Huawei cerca alternative non made in USA per i produrre i propri chip HiSilicon

Huawei cerca alternative non made in USA per i produrre i propri chip HiSilicon

Tempi sempre più difficili per Huawei, che ricerca alternative alla produzione con tecnologia americana pensando di dedicarsi alla produzione di chip con una propria fonderia

di pubblicata il , alle 16:31 nel canale Processori
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Le recenti decisioni dell'amministrazione USA hanno posto ancora più ostacoli alla cinese Huawei non solo nella vendita dei propri prodotti in territorio nord americano, ma anche nella possibilità di sviluppare e costruire questi prodotti per tutti i mercati globali.

Per ovviare a tali limitazioni Huawei sta cercando di percorrere vie che le permettano di costruire in modo completamente indipendente proprie soluzioni senza dover utilizzare, direttamente o indirettamente attraverso partner, della tecnologia sviluppata in territorio nord americano. Tutto questo è diventato ancor più urgente ora che le più recenti regolamentazioni dell'amministrazione Trump impediscono a Huawei di poter far costruire propri chip sviluppati dalla divisione HiSilicon al proprio storico partner TSMC.

Una indiscrezione emersa nelle scorse settimane riportava la volontà di Huawei di aprire una propria sede produttiva per costruire chip, basata su tecnologia produttiva a 45 nanometri. Si tratta di un processo disponibile sul mercato da lungo tempo, non adatto a prendere il posto di quelli molto pù sofisticati a 14, 12 e 7 nanometri che TSMC offre ai propri partner e che la stessa Huawei ha utilizzato per far costruire i propri chip.

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Una produzione a 45 nanometri sarebbe un primo passaggio per Huawei nel percorso di raggiungere una piena autonomia produttiva da tecnologia americana nella costruzione di semiconduttori. Si tratta di un mercato estremamente complesso e costoso, che richiede tempo per lo sviluppo e nel quale non è ipotizzabile di compiere balzi in avanti nei differenti nodi produttivi in tempi rapidi.

Non solo: stando a quanto indicato da Digitimes molti dipendenti di HiSilicon avrebbero lasciato il design team dell'azienda di Taiwan in considerazione proprio delle ricadute delle più recenti azioni del governo USA. Allo stato attuale dei fatti non è possibile per HiSilicon far produrre i propri chip a nessuna fonderia sufficientemene sviluppata per la cosa, in quanto questo violerebbe i termini dell'embargo USA. La cosa sarebbe superabile con una licenza speciale ma non sembra plausibile, vista l'evoluzione degli ultimi 15 mesi, che l'amministrazione Trump possa procedere in questa direzione.

22 Commenti
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phmk21 Agosto 2020, 16:42 #1
Venissero in Italia
Sandro kensan21 Agosto 2020, 17:14 #2
Però dovreste anche spiegare con quale concetto logico gli americani impongono ad esempio a TMSC di non produrre chip a 7 nanometri per Huawei e come mai questa cosa non è replicabile per esempio per una analogo editto che imponga ad apple di non usare prodotti e tecnologia cinese. Sarebbe un interessante modo per andare sotto la superficie di certe parole mai spiegate al pubblico ma sempre lasciate sotto intese. Discorsi che si fanno solo nei commenti ma mai un giornalista che le metta nero su bianco.
noppy121 Agosto 2020, 22:43 #3
TSMC utilizza macchinari e brevetti fatti in USA per questo possono fare una grossa pressione , se gli tolgono il supporto e poi chiudono tutti i contratti TSMC va a rotoli, ovviamente va a rotoli anche mezza USA, stanno facendo un gioco pericoloso e per ora regge perchè è mirato a una azienda che poi potrebbe anche essere peggio perchè se il Governo Cinese da Pieno appoggio a Huawei e questi in poco tempo tappano tutti i buchi si troveranno con una Cina ancora più autonoma e competitiva
ZannaMax21 Agosto 2020, 22:53 #4
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Però dovreste anche spiegare con quale concetto logico gli americani impongono ad esempio a TMSC di non produrre chip a 7 nanometri per Huawei e come mai questa cosa non è replicabile per esempio per una analogo editto che imponga ad apple di non usare prodotti e tecnologia cinese. Sarebbe un interessante modo per andare sotto la superficie di certe parole mai spiegate al pubblico ma sempre lasciate sotto intese. Discorsi che si fanno solo nei commenti ma mai un giornalista che le metta nero su bianco.


Perché siamo al 41° posto in classifica. Dopo il Botswana. https://rsf.org/en/ranking#
Anche se per me visto il regime mediatico, dovremmo essere almeno al 50° posto.
Ashitaka36022 Agosto 2020, 02:21 #5
Originariamente inviato da: ZannaMax
Perché siamo al 41° posto in classifica. Dopo il Botswana. https://rsf.org/en/ranking#
Anche se per me visto il regime mediatico, dovremmo essere almeno al 50° posto.


Se è la stessa classifica che sta su wikipedia mi pare un po mah... Saremmo allo stesso livello di taiwan e alcune posizioni sopra gli stati uniti... Mi sa che ha molto di percepito e poco di oggettivo.
cdimauro22 Agosto 2020, 06:49 #6
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Però dovreste anche spiegare con quale concetto logico gli americani impongono ad esempio a TMSC di non produrre chip a 7 nanometri per Huawei e come mai questa cosa non è replicabile per esempio per una analogo editto che imponga ad apple di non usare prodotti e tecnologia cinese. Sarebbe un interessante modo per andare sotto la superficie di certe parole mai spiegate al pubblico ma sempre lasciate sotto intese. Discorsi che si fanno solo nei commenti ma mai un giornalista che le metta nero su bianco.

Non che ci voglia molto a capirlo: gli USA vogliono affossare un'azienda che ha preso enormi quote di mercato nel settore mobile e telecomunicazioni, a danno di quelle locali.

La coerenza non è mai stata il loro forte, a parte nel voler continuare a rimanere egemoni ovunque.
Gio2222 Agosto 2020, 09:02 #7
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Però dovreste anche spiegare con quale concetto logico gli americani impongono ad esempio a TMSC di non produrre chip a 7 nanometri per Huawei e come mai questa cosa non è replicabile per esempio per una analogo editto che imponga ad apple di non usare prodotti e tecnologia cinese. Sarebbe un interessante modo per andare sotto la superficie di certe parole mai spiegate al pubblico ma sempre lasciate sotto intese. Discorsi che si fanno solo nei commenti ma mai un giornalista che le metta nero su bianco.


Perché sono delle PRESSTITUTE.
Tetsuro P1222 Agosto 2020, 09:26 #8
Che ci fanno con 45nm, si preparano alla guerra? Perché dentro ad un giocattolino consumer di 150 mm non ce li vedo bene.
Jackari22 Agosto 2020, 09:55 #9
Originariamente inviato da: cdimauro
Non che ci voglia molto a capirlo: gli USA vogliono affossare un'azienda che ha preso enormi quote di mercato nel settore mobile e telecomunicazioni, a danno di quelle locali.

La coerenza non è mai stata il loro forte, a parte nel voler continuare a rimanere egemoni ovunque.


già ...tra l'altro è stata la politica della globalizzazione usa a creare sto "problema"
domthewizard22 Agosto 2020, 11:16 #10
magari dico una stronzata, ma se invece huwaei acquisisse mediatek? i loro soc non sono poi così schifosi, è il supporto a fare pena. oltretutto avrebbero anche una base abbastanza ampia per il 5g, con tutti i chip dimensity che sta sfornando mediatek

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