Intel, ecco i piani generali per la tecnologia a 22nm e oltre

Intel, ecco i piani generali per la tecnologia a 22nm e oltre

Durante l'IDF Intel rivela alcuni dei cambiamenti procedurali per la realizzazione di piattaforme e chip, anche in virtù di un mercato che cambia

di pubblicata il , alle 08:28 nel canale Processori
Intel
 

L'annuncio del passaggio al processo produttivo a 22nm non è una novità, per Intel. Ai primi di maggio potemmo prendere contatto per la prima volta, con qualche dettaglio, con questa nuova tecnologia produttiva a mezzo di conferenza ad essa dedicata, di cui potete trovare un riassunto in questo articolo. Se il passaggio a tecnologie produttive sempre più raffinate non è certo una novità, lo è il cambiamento radicale della struttura dei transistor, come nel caso appunto del passaggio ai 22nm da parte di Intel.

Possiamo riassumere i benefici della nuova tecnologia citando l'impiego dei tri-gate transistor 3D. Fino ad oggi, da oltre 40 anni, si è fatto uso di gate planari, spingendo la tecnologia al limite e con le dovute migliorie garantite dal progresso tecnologico. Oggi Intel ha spiegato il perché del passaggio ai transistor 3D, e perché ora. La realizzazione di chip a 22nm planari non avrebbe garantito i benefici sperati, soprattutto in termini di consumo energetico vista l'elevata dispersione.

Lo scopo dei designer di transistor sono chiari: massimizzare il flusso di corrente quando il transistor è in stato ON, minimizzare il flusso stesso quando è in OFF, oltre a ridurre i tempi per il passaggio da uno stato all'altro. I nuovi transistor trigate lavorano con tensioni inferiori, disperdendo al contempo meno elettricità. A guadagnarci è l'efficienza, per cui, a basse tensioni, il passaggio di stato ON-OFF è il 37% più veloce rispetto ai transistor tradizionali, con un impatto diretto sulle prestazioni.

Sempre secondo Intel, la natura 3D dei nuovi transistor (che hanno come una "pinna" nel mezzo) permette ai designer di poter scegliere con una certa libertà se realizzare transistor, e quindi chip, che mettano in primo piano le prestazioni o i consumi, a seconda dell'applicazione finale. Ecco entrare in scena i consumi: Intel, in questo IDF, sta dando moltissimo spazio alle soluzioni mobile, smartphone e tablet PC su tutti, settori in cui il consumo energetico è più importante di qualsiasi altra cosa. Si tratta di un cambiamento di non poco conto, se si considera l'approccio molto più da PC o server "tradizionale" che ha contraddistinto Intel nel corso della propria storia.

Fino ad oggi l'approccio è stato quello di separare i gruppi di studio in fatto di design delle architetture. Client, chipset e server da una parte, netbook, CE e Embedded dall'altra. Se si fa caso, questi due gruppi erano giustificati dal fatto di fare capo ad architetture standard da una parte, SoC, dall'altra. Con la recente produzione di processori client e server, però, le differenze si sono assottigliate e anche di molto in fatto di design, poiché vi troviamo integrate la sezione grafica, il controller memoria e via dicendo. Ecco spiegato il perché dell'unificazione in corso fra gruppi di lavoro apparentemente distanti per finalità.

Conseguenza diretta di questo approccio sarà lo sviluppo contemporaneo di  soluzioni con utilizzi differenti dotati dello stesso processo produttivo. Nella slide possiamo notare come in futuro vi sarà un allineamento progressivo dei prodotti in base al processo produttivo, che verranno comunque sviluppati da una parte tenendo conto della priorità prestazioni, dall'altra quella del risparmio energetico. Il focus attuale è quello di convincere il pubblico e i produttori della bontà delle soluzioni SoC per mobile dove il gap da colmare è più ampio, che verranno realizzate con processi produttivi raffinati e dai consumi irrisori, stando alle dichiarazioni.

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12 Commenti
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emanuele8314 Settembre 2011, 08:50 #1
Assurdo come intel faccia di tutto per ottimizzare i profitti utilizzando le fab a 32 nanometri quando saranno obsolete al fine di produrre processori (atom) che a mio avviso non avrebbero motivo di esistere. Ma mi hanno gia dato 4 giorni di jail per sto argomento nell'ultima discussione per cui getto il sasso e nascondo la mano
ToroXp14 Settembre 2011, 08:54 #2
assurdo per quale motivo? con i miliardi di dollari investiti nelle fab per un processo produttivo, cercano di rientrare e fare profitti il più possibile ovviamente, come farebbe chiunque.

poi si puo discutere sulla valenza o meno degli atom, ma ce da dire anche una cosa, se un procio viene pensato e costruito per fare una certa cosa, e poi invece lo snatura per fare altro, la colpa di chi è? di chi l ha progettato o di chi lo usa in modo improprio?

ho un netbook atom, che da 2 anni uso al lavoro e senza lode ne infamia fa il suo lavoro.
coschizza14 Settembre 2011, 08:56 #3
Originariamente inviato da: emanuele83
Assurdo come intel faccia di tutto per ottimizzare i profitti utilizzando le fab a 32 nanometri quando saranno obsolete al fine di produrre processori (atom) che a mio avviso non avrebbero motivo di esistere. Ma mi hanno gia dato 4 giorni di jail per sto argomento nell'ultima discussione per cui getto il sasso e nascondo la mano


ti sfugge un concetto fondamentale l'atom non è prodotto da intel e non è prodotto in nessuna delle sue fabbriche è prodotto dalla TSMC dalla sua prima generazione.
Mparlav14 Settembre 2011, 10:01 #4
Le Fab costano, e ad ogni die shrink i costi aumentano: vedendo le maggiori difficolta di GF e TSMC, direi che Intel sa' bene come muoversi

Cmq, all'IDF il CEO Otellini ha detto testualmente:
‘To that end I can tell you that we already have line-of-sight to our 14nm technology. In fact, we are well into development of this technology and are beginning to build and tool our factories to support it.’"

