Intel, ex dipendente denunciato per il presunto furto di informazioni confidenziali sugli Xeon

Intel, ex dipendente denunciato per il presunto furto di informazioni confidenziali sugli Xeon

Prima di lasciare l'azienda e passare in Microsoft, un ex dipendente di Intel avrebbe trafugato quasi 4000 file confidenziali relativi ai processori Xeon. L'uomo avrebbe usato tali informazioni per ottenere un vantaggio proprio nelle trattative con Intel.

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Processori
IntelXeon
 

Intel ha denunciato un ex dipendente, ora nelle fila di Microsoft, accusandolo di furto di segreti commerciali legati ai processori Xeon, in particolare dettagli sulla struttura dei prezzi e le strategie, le capacità produttive e altri aspetti. La causa, depositata presso la corte distrettuale di Portland, vede al centro della vicenda Varun Gupta, un ex ingegnere che ha lavorato nelle fila di Intel per un decennio occupandosi di business e pianificazione, prima di cambiare casacca e passare in Microsoft nel gennaio dello scorso anno assumendo il ruolo di "Principal for Strategic Planning in Cloud and AI".

Stando a quanto si legge su Oregonlive (The Oregonian) e Blocks & Files, Gupta avrebbe caricato preziose informazioni (3900 file) su due unità USB prima di "andarsene e accedervi in seguito dal suo portatile fornito da Microsoft". È bene sottolineare che l'azienda guidata da Satya Nadella non risulta al centro della disputa, anzi ha collaborato con Intel per appurare come sono andate le cose.

Le due aziende hanno ricostruito che Gupta avrebbe usato un'unità Seagate FreeAgent GoFlex e una Western Digital My Passport per copiare file marchiati come "top secret" e "confidential". Messo alle strette, l'ex dipendente Intel ha dapprima negato di sapere dove fosse una delle unità USB, ma poi l'ha consegnata (quella Seagate) a Microsoft per l'analisi forense. Dell'altra unità (WD) invece non vi è traccia al momento.

In base al quadro tratteggiato dalla stampa locale, il furto delle informazioni sarebbe avvenuto semplicemente per "farsi bello" con il nuovo datore di lavoro. "Nel suo nuovo ruolo in Microsoft, Gupta ha usato le informazioni riservate e i segreti commerciali di cui si è appropriato indebitamente da Intel sfruttandoli nelle negoziazioni faccia a faccia con Intel relative alla progettazione di prodotti personalizzati e ai prezzi per volumi significativi di processori Xeon", si legge nell'incartamento della causa. "Ha usato l'informazione confidenziale e i segreti commerciali per ottenere un illecito vantaggio su Intel nelle trattative riguardanti le specifiche dei prodotti e il prezzo. Gupta non aveva modo di conoscere queste informazioni se non per avervi avuto accesso durante il suo impiego presso Intel".

In casa Intel hanno iniziato a intuire che Gupta avesse informazioni riservate proprio durante le trattative, e da quel momento che sono partite le indagini che hanno portato a far emergere la copia di 3900 documenti sensibili. Secondo a quanto appurato da Intel e Microsoft, l'uomo avrebbe collegato al suo Surface l'unità Western Digital ben 114 volte, dal 3 febbraio al 23 luglio 2020, visualizzando una presentazione relativa alle strategie commerciali e all'offerta di Xeon custom di Intel.

Intel chiede un risarcimento di almeno 75.000 dollari, il pagamento delle spese legali e un ordine restrittivo che impedisca a Gupta di usare qualsiasi informazione riservata. "Intel ha investito miliardi di dollari nello sviluppo della proprietà intellettuale fondamentale per il suo successo in alcuni dei settori più competitivi al mondo", ha affermato un portavoce dell'azienda. "Riponiamo grande fiducia nei nostri dipendenti attuali e passati, ma abbiamo l'obbligo di proteggere la nostra proprietà intellettuale e altre informazioni proprietarie e non esiteremo ad agire per prevenire la loro indebita appropriazione". Gupta, nel frattempo, continua a negare le accuse.

20 Commenti
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jepessen09 Febbraio 2021, 10:49 #1
Io mi domando come faccia uno con la sua intelligenza e la sua posizione, a pensare veramente di "farsi bello" rubando proprieta' intellettuali altrui... Se uno cosi' venisse da me, lo manderei fuori a calci... Chi mi dice che non fara' lo stesso con me?
io78bis09 Febbraio 2021, 11:00 #2
Originariamente inviato da: jepessen
Io mi domando come faccia uno con la sua intelligenza e la sua posizione, a pensare veramente di "farsi bello" rubando proprieta' intellettuali altrui... Se uno cosi' venisse da me, lo manderei fuori a calci... Chi mi dice che non fara' lo stesso con me?


Beh MS non è accusata di nulla quindi se è riuscita a strappare accordi più vantaggiosi con Intel grazie alle informazioni ottenute ha avuto solo vantaggi.

A quei livelli non credo sia una pratica tanto rara portare documenti con se quando si cambia. Avrebbe dovute semplicemente usarli in modo più discreto
jepessen09 Febbraio 2021, 11:11 #3
Originariamente inviato da: io78bis
Beh MS non è accusata di nulla quindi se è riuscita a strappare accordi più vantaggiosi con Intel grazie alle informazioni ottenute ha avuto solo vantaggi.

