IBM incrementa la produzione dei processori

IBM incrementa la produzione dei processori

La compagnia intende aumentare del 40% la produzione dei propri processori. Apple, legata a Big Blue per ovvi motivi, si congratula per l'impegno

di pubblicata il , alle 11:26 nel canale Processori
AppleIBM
 

IBM Corporation ha fatto sapere di aver intenzione di incrementare la produzione dei wafer presso la propria stabilimento specializzato nella produzione a 300mm durante il prossimo trimestre.

Mark Loughridge, senior vice president e CFO di IBM, ha dichiarato che la compagnia, anche a fronte degli ottimi risultati nel settore dei processori durante il terzo trimestre fiscale, ha intenzione di incrementare la produzione del 40%.

Nel corso dell'anno IBM ha dovuto far fronte ad alcuni problemi di resa presso gli stabilimenti specializzati nella produzione a 130 e 90 nanometri ad East Fishkill. Tali problemi hanno direttamente colpito Apple che si è trovata in difficoltà a soddisfare le richieste di sistemi PowerMac per via della limitata disponibilità dei processori G5.

La scorsa settimana Apple ha fatto sapere che le consegne di PowerMac e iMac G5 stanno ora tornando entro i livelli di guardia. La compagnia di Cupertino ha inoltre apprezzato pubblicamente gli sforzi fatti da IBM per incrementare la produzione dei processori G5. Nel mese di settembre Apple ha cosegnato il doppio dei sistemi G5 consegnati nel periodo di luglio e agosto.

Fonte: Appleinsider

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16 Commenti
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Mad Penguin22 Ottobre 2004, 12:41 #1
Speriamo che la situazione migliori ulteriormente con il passaggio agli 0,65 nanometri...
Slamtilt22 Ottobre 2004, 13:45 #2
Originariamente inviato da Mad Penguin
Speriamo che la situazione migliori ulteriormente con il passaggio agli 0,65 nanometri...


65 nanometri o 0,065 micron, non 0,65 nanometri.
Mad Penguin22 Ottobre 2004, 14:04 #3
che siemo... c''hai ragione
kurt8122 Ottobre 2004, 14:06 #4

ma perchè IBM...

.. non si butta anche sulla piattaforma x86 o già che c'è x86-64? con tutta l'esperienza che ha sicuramente farebbe faville...

anche se mi pare di ricordare che i cyryx di una volta erano IBM... o no?
briaeros22 Ottobre 2004, 14:20 #5

Re: ma perchè IBM...

Originariamente inviato da kurt81
.. non si butta anche sulla piattaforma x86 o già che c'è x86-64? con tutta l'esperienza che ha sicuramente farebbe faville...

anche se mi pare di ricordare che i cyryx di una volta erano IBM... o no?


si IBM produsse anche i 286, 386 e 486
e poi passo' ai CyriX

li ho avuti tutti! dal Ps1 in poi... compreso il Cyrix 166MHz
Mizar7422 Ottobre 2004, 19:37 #6

ma perché IBM...

Ha capito per tempo che l'architettura x86 è alla frutta:
è da 30 anni che la Ibm ha ideato il primo processore RISC (l'801):
http://www.rootvg.net/column_risc.htm
Guarda oggi i suoi processori G4 e G5 che non necessitano di raffreddamento a 1,0 e 1,8 Ghz, altro che le stufette di Amd e Intel...
Maverick82^22 Ottobre 2004, 20:49 #7

Re: ma perché IBM...

