Intel cambia rotta? Stop allo sviluppo interno dei substrati in vetro, si punta su fornitori esterni
Intel avrebbe deciso di abbandonare lo sviluppo interno dei substrati in vetro per affidarsi a fornitori specializzati. La scelta permetterebbe maggiore flessibilità e riduzione dei costi, consentendo alla società di focalizzarsi sulle aree "core".
di Manolo De Agostini pubblicata il 03 Luglio 2025, alle 09:41 nel canale ProcessoriIntel
Secondo indiscrezioni riportate su X e raccolte da Computerbase, Intel avrebbe deciso di cambiare approccio con uno dei suoi progetti futuri più ambiziosi: lo sviluppo dei substrati in vetro.
La notizia segue i rumor sul presunto stop al processo 18A per i clienti esterni, nell'ambito di una razionalizzazione delle attività aziendali avviata sotto la guida del nuovo CEO Lip-Bu Tan, con mosse quali la chiusura della divisione automotive interna. L'obiettivo è concentrare risorse e investimenti sulle aree chiave: sviluppo di CPU, GPU e produzione per conto terzi.

Per quanto riguarda i substrati in vetro, Intel era uscita allo scoperto nel 2023, spiegando che entro il 2030 sarà necessario passare ai substrati in vetro per i package. L'azienda sosteneva, infatti, che rispetto ai substrati organici attuali il vetro ha proprietà peculiari come una planarità ultrabassa e una migliore stabilità termica e meccanica che favoriscono una maggiore densità di interconnessione nel substrato. "È possibile un aumento di 10 volte della densità di interconnessione sui substrati di vetro", aggiungeva l'azienda, sottolineando che le proprietà meccaniche, fisiche e ottiche superiori dei substrati in vetro permetteranno di sviluppare progetti sempre più complessi.
Fino a oggi, Intel puntava a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel settore dei substrati in vetro, con investimenti diretti e interni nello sviluppo della tecnologia. Tuttavia, il nuovo CEO avrebbe stoppato lo sviluppo, in favore dell'adozione di soluzioni già pronte offerte da produttori specializzati. Una mossa volta a ridurre i tempi di commercializzazione, contenere i rischi finanziari e garantire maggiore flessibilità nella scelta dei fornitori, in funzione di parametri come prestazioni, costi e disponibilità.

Intel intende comunque integrare substrati in vetro nei propri package avanzati, attingendo però da una rete di terze parti in rapida espansione. Al momento, l'azienda non ha reso noti i nomi dei fornitori con cui collaborerà, ma è plausibile che tra questi possa figurare la sudcoreana JNTC.
Proprio la Corea del Sud è protagonista in questo settore in crescita. SK Hynix, in collaborazione con Applied Materials, lavora da anni sulla linea pilota di Absolics. Samsung Electro-Mechanics ha incrementato recentemente il proprio impegno con nuove iniziative produttive. JNTC, dal canto suo, ha inaugurato a maggio la sua prima fabbrica di substrati in vetro, annunciando la presenza di 16 clienti già in pipeline.
A rafforzare questa traiettoria c'è anche la costruzione di un secondo impianto in Vietnam, che triplicherà la capacità produttiva dell'attuale stabilimento. Una volta operativi entrambi, si stima una produzione combinata annua di circa mezzo milione di substrati. Intel potrebbe essere uno dei clienti non ancora ufficializzati, rafforzando ulteriormente il legame tra il colosso americano e il comparto asiatico dei materiali avanzati.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPenso che la stragrande maggioranza delle decisioni suicide dai primi anni 90 in poi prese dalle varie aziende occidentali sia dettata dal fatto che chi le prende é convinto di levare le b@lle o morire prima che esploda il m€rdone.
- Voglio il CEO_GPT !
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