A quei livelli non credo sia una pratica tanto rara portare documenti con se quando si cambia. Avrebbe dovute semplicemente usarli in modo più discreto


Non avrebbe assolutamente dovuto usarle o portarle con se... Ci sono queste bazzeccole come clausole di non divulgazione quando si cambia lavoro... Ha palesemente infranto le regole (lui, non microsoft), quindi la denuncia ci sta decisamente tutta.. Rubare dati e' reato, non e' che "eh, ma doveva essere piu' discreto", come se fosse questo il problema...
Unrue09 Febbraio 2021, 11:12 #4
Originariamente inviato da: io78bis
A quei livelli non credo sia una pratica tanto rara portare documenti con se quando si cambia. Avrebbe dovute semplicemente usarli in modo più discreto


A quei livelli ci sono degli accordi NDA ( Non Disclosure Agreements) che vietano proprio pratiche di questo tipo. Quindi il tipo è in torto marcio. Trallaltro li ha usati proprio contro Intel stessa in faccia. Un genio pensare che non se ne sarebbero accorti.
Takuya09 Febbraio 2021, 11:45 #5
Ma davvero Windows tiene traccia di quante volte un disco è stato collegato al PC?
antani_09 Febbraio 2021, 11:51 #6
Credo che il 90% delle persone che cambiano lavoro incorrano sistematicamente nello stesso reato. Chi non si porta via i propri documenti, che per legge sono tutti di proprietà dell'azienda?
jepessen09 Febbraio 2021, 12:10 #7
Originariamente inviato da: Takuya
Ma davvero Windows tiene traccia di quante volte un disco è stato collegato al PC?


Devi abilitare il log corrispondente nell'event viewer.

Una volta aperto l'event viewer vai su

[CODE]Application and Services Logs > Microsoft > Windows > DriverFrameworks-UserMode > Operational[/CODE]

Clicca col tasto destro su Operational e abilita il logging.

E' un modo utile per cercare di capire se qualcuno ha inserito una chiave USB nel tuo PC, magari a tua insaputa. Io l'ho abilitato dovendo lavorare a volte in un openspace con ragazzi di altre aziende. Inoltre lavoro sempre con una partizione criptata con veracrypt, in maniera tale che anche se si ciulano il PC si possono scordare i dati del disco.

Sono procedure di sicurezza che si fanno (o si dovrebbero fare) su PC di lavoro. Il sistemista dovrebbe essere responsabile di settare un portatile con tutte le misure di sicurezza necessarie, ed e' uno dei motivi per cui un utente NON dovrebbe avere permessi di amministrazione sul proprio portatile, anche per cambiare queste cose.

Inoltre ci sono software di terze parti che aumentano la sicurezza da questo punto di vista. Ad esempio uno dei clienti per la quale lavora la mia azienda ha i PC con le porte USB bloccate. E' possibile utilizzare solamente delle chiavi USB autorizzate, e comunque i dati sulle chiavette sono criptate e non possono essere utilizzate in PC al di fuori di quelli aziendali.
jepessen09 Febbraio 2021, 12:13 #8
Originariamente inviato da: antani_
Credo che il 90% delle persone che cambiano lavoro incorrano sistematicamente nello stesso reato. Chi non si porta via i propri documenti, che per legge sono tutti di proprietà dell'azienda?


Le persone serie.
io78bis09 Febbraio 2021, 12:54 #9
Originariamente inviato da: jepessen
Non avrebbe assolutamente dovuto usarle o portarle con se... Ci sono queste bazzeccole come clausole di non divulgazione quando si cambia lavoro... Ha palesemente infranto le regole (lui, non microsoft), quindi la denuncia ci sta decisamente tutta.. Rubare dati e' reato, non e' che "eh, ma doveva essere piu' discreto", come se fosse questo il problema...


Originariamente inviato da: Unrue
A quei livelli ci sono degli accordi NDA ( Non Disclosure Agreements) che vietano proprio pratiche di questo tipo. Quindi il tipo è in torto marcio. Trallaltro li ha usati proprio contro Intel stessa in faccia. Un genio pensare che non se ne sarebbero accorti.


Io non voglio assolutamente legittimare il comportamento. Ormai gli accordi di non divulgazione, soprattutto in ambito IT, li fanno firmare anche al tizio che pulisce le scrivanie.

Anche la persona più onesta e seria se considera i vantaggi superiori al rischio infrange le regole.

Senza polemica ma sfortunatamente è il comportamento umano che va per la maggiore.
lollo909 Febbraio 2021, 13:38 #10
Originariamente inviato da: io78bis
Io non voglio assolutamente legittimare il comportamento. Ormai gli accordi di non divulgazione, soprattutto in ambito IT, li fanno firmare anche al tizio che pulisce le scrivanie.

Anche la persona più onesta e seria se considera i vantaggi superiori al rischio infrange le regole.

Senza polemica ma sfortunatamente è il comportamento umano che va per la maggiore.


il problema vero nasce quando usi certe informazioni per un vantaggio competitivo.

io mi porto in giro un po’ codice da un lavoro all’altro, come tutti.
finché non si va in giro a divulgare segreti industriali siamo a posto.

il coso con la luce rossa di men in black non l’hanno ancora inventato

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