Helio X20: il primo SoC mobile di MediaTek a 10 core

Helio X20: il primo SoC mobile di MediaTek a 10 core

L'approccio big.LITTLE di ARM viene esteso da MediaTek con Helio X20, nuovo SoC che arriverà sul mercato a inizio 2016 forte di 10 core divisi in 3 distinti cluster. Grazie a CorePilot 3.0 sarà il sistema a scegliere il cluster migliore, in termini di efficienza energetica

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 16:01 nel canale Processori
MediaTek
 

Arriva da MediaTek, che lo annuncia ufficialmente quest'oggi, il primo SoC per dispositivi mobile dotato al proprio interno di ben 10 cores, declinati in 3 differenti clusters. Parliamo di Helio X20, nome dell'architettura sviluppata da MediaTek per far fronte alle differenti necessità di elaborazione proprie dei dispositivi mobile servendosi del miglior core tra quelli a disposizione in funzione del tipo di elaborazione che deve essere svolta.

I calcoli più laboriosi vengono gestiti dalla coppia di core ARM Cortex-A72, caratterizzati da una frequenza di clock di 2,5 GHz; per le elaborazioni meno intense troviamo due blocchi quad core, basati entrambi su architettura Cortex-A53 uno a 2 GHz di clock e l'altro a 1,4 GHz. La logica di funzionamento è sulla carta molto semplice: in funzione del livello di potenza di calcolo richiesta dalla specifica elaborazione in corso il sistema richiederà l'utilizzo di uno di questi cluster, lasciando gli altri inattivi così da ottenere una superiore efficienza energetica.

Il principio di fondo è chiaro ed è lo stesso alla base dell'approccio big.LITTLE di ARM, qui estremizzata utilizzando 3 differenti cluster per l'elaborazione. La scelta di quale core venga utilizzato è relegata all'algoritmo di schedulazione CorePilot 3.0, chiamato a programmare quali task verranno eseguiti da quale cluster di elaborazione in funzione della potenza di calcolo richiesta, del livello di consumo istantaneo e delle specifiche tecniche in termini di dissipazione del calore.

heliox20_mediatek.jpg

Secondo i dati forniti da MediaTek la presenza di 3 differenti cluster permette di ottenere una superiore efficienza energetica, che si concretizza in una riduzione dei consumi sino al 30% rispetto a tradizionali architetture big.LITTLE costituite da due cluster in contrapposizione. La logica del triplo cluster è quella di poter fornire, istante per istante, la migliore risorsa di elaborazione possibile valutando il rapporto tra consumo richiesto e potenza di calcolo messa a disposizione.

Integrati nel SoC, oltre ai 3 cluster con 10 core totali, troviamo anche una GPU Mali-T880 capace di offrire una superiore efficienza energetica rispetto alla proposta di precedente generazione. Non manca il supporto a modem LTE CAT6, la possibilità di gestire fotocamere sino a 32MP se di tipo singolo o sino a 13MP se vengono utilizzate due fotocamere per scatti in stereo 3D. L'implementazione della GPU rende inoltre possibile gestire schermi con frequenza di refresh sino a 120Hz, a tutto vantaggio di una superiore stabilità delle immagini visualizzate.

Il SoC MediaTek Helio X20, costruito utilizzando tecnologia produttiva a 20 nanometri, sarà disponibile per i primi test da parte dei partner produttori OEM nel corso del terzo trimestre 2015, con prevista disponibilità nei prodotti destinati alla vendita a partire dall'inizio del 2016.

L'introduzione di un approccio big.LITTLE a 3 cluster è, dal punto di vista puramente tecnologico, molto interessante ma bisognerà valutarne l'effettiva ricaduta in termini di efficienza energetica rispetto ad approcci con 2 cluster quad core. E' evidente come dal punto di vista marketing questo prodotto, forte dei 10 core, rappresenti un'arma interessante per MediaTek ma è bene ricordare come a differenza dei tradizionali processori per PC nel mondo SoC la disponibilità di tanti core non implica il loro utilizzo contemporaneo e parallelo. Se così non fosse, del resto, si andrebbero a vanificare tutti gli sforzi fatti per minimizzare i consumi e rendere il funzionamento il più possibile efficiente.

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20 Commenti
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Tedturb012 Maggio 2015, 16:18 #1
Se ARM si decidesse a sviluppare una piattaforma desktop con controller di memoria ad alte prestazioni (invece di solo roba per LP-DDR) eccetera, forse finalmente vedremmo la fine del monopolio di wintel
the_joe12 Maggio 2015, 16:21 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/cpu/he...core_57223.html

L'approccio big.LITTLE di ARM viene esteso da MediaTek con Helio X20, nuovo SoC che arriverà sul mercato a inizio 2016 forte di 10 core divisi in 3 distinti cluster. Grazie a CorePilot 3.0 sarà il sistema a scegliere il cluster migliore, in termini di efficienza energetica

Click sul link per visualizzare la notizia.


Vedremo, ma se le prestazioni assolute sono date dai 2 core A72 e il risparmio in idle è dato dai 4 core A53, i 4 core A57 non potevano essere sostituiti da 2 A72 e dare una bella botta alle prestazioni? Ah, però sarebbero stati solo 8 core.....

E comunque non capisco perchè con una attenta gestione delle frequenze e dei voltaggi non si potrebbero utilizzare anche solo 4 core A72.....
the_joe12 Maggio 2015, 16:23 #3
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se ARM si decidesse a sviluppare una piattaforma desktop con controller di memoria ad alte prestazioni (invece di solo roba per LP-DDR) eccetera, forse finalmente vedremmo la fine del monopolio di wintel


Why? Non mi risulta che ARM siano compatibili X86/IA64
Marco7112 Maggio 2015, 16:35 #4

Buon pomeriggio...

