Fallito il tentativo di Intel di acquisire SiFive e i suoi core RISC-V (almeno per ora)

Fallito il tentativo di Intel di acquisire SiFive e i suoi core RISC-V (almeno per ora)

Una cifra ritenuta troppo bassa e la difficoltà a inserire i core RISC-V nella roadmap tecnologica di Intel avrebbero affossato il tentativo di Pat Gelsinger di acquisire SiFive per 2 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg non è però detta l'ultima parola.

di pubblicata il , alle 08:22 nel canale Processori
IntelSiFiveRISC-V
 

Sarebbero finite con un "nulla di fatto" le trattative di Intel per acquisire SiFive, progettista di core RISC-V. Questa estate erano filtrate voci su una possibile acquisizione da parte della casa di Santa Clara per 2 miliardi di dollari a cui non vi era stato un seguito, se non un accordo di collaborazione tra le due aziende.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la trattativa non era però inventata, era reale e nonostante si sia arenata, potrebbe riprendere in futuro: SiFive avrebbe infatti lasciato la porta aperta a futuri colloqui con Intel e altre società, senza escludere un'altra opzione, ossia una IPO per rastrellare il denaro necessario a una futura espansione.

In base a quanto riportato, Intel e SiFive avrebbero trovato difficoltà a stabilire da una parte i termini finanziari dell'intesa, dall'altra a definire come Intel avrebbe integrato la tecnologia di SiFive nella propria roadmap. Le due aziende non hanno ovviamente commentato, anche se un portavoce di SiFive ha definito Intel un partner importante. "Una parte fondamentale della nostra strategia è collaborare con gli innovatori tecnologici e Intel continua ad essere un nostro prezioso partner", ha affermato il portavoce.

Intel, già investitore in SiFive tramite Intel Capital, potrebbe avere più di una motivazione per acquisire la piccola ma "rumorosa" realtà: la prima è acquisire competenza su RISC-V, qualora l'azienda volesse adottare questa ISA al posto del tradizionale x86 in alcuni settori di mercato (o semplicemente per allargare il proprio raggio d'azione), mentre la seconda è quella di avvicinarsi al mondo RISC-V e attirare clienti per le sue Fab, nell'ambito della strategia IDM 2.0 che prevede l'apertura delle proprie linee di produzione ad altre realtà e a qualsiasi architettura.

Sullo sfondo vi è poi la possibile acquisizione di arm da parte di NVIDIA che ha agitato tutta l'industria hi-tech. I timori di un cambio di politica da parte di arm sul fronte delle licenze, nonché i vantaggi che NVIDIA potrebbe ottenere dall'acquisizione, stanno portando molte aziende a interessarsi a RISC-V come alternativa qualora lo status quo dovesse mutare.

Insomma, il ronzio attorno a SiFive è comprensibile per diverse ragioni, ma per ora l'azienda ballerà ancora da sola, almeno per un po'. L'obiettivo di SiFive è quello di raddoppiare il proprio team di ingegneri da 200 a 400 unità, ed ecco perché non chiude le porte a futuri sviluppi in grado di darle la liquidità necessaria per crescere, che si tratti di un'acquisizione o della quotazione in borsa.

1 Commenti
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LMCH23 Ottobre 2021, 14:33 #1
Personalmente l'idea che SiFive venisse acquisita da Intel non mi sembrava una mossa sensata da parte di Intel.

Essenzialmente SiFive si propone come designer di SoC su misura realizzati con le loro IP basate su core Risc-V e varie altre macrocelle, sarebbero stati degli alieni nell'attuale struttura aziendale di Intel.

Per Intel semmai ha più senso investire su SiFive in modo che cresca e stabilire un buon rapporto con essa come produttore per terze parti in modo da essere una delle scelte più convenienti per la produzione dei chip.

Inoltre mi sa che parecchi potenziali clienti si terrebbero alla larga da SiFive se venisse assorbita da Intel.

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