Intel davanti a tutti per vendite di chip, ma TSMC, AMD e Nvidia crescono

Intel davanti a tutti per vendite di chip, ma TSMC, AMD e Nvidia crescono

A circa un mese dalla fine dell'anno, gli analisti di IC Insights fotografano l'andamento nel settore dei semiconduttori: Intel continua a comandare davanti a Samsung, ma sono diverse le aziende che crescono in modo evidente, anche grazie ai risvolti della pandemia.

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Processori
 

La pandemia di COVID-19 ha colpito duramente molti settori economici, ma non la produzione di semiconduttori: secondo gli analisti di IC Insights, il fatturato complessivo delle prime 15 aziende del settore crescerà del 13% rispetto allo scorso anno, periodo in cui avevano fatto registrare un -15%. A poco più di un mese dalla fine dell'anno, le stime dovrebbero essere abbastanza solide da rispecchiare quanto avvenuto nel 2020.

La classifica vede al primo posto Intel, con un +4% a 73,89 miliardi di dollari che ci ricorda come l'azienda statunitense, nonostante le difficoltà produttive che sta tuttora affrontando, continui ad avere volumi di vendita davvero elevatissimi. Samsung è in seconda posizione, dopo alcuni anni in cui la vendita e i prezzi elevati di DRAM e NAND l'avevano proiettata in vetta. Il gap tra Intel e Samsung è all'incirca del 22%.

La taiwanese TSMC, produttore per conto terzi, è in terza posizione e fa segnare una crescita del 31% che per gli addetti ai lavori non è imprevista: l'azienda sta crescendo a ritmi molto sostenuti grazie ai molti clienti (Apple, Nvidia, AMD, ecc.) che hanno selezionato le diverse generazioni del prolifico processo produttivo a 7 nanometri e che stanno iniziando ad avvalersi dei 5 nanometri, a partire proprio da Apple.

Nella lista di IC Insights rientrano anche quelle aziende che non producono da sé i chip. AMD entra classifica in quindicesima posizione, con un incremento delle vendite del 41% per un totale di circa 9,5 miliardi di dollari. Il gap con Intel è di quasi otto volte, ma viste le novità proposte (Ryzen 5000, Radeon RX 6000, EPYC) è plausibile che si assottiglierà il prossimo anno, sempre che TSMC riesca a produrre chip a sufficienza per incontrare la domanda.

La crescita percentualmente più rilevante la mette però a segno Nvidia, con un balzo del 50% che la porta dalla decima all'ottava posizione. Apple è al tredicesimo posto, ma l'arrivo dei nuovi MacBook basati su chip M1 dovrebbe favorirne un'ulteriore crescita nel 2021.

4 Commenti
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Mechano25 Novembre 2020, 13:01 #1
Mai come adesso sono schizzate le vendite di computer, per smart working e per didattica a distanza. Compresa la sorpresa Chromebook.

E c'è spazio per tutti (vedi ChromeOS), ma anche per un cambio di tendenze nelle CPU.

Per esempio non avevo mai notato come per i notebook con Intel i dati di autonomia fossero così "falsati", ossia quelle ore dichiarate sono praticamente in idle, se non fai niente più che scaricare una pagina ossia 2-3 sec di elaborazione, e poi 7-8 minuti di lettura per cui idle e schermo acceso.

Oppure le ore dichiarate mentre si guarda un video in streaming, scarichi, metti in buffer e riproduci con l'hardware specifico ed ottimizzato per il decoding che trovi in tutti i chip video.

Ora che ho un convertibile Chromebook con MT8183 ed ho avuto anche un convertibile HP x360 con Celeron N4000, c'è un abisso nonostante la batteria dell'HP fosse più capiente.

Le prestazioni sembrano simili con il Celeron 2 core veloci, e ARM 8 core 4+4, ARM ha molta più autonomia.
Poi c'è un altro problema, sui Chromebook le app del Play Store non sempre hanno binari Intel, e i Chromebook con ARM non necessitano di emulazioni. Maggiori prestazioni ed autonomia.

L'anno prossimo ci saranno altri cambiamenti con un sacco di notebook ARM sia Windows che Chromebook, ed immagino che la community Linux si stia muovendo per portare il pinguino puro anche lì.

Ah piccola nota sul presunto Black Friday. Quest'anno almeno in Italia è un Black Friday più fasullo dei soldi del monopoli, almeno per questo settore digitale che sta tirando parecchio. Il Chromebook che avevo adocchiato per regalarlo è aumentato di 16 Euro invece che scontato.
Amazon.de quello tedesco, invece li hanno scontati davvero, ma c'è il problema delle tastiere in crucco e bisogna ovviare con gli adesivi.
Getullio Alviani25 Novembre 2020, 14:22 #2
Ma va....non l'avrei mai detto!!!!
frankie25 Novembre 2020, 15:01 #3
Mi sa che il futuro WIntel è meno roseo del previsto.
Lunga vita a x86, e sono il primo a sostenerlo e a non farne a meno,
Ma ARM sta arrivando, e non sono smartphone con cui fai due cose. Anzi, l'ottimizzazione HW/SW sembra migliore.
ciolla200526 Novembre 2020, 21:07 #4
I Chromebook si vendono perché non si trova altro.

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