Il Regno Unito si è giocato una Fab di Intel: colpa della Brexit

Il Regno Unito si è giocato una Fab di Intel: colpa della Brexit

La Brexit ha reso poco attraente il Regno Unito per un investimento produttivo da parte di Intel. L'azienda statunitense guarda all'Europa ed entro l'anno prenderà una decisione su dove costruire la prossima Fab: per ora sono arrivate 70 proposte di siti da una decina di Paesi (compresa l'Italia).

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Processori
Intel
 

La Brexit (e tutto quello che comporta a livello commerciale) ha spento l'interesse di Intel verso la realizzazione di un impianto per la produzione di chip nel Regno Unito. Intervistato dalla BBC, il CEO di Intel Pat Gelsinger ha dichiarato che, prima dell'addio all'Unione Europea, la terra di Albione "sarebbe stato un sito che avremmo considerato. Post-Brexit… guardiamo ai Paesi UE e a ottenere il supporto dall'UE".

La casa di Santa Clara punta a espandere fortemente la propria capacità produttiva in Europa per rompere il legame delle aziende del Vecchio Continente con l'Asia, dove oggi si concentra l'80% della produzione di semiconduttori. Intel, con la strategia IDM 2.0, vuole produrre chip non solo per sé stessa ma anche per altre aziende e ha stimato un investimento di 80 miliardi di euro in Europa nei prossimi 10 anni.

Come abbiamo illustrato più volte, anche l'Italia vuole essere dalla partita: sono quattro / cinque i siti "papabili", ma in particolare sembra esserci una lotta intestina tra Torino Mirafiori e l'area di Catania. Parlando alla BBC, Gelsinger ha affermato che Intel ha ricevuto qualcosa come 70 proposte di siti in Europa da una decina di Paesi. Insomma, la concorrenza è fortissima, ma nella gara non rientra il Regno Unito.

"Speriamo di raggiungere un accordo per un sito, nonché il sostegno dell'UE... entro la fine di quest'anno", ha aggiunto il CEO ribadendo quindi che l'intenzione è quella di prendere una decisione entro il 2021. Il sostegno politico (leggasi "incentivi") sarà fondamentale e non dovrebbe mancare visti i timori per la sicurezza nazionale e una filiera che, se troppo legata a un'area geografica, rischia di incepparsi facilmente nel caso si verifichi un intoppo.

"Nessuno dovrebbe dipendere troppo da qualcun altro", ha affermato Gelsinger. Intel vuole essere quella forza che scardina l'attuale status quo, ma il CEO sa che non sarà per nulla semplice: TSMC ha annunciato investimenti per 100 miliardi di dollari al fine di espandere la propria capacità produttiva nei prossimi tre anni e Samsung metterà sul piatto cifre persino maggiori.

Ciononostante, Gelsinger ritiene che Intel possa tornare ai fasti di un tempo, in vantaggio sulla concorrenza. "Questo è un settore che abbiamo creato negli Stati Uniti, e Intel è l'azienda che mette il silicio nella Silicon Valley. Ma ci rendiamo conto che queste (TSMC, Samsung, ecc., ndr) sono buone aziende, ben capitalizzate, stanno investendo e innovando. Quindi dobbiamo riguadagnarci quel diritto alla leadership indiscussa".

17 Commenti
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Mr Resetti07 Ottobre 2021, 12:49 #1
Non facciamoci perderel'occasione: tiriamo giù l'ILVA di Taranto e riqualifichiamo l'area.
Un polo tecnologico simile, al sud, rilancerebbe l'economia del meridione e non poco.
kabuby7707 Ottobre 2021, 12:55 #2
Tira pure giù l'Ilva poi l'acciaio per costruire la sede di Intel in Italia lo vai tu a comprare in cina ?!!
Doraneko07 Ottobre 2021, 13:00 #3
Da "would have been a site that we would have considered" a "Il Regno Unito si è giocato una fab di Intel" il passo è breve
Mi pare di capire che qui questa è la settimana in cui bisogna dare contro allo UK. Me lo segno.
Doraneko07 Ottobre 2021, 13:03 #4
Originariamente inviato da: Mr Resetti
Non facciamoci perderel'occasione: tiriamo giù l'ILVA di Taranto e riqualifichiamo l'area.
Un polo tecnologico simile, al sud, rilancerebbe l'economia del meridione e non poco.


Ciclica sta storia di liberarsi dell'Ilva, che è una delle industrie più strategiche sul suolo nazionale.
kamon07 Ottobre 2021, 13:07 #5
Originariamente inviato da: Doraneko
Ciclica sta storia di liberarsi dell'Ilva, che è una delle industrie più strategiche sul suolo nazionale.


Vero, ma anche una fonderia di semiconduttori non sarebbe male a livello strategico (ed economico)... Ma poi magari salta fuori che è ancora più inquinante dell'ilva XD
Doraneko07 Ottobre 2021, 13:17 #6
Originariamente inviato da: kamon
Vero, ma anche una fonderia di semiconduttori non sarebbe male a livello strategico (ed economico)... Ma poi magari salta fuori che è ancora più inquinante dell'ilva XD


Credo che l'Italia sia abbastanza grande per entrambe, no? Per quanto riguarda l'inquinamento credo che sia non indifferente anche quello dei semiconduttori, non so però quanto rispetto all'acciaieria.
Comunque i semiconduttori per quanto sarebbe bello produrli in Italia, basterebbe anche a livello europeo, tanto per avere qualcosa come UE.
Credo che comunque qualcosa debba per forza arrivare, mi dà l'idea che per certe cose si voglia diventare autonomi, almeno in parte e almeno dalla Cina.
wobbly07 Ottobre 2021, 13:20 #7
La diattriba tra le 2 città porterà alla scelta di qualcun'altro. Direi di evitare luoghi vicino al mare per via della salsedine, quindi rimane Torino.
kamon07 Ottobre 2021, 13:27 #8
Originariamente inviato da: Doraneko
Credo che l'Italia sia abbastanza grande per entrambe, no? Per quanto riguarda l'inquinamento credo che sia non indifferente anche quello dei semiconduttori, non so però quanto rispetto all'acciaieria.
Comunque i semiconduttori per quanto sarebbe bello produrli in Italia, basterebbe anche a livello europeo, tanto per avere qualcosa come UE.
Credo che comunque qualcosa debba per forza arrivare, mi dà l'idea che per certe cose si voglia diventare autonomi, almeno in parte e almeno dalla Cina.


Credo che l'utente intendesse dire che si potrebbe riqualificare l'area sfruttando per quanto possibile lo stesso stabilimento in modo da dare comunque lavoro nella zona (anche se immagino, a professionalità in gran parte molto diverse).

Originariamente inviato da: wobbly
La diattriba tra le 2 città porterà alla scelta di qualcun'altro. Direi di evitare luoghi vicino al mare per via della salsedine, quindi rimane Torino.


E madonna santa... In Italia c'è solo Torino lontano dal mare? Ma poi, io non so come funzioni una fonderia di semiconduttori (o una fonderia in generale), ma siamo sicuri che la presenza del mare e quindi di una gran quantità d'acqua non sia un vantaggio?
kamon07 Ottobre 2021, 13:30 #9
Scusate, doppio post...
Ago7207 Ottobre 2021, 14:15 #10
Originariamente inviato da: wobbly
La diattriba tra le 2 città porterà alla scelta di qualcun'altro. Direi di evitare luoghi vicino al mare per via della salsedine, quindi rimane Torino.


Che sciocchini quelli di STMicroelettronics che hanno aperto una impianto a Catania.

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