma che in 3-4 anni può succedere di tutto. Quindi "ritenere che avranno una leadership sostenuta", mi sembra un po' azzardato.

Fra 4 anni potrebbe non essere nemmeno più AMD il competitor da battere (Anche se credo che per l'ascesa di ARM nei notebook e nei data center ci vorrà più tempo).

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