Intel 18A: prestazioni, efficienza e densità in netto miglioramento. Basterà?

Intel 18A: prestazioni, efficienza e densità in netto miglioramento. Basterà?

Intel è tornata a parlare delle caratteristiche del processo produttivo 18A, forte di novità come RibbonFET e PowerVia. L'azienda promette un netto passo avanti rispetto a Intel 3: +25% di prestazioni, -36% di consumi e maggiore densità. Basterà per fare concorrenza al processo N2 di TSMC?

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Processori
Intel
 

Al Symposium on VLSI Technology and Circuits 2025, Intel ha presentato nuovi dettagli sul processo 18A. Rispetto a Intel 3, il salto generazionale è netto: migliori prestazioni, minori consumi, maggiore densità e nuove soluzioni architetturali aprono la strada a una nuova fase per la produzione di chip ad alta efficienza e scalabilità.

Il processo Intel 3, introdotto un anno fa come evoluzione di Intel 4 (il primo EUV dell'azienda), aveva già portato miglioramenti significativi. Ma è con Intel 18A che Intel punta a compiere un vero balzo tecnologico, grazie all'adozione della tecnologia RibbonFET - il primo transistor gate-all-around (GAA) di Intel - e al sistema di alimentazione PowerVia, che sposta i collegamenti elettrici sul retro del wafer.

Con RibbonFET, Intel guadagna flessibilità progettuale, con librerie HP (High Performance) e HD (High Density) che sfruttano al meglio le dimensioni verticali del transistor, incluse ottimizzazioni specifiche per la SRAM. In parallelo, PowerVia migliora l'alimentazione separando fisicamente i segnali di potenza e quelli logici, riducendo la caduta di tensione (IR drop) e aumentando l'efficienza della rete di distribuzione elettrica.

Durante la presentazione, la casa di Santa Clara ha evidenziato i benefici concreti del passaggio da Intel 3 a Intel 18A:

  • +25% di frequenza a parità di tensione
  • -36% di consumo a parità di frequenza
  • Fino al 39% di miglioramento nella densità logica
  • Supporto a tensioni ultra-basse con risparmi energetici fino al 38%

Il nodo 18A non introduce solo novità architetturali, ma ridefinisce anche il processo di produzione: la metallizzazione posteriore, denominata Backside Power Delivery (BSPD), viene realizzata dopo la rotazione del wafer di 180° e l'assottigliamento dello stesso. Questo permette una migliore organizzazione degli strati metallici, una riduzione dei passaggi litografici e un utilizzo più efficiente delle maschere.

Intel mostra i progressi dei chip Panther Lake a Computex 2025

In base al tipo di chip, la configurazione degli strati metallici potrà variare: server ad alte prestazioni utilizzeranno fino a 14-16 strati front-end e 6 sul retro, mentre soluzioni economiche o mobili potranno ridurre questa complessità.

Come già annunciato in passato, le prime applicazioni del processo 18A saranno i processori Panther Lake per dispositivi mobile e la CPU server Clearwater Forest, composta unicamente da core ad alta efficienza (E-Core). In entrambi i casi, il focus non è la massima prestazione assoluta, ma un bilanciamento avanzato tra performance e consumo.

Nonostante le specifiche promettenti, Intel dovrà dimostrare l'efficacia del processo nella pratica. Dopo alcuni anni in cui i risultati non hanno sempre rispettato le attese, 18A rappresenta un banco di prova per le ambizioni di Intel Foundry, la divisione produttiva dell'azienda che punta a realizzare chip per conto terzi.

Il confronto diretto con TSMC N2, previsto entro la fine dell'anno, sarà cruciale per valutare la competitività di 18A non solo in termini teorici, ma sui prodotti finali.

13 Commenti
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zbear21 Giugno 2025, 12:32 #1
Non è che AMD resta immobile nel frattempo .... intel avrà le sue belle gatte da pelare per riuscire a raggiungere AMD.
Ripper8921 Giugno 2025, 14:34 #2
Originariamente inviato da: zbear
Non è che AMD resta immobile nel frattempo .... intel avrà le sue belle gatte da pelare per riuscire a raggiungere AMD.

AMD a livello di produzione non fa proprio niente, si limita solamente a pagare TSMC e basta.
sierrodc21 Giugno 2025, 14:39 #3
Io sinceramente non ho capito l'assetto aziendale.
Immagino che ci sia Intel "progetto cpu" che fa la stessa cosa di amd e poi intel foundries (questo articolo) che fa la stessa cosa di globalfoundries (ex amd).
Intel fountries immagino sia completamente di intel...

