Intel dismette gli Xeon Phi Knights Landing. Fine del progetto?

Intel dismette gli Xeon Phi Knights Landing. Fine del progetto?

Intel terminerà fra un anno circa la produzione degli Xeon Phi della famiglia Knights Landing. A dettare la decisione una richiesta del mercato troppo scarsa per sostenere la produzione. Troppo forte la concorrenza delle GPU

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Processori
IntelXeon Phi
 

I piani di Intel per il progetto Xeon Phi, inizialmente noto come Larrabee, si scontrano con un mercato che è andato in un'altra direzione. Per questo motivo l'azienda ha annunciato la dismissione di 8 prodotti appartenenti alla famiglia Xeon Phi e facenti parte della sotto-famiglia Knights Landing.

Sono gli Xeon Phi 7210, 7210F, 7230, 7230F, 7250, 7250F, 7290 e 7290F a venire eliminati, come si legge nel comunicato Intel. Si tratta di CPU su socket da inserire in acceleratori, con un numero di core che varia tra 64 e 72 e prezzi che vanno da 1881$ a 3368$.

Già qualche mese fa Intel aveva annunciato la morte del progetto Knights Hill, destinato ai supercomputer come i prodotti Knights Landing. In questo settore Intel si sta scontrando duramente con la competizione delle GPU di NVIDIA e, sebben in  misura molto minore, di AMD. Di fatto è il colosso verde a detenere la quota maggiore del mercato e a dettare legge, lasciando poche briciole alla concorrenza.

Discorso differente è quello dei prodotti Knights Mill, che sono invece destinati al deep learning e che hanno visto un successo sufficiente da continuare la produzione, almeno per il momento.

La scommessa di Intel di utilizzare un'architettura nota e familiare si è rivelata perdente, con le GPU che hanno di fatto preso possesso del mercato. La stessa Intel si prepara a produrre la propria GPU discreta e non è da escludere che l'azienda voglia puntare su questo progetto anche per sostituire gli Xeon Phi.

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2 Commenti
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CrapaDiLegno25 Luglio 2018, 21:58 #1
Qualcuno ai tempi lo disse che era una boiata quella di usare un intero core x86 per pilotare 2 unità SIMD estranee all'architettura, quindi in teoria pilotabili con qualsiasi cosa.
La scusa del set di istruzioni "standard e ben conosciuto" non ha retto la prova del tempo. Un programmatore scrive ad alto livello i propri algoritmi e lo sfruttamento delle unità di calcolo deve essere a carico del produttore del chip con librerie sviluppate ad hoc, frega nulla di avere un set di istruzioni CISC vecchio come un dinosauro che non è ortogonale e usa uno sputo di registri rimappati in tutti i modi per le operazioni.

Infatti. oltre alle GPU, ci sono altri dispositivi di accelerazione per i calcoli (sopratutto AI e deep learning) che non hanno bisogno di x86 per funzionare meglio. E molto probabilmente altri ne nasceranno man mano che i costi di sviluppo e realizzazione scenderanno come è avvenuto in questi anni.
Pino9025 Luglio 2018, 22:53 #2
Mi accodo al tuo commento e aggiungo: anche se il codice "standard" gira su queste schede Phi, c'è comunque bisogno di una forte ottimizzazione per ripagare la spesa. E visto che il lavoro di ottimizzazione va fatto lo stesso, tanto vale andare su altri prodotti che offrono tanta potenza bruta - come le gpu.

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