Il MIT realizza un moltiplicatore di frequenza in grafene

Il MIT realizza un moltiplicatore di frequenza in grafene

Il Massachusetts Institute of Technology ha realizzato un transistor in grafene in grado di agire da moltiplicatore di frequenza e capace di produrre un segnale estremamente stabile

di Andrea Bai pubblicata il , alle 13:52 nel canale Processori
 

Il Massachusetts Institute of Technology ha pubblicato nei giorni scorsi i risultati di una ricerca che ha permetterà di realizzare in futuro processori e chip in grado di operare a frequenze considerevolmente superiori a quanto possibile con le tecnologie attuali.

Il gruppo di ricercatori che ha lavorato al progetto, coordinati dal assistant professor Tomas Palacios del dipartimento di Electrical Engineering and Computer Science del MIT, è riuscito infatti a realizzare un moltiplicatore di frequenza capace di produrre un segnale estremamente stabile, grazie all'impiego della grafene.

La grafene è un materiale derivato dalla grafite e creato artificialmente, in modo da ottenere una sorta di "foglio" estremamente sottile: si tratta, in estrema sintesi, di un materiale formato da atomi di carbonio disposti ad esagono, in una struttura dallo spessore di un solo atomo. E' attorno alla grafene che si stanno concentrando i principali lavori di ricerca e sviluppo in ottica futura, dal momento che, grazie alla sua elevata mobilità elettronica, pare essere uno dei materiali più promettenti a prendere il posto del silicio quando, per questo materiale, saranno raggiunti i limiti fisiologici di innovazione.

Il moltiplicatore di frequenza è un componente che viene impiegato moltissimi dispositivi elettronici e di telecomunicazioni esistenti e si occupa, come il nome stesso suggerisce, di moltiplicare la frequenza di un segnale elettrico in entrata, producendo un segnale in uscita che abbia frequenza multipla di quello in entrata. Nel caso specifico del moltiplicatore realizzato dai ricercatori del MIT si tratta di un dispositivo in grado di raddoppiare la frequenza di un segnale elettromagnetico.

I moltiplicatori di frequenza che si possono trovare nei dispositivi prodotti con le attuali tecnologie producono però un segnale "sporco", ovvero con presenza di rumore elettronico, e che richiede, pertanto, di essere filtrato con appositi componenti aggiuntivi. Il dispendio energetico che ne consegue, pertanto, è particolarmente elevato. Come detto precedentemente il nuovo moltiplicatore in grafene, realizzato in un singolo transistor, è in grado di produrre un segnale estremamente pulito che non richiede, pertanto, nessuna operazione di filitraggio.

"Nel campo dell'elettronica si cerca sempre di incrementare le frequenze, per poter realizzare computer sempre più veloci. E' molto difficile poter generare elevate frequenze al di sopra dei 4 o 5 GHz." ha dichiarato Palacios. Con il nuovo moltiplicatore in grafene sarà possibile realizzare dispositivi in grado di operare nell'ordine di grandezza tra i 500 e i 1000 GHz.

Palacios ha poi aggiunto: "Dalla scoperta del grafene, nel 2004, la ricerca ha lavorato per trovare possibili modi di impiego. Credo che queste applicazioni avranno implicazioni di spessore nelle comunicazioni ad elevata frequenza e nell'elettronica". Con l'impiego di diversi duplicatori di frequenza in serie è possibile raggiungere frequenze molto più elevate di quanto permesso dalle attuali tecnologie.

Attualmente il progetto è ancora ad uno stadio di laboratorio, ma Palacios è convinto che saranno sufficienti al massimo un paio d'anni per poter arrivare ad un livello in cui sia possibile predisporre questa tecnologia per la produzione commerciale. Il progetto, finanziato dal MIT Institute for Soldier Nanotechnology e dall'Interconnect Focus Center Program, ha già suscitato l'interesse di "molti altri uffici del governo federale e dei principali produttori di chip".

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32 Commenti
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D3stroyer25 Marzo 2009, 14:10 #1
Nel 2024 racconterò a mio figlio:
Padre: io avevo Conroe e gli volevo bene. Poverino, andava a 1.86GHz ma faceva il suo sporco lavoro. Lo tenni fino al 2012 quando comprai i primo pc con processore che usava il grafene.
Figlio: davvero?? E lui a quanto viaggiava?
Padre: 500GHz!

minchiele25 Marzo 2009, 14:14 #2
Che combinazione, il mese scorso ero ad un workshop sull´elettronica in Florida ed ho conosciuto proprio il signor Palacios
ragazzo strano con una vocina proprio da macho

Comunque gran parte del grafene lo fanno ancora con pezzi di nastro adesivo su grafite, quando stacchi il nastro ti rimane se sei fortunato uno strato di grafene sul lato adesivo del nastro. La vedo bene la produzione in volumi
piccolokin25 Marzo 2009, 14:30 #3
Me lo vedo il cinesino in fabbrica che fa la ceretta alla grafite...
dantealighieri00025 Marzo 2009, 14:31 #4
tra un po' temperare matite diverrà un reato
col Cyber25 Marzo 2009, 14:37 #5
@D3stroyer
AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAH
mi hai fatto morire =)
II ARROWS25 Marzo 2009, 14:55 #6
1THz????

Valido anche per i dispositivi radio?
camel_light25 Marzo 2009, 15:00 #7
Originariamente inviato da: D3stroyer
Nel 2024 racconterò a mio figlio:
Padre: io avevo Conroe e gli volevo bene. Poverino, andava a 1.86GHz ma faceva il suo sporco lavoro. Lo tenni fino al 2012 quando comprai i primo pc con processore che usava il grafene.
Figlio: davvero?? E lui a quanto viaggiava?
Padre: 500GHz!



non vedo l'ora ... che strani ricordi saranno anche i pentium 4 a 3.0GHz!
Superboy25 Marzo 2009, 15:02 #8

@minchiele

bene, io ho appena acquistato 10 aziende produttrici di nastro adesivo
mikeb9025 Marzo 2009, 15:03 #9
notizia eccezionale!....queste cose però spuntano solo in USA...mi chiedo il perchè....ah vero in italia la ricerca con le industrie è reato secondo quegli idioti che fanno le proteste...sisiCHE CASPITA FATE RICERCA SE POI NON VERRà MAI COMMERCIALIZZATO UN PRODOTTO BASATO SULLA TECNOLOGIA CHE STATE SVILUPPANDO? TENENDOVI LE COSE PER VOI AIUTERETE SOLO L'INFLAZIONE, IL RALLENTAMENTO DELLO SVILUPPO TECNOLOGICO , ERGO UN MONDO MIGLIORE(ovviamente escludendo l'ipotesi terminatorXD)...
und3r9125 Marzo 2009, 15:09 #10
si ma.. la memoria?

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