Intel dismette ufficialmente Itanium, il futuro dell'architettura IA-64 resta ignoto

Intel dismette ufficialmente Itanium, il futuro dell'architettura IA-64 resta ignoto

Intel ha annunciato la morte della linea di processori Itanium: quelli attualmente presenti sul mercato, appartenenti alla serie Itanium 9700, saranno gli ultimi della stirpe. Futuro ignoro per l'architettura IA-64

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Processori
ItaniumIntel
 

L'architettura IA-64, arrivata sul mercato con i processori Itanium, avrebbe dovuto sostituire l'architettura x86 secondo i piani di Intel. Così non è avvenuto, grazie all'avvento dell'architettura AMD64 (ora meglio nota come x86-64), e la linea Itanium è stata ufficialmente dismessa da Intel. L'ultima generazione di processori Itanium 9700, rilasciata nel 2017 con nome in codice "Kittson", sarà l'ultima in senso assoluto: come indicato in una product change notification, Intel continuerà a fornire processori alle aziende già dotate di macchine con tali processori fino al 2021 e smetterà qualunque produzione dopo tale data.

I processori Itanium sono attualmente usati per server "mission critical" e per applicazioni specifiche, ma hanno attratto sempre meno interesse nel corso degli anni fino a diventare una porzione trascurabile del mercato. HP è rimasto di fatto l'unico produttore a supportare la piattaforma con server dotati di processori Itanium.

L'architettura IA-64 dei processori Itanium era completamente differente rispetto alla più nota x86: con ben 128 registri general purpose (contro gli 8 di x86 e i 16 di x86-64) e uno spazio di memoria di 64 bit offriva molta più flessibilità, almeno teoricamente. L'architettura era pensata per utilizzare istruzioni esplicitamente parallele (seguendo il modello EPIC, Esplicitly Parallel Instructions Computing) e richiedeva che fossero i compilatori a prendersi cura dell'ottimizzazione del codice e dell'ordinamento delle istruzioni in quanto non era un'architettura con esecuzione delle istruzioni out of order.

Il fatto che dovesse essere il compilatore a ottimizzare il codice e che la compatibilità con il software precedente non era presente, in entrambi i casi con problemi prestazionali, ha in qualche modo segnato il destino dell'architettura Itanium. Proprio il secondo fatto, infatti, ha favorito nettamente l'architettura AMD64, che mantiene invece la compatibilità con la precedente x86 (rappresentandone, di fatto, un'estensione) e ha permesso l'impiego di software non scritto esplicitamente per la piattaforma con i conseguenti risparmi.

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31 Commenti
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Siux21302 Febbraio 2019, 12:02 #1

Non ne sentiremo la mancanza

D'altronde qualcuno ha mai visto qualche server con questa CPU?
ninja75002 Febbraio 2019, 12:02 #2
che flop

e anche solo a due anni dal lancio era un casino trovare alcuni programmi compatibili con la piattaforma
biometallo02 Febbraio 2019, 12:33 #3
Da quel che ricordo Intel avrebbe tagliato i ponti con itanium anni fa, fu hp ad insistere... da wikipedia (tradotta con google):

[I]Durante la causa di sostegno di Hewlett-Packard Co. contro Oracle Corp. del 2012, i documenti giudiziari aperti da un giudice della contea di Santa Clara hanno rivelato che nel 2008 Hewlett-Packard aveva pagato Intel circa $ 440 milioni per continuare a produrre e aggiornare i microprocessori Itanium dal 2009 a 2014. Nel 2010, le due società hanno firmato un altro accordo da $ 250 milioni, che ha obbligato Intel a continuare a produrre CPU Itanium per le macchine HP fino al 2017. Secondo i termini degli accordi, HP deve pagare i chip che ottiene da Intel, mentre Intel lancia Tukwila , Poulson, Kittson e Kittson + chip nel tentativo di aumentare gradualmente le prestazioni della piattaforma. [52] [53][/I]
le_mie_parole02 Febbraio 2019, 17:40 #4
"con ben 128 registri" qualcuno mi sa spiegare con parole semplici ^_^ in che modo questi influiscono sul funzionamento di una CPU e che benefici ne trae? anche perché la differenza con l'x86 è abissale, non è che per mancanza di voglia degli sviluppatori è morta una piattaforma estremamente più performante? (mi ricorda molto, seppur siano due cose totalmente differenti, la fine fatta dai lumia… )
Slater9102 Febbraio 2019, 18:24 #5
Originariamente inviato da: le_mie_parole
"con ben 128 registri" qualcuno mi sa spiegare con parole semplici ^_^ in che modo questi influiscono sul funzionamento di una CPU e che benefici ne trae? anche perché la differenza con l'x86 è abissale, non è che per mancanza di voglia degli sviluppatori è morta una piattaforma estremamente più performante? (mi ricorda molto, seppur siano due cose totalmente differenti, la fine fatta dai lumia… )