Originariamente inviato da Mizar74
Ha capito per tempo che l'architettura x86 è alla frutta:
è da 30 anni che la Ibm ha ideato il primo processore RISC (l'801):
http://www.rootvg.net/column_risc.htm
Guarda oggi i suoi processori G4 e G5 che non necessitano di raffreddamento a 1,0 e 1,8 Ghz, altro che le stufette di Amd e Intel...


parole sante......
Ma perchè amd e intel non si decidono? Troppi vincoli contrattuali?
xeal22 Ottobre 2004, 22:38 #8
Se l'architettura x86 fosse realmente alla frutta si sarebbero già in programma progetti di abbandono...
Ci sono risc privi di alu, per cui se si vuole lavorare su interi occorre convertirli in float, eseguire i calcoli con l'FPU, e riconvertirli. E' vero che ci sono RISC e derivati con delle alu, ma quste sono usate spesso solo (prevalentemente) per operazioni logiche oppure (come due delle alu di itanium) per le operazioni di accesso alla memoria (come le AGU degli x86, gli AMD, ad esempio, hanno 3 alu e 3 agu). Inoltre, da tempo gli x86 trasformano le macro-operazini in micro-operazioni praticamente di tipo risc per aumentare la propria efficienza (in un certo senso coniugano i pregi di entrambe le tipologie di ISA classiche, ovvero CISC e RISC). Poi ci sono altre differenze tecniche a favore degli x86 (naturalmente ci sono sempre contesti in cui si ottengono prestazioni migliori con l'una o con l'altra architettura).

Qualche dettaglio in più lo trovate qui: forum.hwupgrade.it/showthread.php?s...mp;pagenumber=1
Banus22 Ottobre 2004, 22:40 #9
Dovrebbero fare un processore che anche con architettura diversa ha prestazioni migliori. Altrimenti tutti a prendere la stufetta pur di fare il miglior punteggio con superpi

AMD con i 64 bit già aspetta da mesi un Windows ottimizzato. E aggiunge solo delle estensioni...
xeal23 Ottobre 2004, 01:02 #10
Originariamente inviato da Banus
AMD con i 64 bit già aspetta da mesi un Windows ottimizzato.


Vero, ma non è colpa sua... Comunque da un bel pezzo ci sono versioni di Linux a 64 bit (o ricompilabili), per il resto bisogna aspettare.

E aggiunge solo delle estensioni...


Dipende da cosa intendi per estensioni per estensioni: se pensi alle SIMD (tipo MMX, 3DNOW!, SSEx) ti sbagli, x86-64 è una vera architettura a 64 bit, non c'è solo l'indirizzamento maggiore. I registri general purpose sono stati raddoppiati, la loro dimensione portata 32 a 64 bit (il sw a 32 bit continua a vederli come a 32), sono stati aggiunti dei registri per le SSEx e delle istruzioni "normali" (nel senso che non hanno niente a che vedere con le estensioni multimediali et similia). Quanto al termine "stufetta" lo userei con parsimonia: il centrino è tutt'altro che una stufa, se fosse venduto anche per sistemi desktop sarebbe un signor processore (lo è già come mobile; di certo non si può dire lo stesso per i prescott, ma qualche piccolo miglioramento negli ultimi step c'è stato); per quanto riguarda AMD, nel settore mobile (a parte i low voltage), sono previsti processori con un consumo massimo di 35W (per la famiglia) e 25W, e in generale il passaggio ai 90 nm ha portato una riduzione dei consumi, presumibilmente con un ulteriore affinamento del processo e ulteriori step potrebbero ridursi ancora, comunque con il Cool'n'Quite, quando il processore non è usato al massimo (nei desktop è praticamente la maggior parte del tempo) la frequenza viene ridotta e consumi e temperature calano drasticamente. So bene che nel mondo degli apple (e degli ibook in particolare) esistono da tempo soluzioni a basso consumo (e ampia autonomia), non sto a sindacare su questo, solo sulla possibilità di ottenere risultati analoghi con gli x86.

Sia ben chiaro: non è mia intenzione, né in questo, né nel precedente post denigrare o criticare le architetture RISC, né tantomeno i sistemi Apple; ho voluto solo fare qualche precisazione su una tecnologia che mi sembra tutt'altro che alla frutta, non mi interessa impelagarmi nei soliti flame Questo vs Quello. I cori da stadio in genere li evito e sicuramente non cerco mai di scatenarli.

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