Why? Non mi risulta che ARM siano compatibili X86/IA64

Appunto...più che "why" io scriverei "how" cioè come...visto che manca la totale compatibilità.
Già in epoca di PowerPC qualcuno a caso tentò la strada della emulazione confidando sulla "più elevata" potenza/velocità di elaborazione degli allora ad esempio PPC601 rispetto ai processori Intel Pentium.
Questa gestione per clusters ovviamente spero non mutuamente esclusiva (anche perché altrimenti a che serve sbandierare la presenza di 10 nuclei di elaborazione eterogenei come capacità non mi convince per niente.

Marco1971.
the_joe12 Maggio 2015, 16:51 #5
Originariamente inviato da: Marco71
Appunto...più che "why" io scriverei "how" cioè come...visto che manca la totale compatibilità.
Già in epoca di PowerPC qualcuno a caso tentò la strada della emulazione confidando sulla "più elevata" potenza/velocità di elaborazione degli allora ad esempio PPC601 rispetto ai processori Intel Pentium.
Questa gestione per clusters ovviamente spero non mutuamente esclusiva (anche perché altrimenti a che serve sbandierare la presenza di 10 nuclei di elaborazione eterogenei come capacità non mi convince per niente.

Marco1971.


Originariamente inviato da: ARTICOLO
Il principio di fondo è chiaro ed è lo stesso alla base dell'approccio big.LITTLE di ARM, qui estremizzata utilizzando 3 differenti cluster per l'elaborazione. La scelta di quale core venga utilizzato è relegata all'algoritmo di schedulazione CorePilot 3.0, chiamato a programmare quali task verranno eseguiti da quale cluster di elaborazione in funzione della potenza di calcolo richiesta, del livello di consumo istantaneo e delle specifiche tecniche in termini di dissipazione del calore


Sembra che i cluster saranno guidati dal CorePilot che si occuperà di smistare i task in base alle loro esigenze in termini di potenza elaborativa, resta da vedere se lo farà in modo efficiente e soprattutto se converrà fare un lavoro di medio impegno agli A53 che ci metteranno X tempo piuttosto che farlo fare agli A72 che ci metterebbero X/4 tempo....

Per la potenza bruta di ARM vedremo perchè finora hanno dimostrato di andare bene ai bassi consumi, non si sa se con i consumi scaleranno anche le prestazioni in modo lineare...... Intel sulle prestazioni pure ha una "discreta" esperienza.
sbaffo12 Maggio 2015, 16:55 #6
Originariamente inviato da: articolo]
per le elaborazioni meno intense troviamo due blocchi quad core, basati rispettivamente su architettura Cortex-A57 a 2 GHz di clock e Cortex-A53 a 1,4 GHz.[/QUOTE]
NOOOOONEEEEE, l'ho già
non sono A57 ma 4+4 A53[/B], andate a vedere il link che avevo messo a phonearena con le slides originali!
E correggete please.

edit, eccolo http://www.phonearena.com/news/Spec...20-chip_id68469

ed ecco quello ufficiale http://www.phonearena.com/news/Medi...-Summer_id69013 , citato da Nino peraltro, che pure lui ha sbagliato a leggere le slide?!

Poi cos'è, adesso riciclate anche gli stessi articoli con minime differenze? O non vi siete accorti che l'Helios X20 e il MT6797 sono la stessa cosa?

[QUOTE=articolo]
Arriva da MediaTek, che lo annuncia ufficialmente quest'oggi...

Me ne accorgo ora... buahahaha, ma se Nino lo ha scritto 4 giorni fa!!! (e phonearena 6gg fa)


p.s. perchè nel forum questo post si legge bene ma nelle news è tutto sp..ttanato?
sbaffo12 Maggio 2015, 17:10 #7
Appurato che i core non A72 sono tutti A53, come peraltro fa anche Qualcomm col 818, mi chiedo che senso abbia fare due cluster identici con frequenze diverse, tanto all'interno dello dello stesso processore il processo produttivo è identico, quindi tutti gli A53 potrebbero scalare alle medesime frequenze sia in alto che in basso. O no?
Bivvoz12 Maggio 2015, 17:14 #8
Originariamente inviato da: sbaffo
Appurato che i core non A72 sono tutti A53, come peraltro fa anche Qualcomm col 818, mi chiedo che senso abbia fare due cluster identici con frequenze diverse, tanto all'interno dello dello stesso processore il processo produttivo è identico, quindi tutti gli A53 potrebbero scalare alle medesime frequenze sia in alto che in basso. O no?


Per scrivere 10 core e attirare i babbi da supermercato come il pifferaio magico attirava i topi.
Bivvoz12 Maggio 2015, 17:16 #9
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se ARM si decidesse a sviluppare una piattaforma desktop con controller di memoria ad alte prestazioni (invece di solo roba per LP-DDR) eccetera, forse finalmente vedremmo la fine del monopolio di wintel


Piattaforma desktop ARM, entrerà nei miti e nelle leggende.
Perchè dovrebbero fare una piattaforma desktop?
Che vantaggi avrebbe rispetto a quelle già esistenti?
Nessuno!
Pier220412 Maggio 2015, 17:25 #10
Originariamente inviato da: Bivvoz
Per scrivere 10 core e attirare i babbi da supermercato come il pifferaio magico attirava i topi.




The big question is whether MediaTek can break into the U.S. market and provide a real challenge to Qualcomm.


..beh è probabile che a Helio, Qualcomm risponda con Hidrogeno, da non usare insieme nello stesso smartphone altrimenti si attiva il principio della fusione nucleare

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