Per farla semplice: i registri sono molto, molto, molto più veloci della RAM. Parliamo di almeno due ordini di grandezza di differenza! Avere quindi più registri a disposizione rende la manipolazione dei dati più efficiente. Lo svantaggio è che la progettazione dell'hardware è molto più complessa e la produzione più costosa (i registri sono tra gli elementi più costosi nella produzione della CPU). Un ulteriore svantaggio, sebbene non direttamente correlato, sta nella progettazione del processore e nel modo in cui gestiva l'esecuzione. Gli Itanium non erano dotati di branch prediction, ovvero della capacità di "prevedere" la prossima istruzione (esempio pratico: la CPU ipotizza che la condizione di un costrutto "if" sia vera e quindi esegue in anticipo il codice seguente), e si affidavano pesantemente ai compilatori affinché svolgessero questo compito in fase di compilazione. Non sempre, però, i compilatori erano in grado di stabilire correttamente l'ordine delle istruzioni: in caso non ci riuscissero (ed accade più frequentemente di quanto si pensi...), il processore doveva andare in memoria a recuperare i dati necessari pagando un prezzo notevole in termini di tempo. Quindi avere così tanti registri, insieme al modello basato su compilatori anziché su logiche di branch prediction nella CPU, portava a rallentamenti durante l'esecuzione rispetto ai processori x86. Ho molto generalizzato e semplificato, se ti interessa la materia posso consigliarti alcuni testi specifici.
OUTATIME02 Febbraio 2019, 18:29 #6
Originariamente inviato da: Siux213
Non ne sentiremo la mancanza

Assolutamente no.
Se poi mi facessero fin da subito la possibilità di escludere in automatico su WSUS le patch per questa piattaforma sarebbe il TOP
Phantom II02 Febbraio 2019, 18:53 #7
Originariamente inviato da: le_mie_parole
non è che per mancanza di voglia degli sviluppatori

Non è mancanza di voglia (non lo è mai in una economia di mercato).
E' una questione di costi in rapporto al beneficio (il profitto) ipotetico che si stimava sarebbe stato ottenuto dalla riscrittura del codice.
le_mie_parole02 Febbraio 2019, 23:54 #8
Phantom, l'economia di mercato è un falsa leggenda - al di là del caso specifico in discussione, si basa solo sul risparmio di soldi nell'immediato e l'assenza totale di lungimiranza e/o pianificazione e prevenzione di disastri. Ti basti guardare il mondo com'è conciato…
Tornando in topic grazie Slater per le info, più o meno ho capito ^_^ mi interessava una infarinatura e capire le potenzialità dell'architettura rispetto a quella più diffusa. Tanto ormai la "storia" gli ha messo una pietra sopra, e con molta probabilità Intel preferirà dirottare le risorse sulle CPU quantistiche, che ad occhio e croce saranno il futuro in quell'ambito.
xxxyyy03 Febbraio 2019, 00:42 #9
No branch prediction quindi no bachi recenti?
Prestazioni mostruosamente più elevate ma bisogna sbattersi per programmare?
Ma si'... buttiamo tutto nel cesso.
Phantom II03 Febbraio 2019, 01:14 #10
Originariamente inviato da: le_mie_parole
Phantom, l'economia di mercato è un falsa leggenda - al di là del caso specifico in discussione, si basa solo sul risparmio di soldi nell'immediato e l'assenza totale di lungimiranza e/o pianificazione e prevenzione di disastri. Ti basti guardare il mondo com'è conciato…

Non è una leggenda, ma una realtà con cui fare i conti, e che si basa sulla creazione di profitto che non corrisponde automaticamente a un risparmio.
Che poi la si condivida o meno è un altro paio di maniche.

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