Ricordo a tutti come qualche anno fa (10-15) AMD era sull'orlo del fallimento... basta un progetto andato bene e/o uno andato male per cambiare tutto. Io per Intel resto fiducioso.
demon7721 Giugno 2025, 16:56 #4
Che dire.. speriamo bene.
Intel ha davvero bisogno di un processo litografico all'avanguardia e SOPRATTUTTO che funzioni bene.

Altrimenti è come un pilota con la macchina zoppa.. puoi essere bravo fin che vuoi ma se la macchina non cammina non c'è storia
Max Power21 Giugno 2025, 17:05 #5
NO
Max Power21 Giugno 2025, 17:06 #6
Originariamente inviato da: Ripper89
AMD a livello di produzione non fa proprio niente, si limita solamente a pagare TSMC e basta.


Intel invece paga il proprio sviluppo
E in più paga TSMC
tuttodigitale21 Giugno 2025, 23:25 #7
Originariamente inviato da: demon77
Che dire.. speriamo bene.
Intel ha davvero bisogno di un processo litografico all'avanguardia e SOPRATTUTTO che funzioni bene.

Altrimenti è come un pilota con la macchina zoppa.. puoi essere bravo fin che vuoi ma se la macchina non cammina non c'è storia

Intel ha bisogno innanzitutto di una architettura che sia una, buona. Ricordo che usa i ben più performanti 3nm di TSMC. Nonostante il doppio salto di nodo hanno avuto un vistoso calo della fmax, segno che il processo Intel 7 è in una lega a sé stante rispetto all'onomimo processo TSMC

D'altra parte Intel per poter vendere il processo deve necessariamente ridurre i costi che sono molto più alti rispetto al concorrente.
fabbri.fili22 Giugno 2025, 00:04 #8
Vedendo il soggetto che li rappresenta non mi stupisco, seguendobforum americana
I, se non sia abbastanza questa corsa al nulla... Manica do ritardati americani...volenterosi di avere il mondo. Dovete scoppiare assieme a Yellowstone
massi4791122 Giugno 2025, 00:09 #9
Continuando così, si avrà un monopolio produttivo per tutti i chip di alta fascia da parte di Tsmc (vedete le difficoltà di Samsung). Perciò, dobbiamo sperare tutti che Intel recuperi il gap nei processi produttivi.
CrapaDiLegno22 Giugno 2025, 00:18 #10
Originariamente inviato da: tuttodigitale
Intel ha bisogno innanzitutto di una architettura che sia una, buona. Ricordo che usa i ben più performanti 3nm di TSMC. Nonostante il doppio salto di nodo hanno avuto un vistoso calo della fmax, segno che il processo Intel 7 è in una lega a sé stante rispetto all'onomimo processo TSMC

D'altra parte Intel per poter vendere il processo deve necessariamente ridurre i costi che sono molto più alti rispetto al concorrente.


No per la prima e no per la seconda.
Con i 3nm di TMSC e l'aver mollato la corsa all'ultimo MHz a discapito dei KW necessari per ottenerlo, Intel ha fatto un salto mostruoso in efficienza.
Con Arrow Lake con processori con un numero di thread inferiore ma stessa frequenza vanno meglio di quelli AMD consumando uguale. Che è un bel traguardo.

Per quanto riguarda i costi, non so dove tu abbia preso le informazioni per fare un confronto diretto. TSMC di certo non regala i propri PP dato che è quella che per ora li ha migliori. Ne soffrono tutti perché può applicare i prezzi che vuole: o lei o vai da Samsung con i loro PP pensosi.
Ecco perché trovo importante che Intel riesca a sviluppare delle fonderie con un PP concorrenziale a quello di TMSC. Ne gioverebbe tutto il mercato con due concorrenti che si competono i clienti a suon di qualità e prezzi. Dico due perché Samsung la vedo molto in affanno. D'altronde era stata accusata di aver rubato ai tempi il processo basato sui finfet proprio a TMSC. E forse non era falso, visto che dopo il presunto furto che li ha fatti avanzare come dei treni rispetto a dove erano prima poi non sono più riusciti a sfornare un PP decente. Un fuoco di paglia dovuto all'episodio, insomma.

Altrimenti rassegniamoci ad avere tecnologia che costerà sempre più uno sproposito e con sempre meno produttori perché molti non riusciranno ad avere accesso ai PP migliori per il costo e per la limitata capacità produttiva.

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