Intel denunciata negli Stati Uniti per le CPU Raptor Lake instabili
Un consumatore statunitense ha denunciato Intel per le CPU Core di 13a e 14a generazione instabili. Secondo la denuncia, Intel sapeva, ben prima che il problema diventasse di dominio pubblico, dei problemi delle proprie CPU.
di Manolo De Agostini pubblicata il 07 Novembre 2024, alle 08:31 nel canale ProcessoriRaptor LakeCoreIntel
Intel è stata denunciata presso un tribunale federale di San Jose, in California, perché le CPU Core di 13a e 14a generazione sarebbero difettose. La causa, portata avanti dal consumatore Mark Vanvalkenburgh, s'incentra sulla ben nota vicenda dell'instabilità delle proposte Raptor Lake, problema noto come "Vmin Shift".
Dopo molteplici crash segnalati dagli utenti in vari scenari di carico per diversi mesi, Intel ha scoperto che determinate CPU operavano con una tensione minima troppo elevata, fatto che le portava a deteriorandosi sul lungo andare, fino a degradarsi in modo irreparabile.

Dopo mesi di aggiornamenti BIOS e indagini, Intel ha risolto la situazione a settembre, con un ultimo fix che impedisce alle CPU Raptor Lake di incorrere nel problema. Purtroppo per gli acquirenti di quei processori, le unità che hanno manifestato instabilità non tornano più al funzionamento originale. Per questo Intel ha esteso la garanzia, portandola fino a 5 anni.
Mark Vanvalkenburgh, abitante di Orchard Park, nello stato di New York, non deve aver digerito le contromisure di Intel e ha deciso che la società deve pagare per il suo passo falso. Vanvalkenburgh aveva comprato un Core i7-13700K nel gennaio 2023 da Best Buy.
"Dopo aver acquistato il prodotto, il querelante ha scoperto che il processore era difettoso, instabile e andava in crash ad alta velocità", si legge nella denuncia. "Il processore ha causato problemi al suo computer, tra cui schermate nere causali dello schermo e riavvii imprevisti. Questi problemi non sono stati risolti nemmeno dopo aver tentato di installare una patch rilasciata da Intel per i processori di 13a generazione", recitano i documenti depositati.
La potenziale azione legale collettiva cita vari report giornalistici e post sui social media risalenti al dicembre 2022 che descrivono i problemi manifestati dalle CPU Raptor Lake. In quei report si parla di malfunzionamenti inspiegabili e instabilità del sistema, oltre a un tasso di RMA dei prodotti superiore al previsto.
"Entro la fine del 2022 o l'inizio del 2023, Intel era a conoscenza del difetto", si legge nella denuncia. "I prodotti Intel sono sottoposti a test pre-rilascio e post-rilascio. Grazie a questi test, Intel era a conoscenza del difetto dei processori".
Poiché Intel ha continuato a fare dichiarazioni sulla velocità e le prestazioni dei suoi prodotti, senza menzionare alcun difetto, il querelante sostiene che l'azienda ha commesso una frode per omissione, ha violato la garanzia implicita e la General Business Law dello stato di New York.
Intel ha iniziato a parlare della vicenda tra maggio e giugno di quest'anno, dapprima "prendendosela" con i produttori di motherboard rei di non seguire le sue linee guida, e poi ammettendo che un problema c'era, ma che necessitava di tempo per capirne l'origine. La storia è andata avanti tutta l'estate fino all'epilogo di settembre. Mark Vanvalkenburgh e i suoi legali dovranno dimostrare, se vorranno spuntarla, che Intel era davvero a conoscenza del problema mesi prima rispetto a quanto reso noto pubblicamente.







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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAmerica, la terra dell'abbondanza (per gli avvocati)
onestamente, trovo veramente difficile come possa un privato dimostrare SE intel ne era a conoscenza, ma soprattutto a quali livelli aziendali questa conoscenza fosse distribuita
peraltro, una volta messa in campo la garanzia e un "canale privilegiato" di sostituzione, direi che c'è gran poco da sostenere un danno così pesante da richiedere un intervento giudiziario
America, la terra dell'abbondanza (per gli avvocati)
onestamente, trovo veramente difficile come possa un privato dimostrare SE intel ne era a conoscenza, ma soprattutto a quali livelli aziendali questa conoscenza fosse distribuita
peraltro, una volta messa in campo la garanzia e un "canale privilegiato" di sostituzione, direi che c'è gran poco da sostenere un danno così pesante da richiedere un intervento giudiziario
A parte che basta un memo interno per dimostrarlo e poi per lungo tempo intel ha fatto finta di niente nonostante le lamentele di dev e utenti, successivamente ha iniziato le indagini e solo dopo molti mesi ha dato una soluzione che ritiene sufficiente a non far manifestare il problema.
Direi che c'è uno spazio infinito per denunciare intel di negligenza.
Negli USA, denunciano per il gatto messo ad asciugare nel microonde
Direi che c'è uno spazio infinito per denunciare intel di negligenza.
meanwhile in Santa Clara, CA:
"dlin dlon!
salve sono un cliente incazzoso, posso sfrugnare tra i vostri memo e documenti archiviati? voglio intentarvi causa..."
"no"
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