Sta' cominciando il passaggio ai 14nm, quindi a spanne H2 2013 le prime cpu.
II ARROWS14 Settembre 2011, 10:10 #5
Il punto è che Atom è una famiglia di processore a basso consumo energetico... Quindi converrebbe che passassero anche loro invece che rimanere indietro per un anno. Almeno facessero due versioni, una con il vecchio modello e i nuovi Atom a 22 nm più costosi...
calabar14 Settembre 2011, 10:16 #6
Ma Atom è soprattutto un processore a basso costo. Siamo sicuri che abbia senso produrre degli atom più costosi, quando comunque vendono ottimamente anche così?
Sapo8414 Settembre 2011, 11:18 #7
Originariamente inviato da: emanuele83
Assurdo come intel faccia di tutto per ottimizzare i profitti utilizzando le fab a 32 nanometri quando saranno obsolete al fine di produrre processori (atom) che a mio avviso non avrebbero motivo di esistere.

Come se in quelle a 32nm ci producessero solo Atom.
Ma figurati, ci produrranno chipset per ancora una vita, più tutti i processori a 32nm che non vanno immediatamente EOL all'uscita di quelli più nuovi.
Quando poi diminuiranno le richieste, magari fra 2 anni, perché no, le aggiorneranno.
Ma lo stesso fanno tutti, o tu pensi che al day one dei 22nm GF passi tutte le sue fab? Producendo i vecchi processori con il pongo?
O pensi che abbiano i magazzini di chip invenduti? (non li hanno, una fab costa una quantità spropositata di soldi e deve allo stesso tempo viaggiare sempre a pieno regime e soddisfare la richiesta, se no sono quantità immani di soldi buttati)

Originariamente inviato da: coschizza
ti sfugge un concetto fondamentale l'atom non è prodotto da intel e non è prodotto in nessuna delle sue fabbriche è prodotto dalla TSMC dalla sua prima generazione.

Assolutamente no, quello è avvenuto molto dopo, ed era orientato a creare design embedded che usassero Atom, cosa che non è successa e quindi TSMC non ha prodotto assolutamente niente.
Vediamo di non fare disinformazione.
coschizza14 Settembre 2011, 11:47 #8
errore
emanuele8314 Settembre 2011, 12:33 #9
Originariamente inviato da: Sapo84
Come se in quelle a 32nm ci producessero solo Atom.
Ma figurati, ci produrranno chipset per ancora una vita, più tutti i processori a 32nm che non vanno immediatamente EOL all'uscita di quelli più nuovi.
Quando poi diminuiranno le richieste, magari fra 2 anni, perché no, le aggiorneranno.
Ma lo stesso fanno tutti, o tu pensi che al day one dei 22nm GF passi tutte le sue fab? Producendo i vecchi processori con il pongo?
O pensi che abbiano i magazzini di chip invenduti? (non li hanno, una fab costa una quantità spropositata di soldi e deve allo stesso tempo viaggiare sempre a pieno regime e soddisfare la richiesta, se no sono quantità immani di soldi buttati)


Assolutamente no, quello è avvenuto molto dopo, ed era orientato a creare design embedded che usassero Atom, cosa che non è successa e quindi TSMC non ha prodotto assolutamente niente.
Vediamo di non fare disinformazione.


il fatto ü che gli atom cosi poco performanti come sono no hanno motivo di esistere se non per vendere prodotti come i netbook per differenziare il mercato dai prossimi ultrabook. come ho gia ribadito in altre discussioni è solo una strategia di itel per segmentare il mercato e vendere di piu, punto e basta.
soluzioni amd+ati sono molto meglio ma la gente legge intel e compra un netbook (o net pc) che non riesce a riprodurre filamti 720p in streaming o che crasha con una emulatore amiga.
il tutto per tenere alti i prezzi dei netbook (ulv guarda un po processo a 22nm quando gli atom sono fermi a 32) e non prendiamoci per i fondelli sui prezzi perche un netbookk sviluppato con un processo ulv a 22nm fa tutto quelloc he un ultrabook farä ad un prezzo inferiore.
Sapo8414 Settembre 2011, 13:11 #10
Sì ma tutto questo non ha nulla a che vedere con i processi produttivi, e no, Intel non farà processori economici a 22nm, con quello che ha speso per costruire/aggiornare le fab produrrà solo processori con ampio margine di guadagno, figuriamoci se si mette a fare roba ulv a 22nm per un segmento che:
1) non ha grossi margini di guadagno
2) ha comunque una cpu a 32nm in uscita ora per cercare di riguadagnare il market share perso a favore delle ottime soluzioni AMD

Assurdo solo pensarlo, e gli Atom non sono affatto nati per vendere i netbook, bensì per entrare negli smartphone (vedasi la partnership con Nokia prima e Google ora), il boom dei netbook è stato una sorpresa per Intel in primis, e lamentarsi che Atom faccia schifo in un ambito per cui di certo non è stato prodotto, beh, onestamente lascia il tempo che trova.

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