Intel annuncia lo sviluppo di una nuova fabbrica a 0,065 micron

Intel annuncia lo sviluppo di una nuova fabbrica a 0,065 micron

In previsione del debutto, nel 2006, di nuovi processori Intel annuncia un piano di sviluppo per la propria Fab24 irlandese

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Processori
Intel
 

Intel ha annunciato il progetto per l'ampliamento della propria Fab 24 situata in Irlanda, sviluupando una Fab parallela specializzata nella produzione con processo produttivo a 0,065 micron.

In questa fabbrica vengono attualmente prodotti processori utilizzando wafer da 300 millimetri di diametro. Gli investimenti ufficializzati permetteranno, a partire dal 2006, di avviare in volumi la produzione di processori a 0,065 micron.

Intel ha investito ingenti somme di denaro negli ultimi anni in Irlanda, occupando circa 4.700 persone in 3 fabbriche (Fab10, Fab14 e Fab24) oltre che un centro di ricerca a Shannon. Dal 1989 Intel ha investito in Irlanda circa 6 miliardi di dollari; per il nuovo progetto di espansione è previsto un ulteriore investimento prossimo a 2 miliardi di dollari.

Fonte: vr-zone.com.

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16 Commenti
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SirCam7720 Maggio 2004, 09:46 #1
Speriamo che quest'investimento non sfumi come il precedente.
cionci20 Maggio 2004, 12:13 #2
Shannon...ci sono stato... Chissà perchè investono in Irlanda... Se nons baglio è lo stato della comunità con la percentuale di tasse più bassa.. Sarà per questo ????
Gio&GIO20 Maggio 2004, 12:15 #3
Grande Intel ............ è uno schiacciasassi!!!


Gio&Gio
DioBrando20 Maggio 2004, 12:37 #4
Shannon...ci sono stato... Chissà perchè investono in Irlanda... Se nons baglio è lo stato della comunità con la percentuale di tasse più bassa.. Sarà per questo ????


perchè per favorire le grandi corporations/companies a delocalizzare nel loro territorio viene operata una tassazione progressiva su base annuale.

Se non sbaglio dovrebbe essere: il 1° anno 25% di tasse del computo totale, 2° anno 50%, 3° 75 e solamente al 4° la tassazione si stabilisce ai livelli "normali" di tutte le altre attività commerciali, che come hai ricordato tu resta lo stesso uno dei + bassi in Europa

In pochi anni Dublino da capitale di un paese di pecorai è diventato uno dei 3 centro bancari ed economici + importanti in Occidente

se aspettiamo l'Italia...
barabba7320 Maggio 2004, 14:12 #5
E' vero, però l'Irlanda ha potuto applicare una tale politica perchè era un paese povero, in italia la stessa cosa non sarebbe possibile perchè non rientriamo nei paesi poveri o arretrati. Sono comunque d'accordo che si potrebbe fare molto ma molto di più ( o se preferite...fare qualcosa, che è meglio del non fare niente).
lucusta20 Maggio 2004, 19:08 #6
non e' sempre piu' verde l'erba del vicino, e specialmente quella irlandese..
Un'ingente fetta degli investimenti fatti in Irlanda sono andati "persi" per la "qualita'" dei lavoratori in loco (che ogni impresa estera deve assumere e garantirne la permanenza per i 4 anni di sgravio).
Non lamentiamoci troppo dei lavoratori italiani, visto che sono considerati la mano d'opera e manageriale piu' produttiva del mondo in rapporto all'alta qualita' che garantisce (superiore anche al giappone, e non uscitevene con la FIAT, dove sono costretti a fare le macchine con i cacciavite!).
Ho diversi amici che lavorano in Irlanda, e mi hanno raccontato che gli italiani sono considerati stackanovisti; non per nulla quando suonano le 5 del pomeriggio i pub di Dublino si riempiono (tutte le sere, che fegato che hanno!).
L'Irlanda ha richiamato molti investitori con la sua politica di sgravio fiscale e di consistenti aiuti economici con partecipazioni statali, questo non significa che ci sia stato un vero aumento del PIL (c'e', ma e' effimero), se consideriamo gli aiuti europei come debiti per lo stato Irlandese..
Hanno avuto una possibilita' e l'hanno sfruttata, sia lo Stato irlandese che le varie multinazionali, perche' senno' non ci sarebbe ragione nel costruire uno stabilimento produttivo in una zona pressoche' rurale (un posto come Shannon in italia c'e' si e no sulla sila).
In Italia non s'investe piu' solo perche' lo stato (gli italiani) si e' stufato di sovvenzionare le industrie estere con sussidi statali com'era con la cassa del mezzogiorno.. oggi le industrie create con quella cassa sono a rischio d'abbandono economico per gli investimenti, perche', vecchie di 30 anni e ormai con impianti totalmente da rigenerare, si dovrebbero ricostruire da cima a fondo; ma oggi non c'e' piu' lo stato a "garantire" gli investimenti, anzi, si richiedono norme si sicurezza, soprattutto ambientali, da stato civile e responsabile, cosa che nel terzo mondo ancora non stanno neppure nell'anticameta della legislazione, ecco perche' in Italia gli stranieri non investono, perche' non riescono a scucire piu' gli stessi soldi di prima ed il loro guadagno s'assottiglia sotto la soglia della convenienza..
L'Irlanda subira' lo stesso trattamento che sta' subendo l'Italia oggi: tra' 4 anni la nuova FAB intel o e' convertita o chiude, ma la conversione sara' tutta a carico di Intel, questa volta.
L'unica salvezza e' la ricerca in loco e la nascita di poli tecnologici e non (anche l'agricoltura, volendo, potrebbe attingere a piene mani nella tecnologia),;
Il problema e' questo: non ci sono le basi, non c'e' ricerca, e quella che c'e' scappa..
atomo3720 Maggio 2004, 23:27 #7
a me sfugge qualcosa, sia intel che amd non riescono a stabilizzare la tecnologia a 0,09 micron, è evidente che già in questo versante le due aziende hanno sottovalutato qualche cosa, mi chiedo perchè intel parli già del 0,065. A mio avviso rischia di essere poco credibile.
Max Power21 Maggio 2004, 09:29 #8
In Italia non s'investe piu' solo perche' lo stato (gli italiani) si e' stufato di sovvenzionare le industrie estere con sussidi statali com'era con la cassa del mezzogiorno..

ben detto lucusta, quando arrivano dei soldi al Lazio in giù, spariscono immediatamente...

E poi si lamentano!!!!!!
DioBrando21 Maggio 2004, 12:41 #9
Originariamente inviato da Max Power
In Italia non s'investe piu' solo perche' lo stato (gli italiani) si e' stufato di sovvenzionare le industrie estere con sussidi statali com'era con la cassa del mezzogiorno..

ben detto lucusta, quando arrivano dei soldi al Lazio in giù, spariscono immediatamente...

E poi si lamentano!!!!!!


direi che i soldi spariscono in tutta Italia, basti vedere i vari report o servizi sugli sprechi nell'edificazione ospedaliera....c'è da mettersi le mani nei capelli

cmq bel post lucusta, non sapevo che gli italiani fossero così stimati da quel punto di vista.
Accresce la mia intenzione di emigrare vista la situazione attuale, tra bollini SIAE e ricerca 0
Lampo13321 Maggio 2004, 13:15 #10
Ho fatto il trasfertista tanti anni e in base alla preparazione tecnica ( mettiamoci pure la voglia di lavorare ) di determinati settori ogni paese dice la sua ....in Cina ci considerano dei supertecnici....in altri stati dei trogloditi inboscati e paraculati......

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