Intel: CPU Near-Threshold-Voltage per consumi sempre più bassi

Intel: CPU Near-Threshold-Voltage per consumi sempre più bassi

Presso l'Intel Developer FOrum di San Francisco, Justin Rattner parla di processori Near-Threshold-Voltage, e di come la ricerca sia sempre più orientate verso l'ottimizzazione dei consumi

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 15:01 nel canale Processori
Intel
 

Ne abbiamo già parlato brevemente un paio di giorni fa: Intel, sul palcoscenico dell'IDF di San Francisco, ha mostrato una postazione in cui il processore, identificato come Claremont, operava con la sola energia fornita da una minuscola cella solare. Nel corso del keynote conclusivo Justin Rattner, Chief Technology Officier di Intel, ha voluto dire qualcosa in più sull'interessante progetto e soprattutto sulla strada che la ricerca sta prendendo. Se il progresso tecnologico, nei chip, ha preso da anni la via del multicore e manycore, questo non significa che la ricerca non continui per cercare, nelle singole unità operative, nuove vie per migliorarsi.

Rattner ha quindi mostrato un processore definito Near-Threshold Voltage,  che impiega circuiti a basso consumo di nuova concezione in grado di ridurre drasticamente i consumi. Per fare ciò, tali circuiti operano in prossimità della soglia, o tensione di accensione, dei transistor. Una CPU che è un esperimento, come detto anche due giorni fa, in grado di lavorare a frequenze standard in caso di necessità, riducendo il consumo al di sotto dei 10 milliwatt quando il carico di lavoro è leggero. Ecco spiegato il perché una cella solare molto piccola è sufficiente a garantire l'operatività del sistema: 10 milliwatt sono davvero pochi.


Non vedremo questo preciso chip in veste commerciale sotto i nomi dei classici brand Intel; più che altro, la ricerca ad esso connesso poterà all'integrazione di circuiti con tensione prossima alla soglia in una vasta gamma di prodotti futuri. Conseguenza diretta saranno consumi inferiori di circa 5 volte rispetto alle tecnologie attuali, oltre a permettere di realizzare PC portatili in grado di rimanere connessi, in standby, fino a decine di giorni.

I piani per il futuro sono molto ambiziosi, come si può notare nella slide. Se ad oggi serve una macchina Intel Xeon da 200W per raggiungere i 100Gflops, nel 2018 si pensa di poter ottenere gli stessi risultati con una macchina da 2W. Ridurre di cento volte il consumo a parità di risultato computazionale non è come dirlo, e il 2018 non è poi così lontano: non resta che attendere e capire se le previsioni saranno state troppo ottimistiche.

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14 Commenti
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utentenonvalido16 Settembre 2011, 15:10 #1
Interessante, peccato che ad oggi abbiamo a che fare con dispositivi come gli smartphone hanno un'autonomia di una giornata ...

demon7716 Settembre 2011, 15:17 #2
MMM...
vabbè sono "previsioni a lungo termine".

La tecnologia galoppa ma vedremo se raggiungeremo simili livelli in soli sette anni..
PhoEniX-VooDoo16 Settembre 2011, 15:31 #3
7 anni fa quanto consumava un sistema da 100 GFLOPS?
predator8716 Settembre 2011, 15:56 #4
2018? mi sembra una previsione un pò ottimista..
extremelover16 Settembre 2011, 16:02 #5
Ma nel 2018 il mondo esiste ancora? XD
Mparlav16 Settembre 2011, 16:13 #6
Nel 2015 sono previsti gli 11nm e nel 2018 gli 8nm.
Assieme alla nuova concezione di transistor, potrebbero pure riuscirci.

Ma in questo campo è discutibile fare previsioni prestazioni/consumi da qui a 7 anni
Mparlav16 Settembre 2011, 16:18 #7
Originariamente inviato da: extremelover
Ma nel 2018 il mondo esiste ancora? XD


Tranquillo che a Natale 2012 qualche buontempone ci darà la nuova "scadenza"
DerRichter16 Settembre 2011, 16:54 #8
Ce-ce-cento volte in meno? Fra miniaturizzazione e riduzione estrema dei consumi, se ne vedranno delle belle... anche se, mi chiedo, non è un po' troppo tardi per partire alla "rincorsa dei consumi" nei confronti di ARM?
+Benito+16 Settembre 2011, 17:58 #9
la mia calcolatrice consuma 0,6 mW. Va avanti dieci anni con due CR2032.
Tutto molto bello, ma il consumo di per sè non significa nulla.
Ale8816 Settembre 2011, 18:10 #10
Originariamente inviato da: DerRichter
Ce-ce-cento volte in meno? Fra miniaturizzazione e riduzione estrema dei consumi, se ne vedranno delle belle... anche se, mi chiedo, non è un po' troppo tardi per partire alla "rincorsa dei consumi" nei confronti di ARM?


Lavorare nella zona near-threshold richiede una progettazione accurata e dedicata alla tecnologia su cui verrà implementato il circuito. Se Intel porta avanti gli studi, avrà: MOS con gate 3d, dimensioni dell'ordine della decina di nm e consumi molto bassi. Pensi che non possa competere con ARM?

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