Ex-dipendente TSMC ha passato segreti industriali a Samsung

Ex-dipendente TSMC ha passato segreti industriali a Samsung

Le informazioni sarebbero poi state usate dal colosso coreano per mettere a punto il processo produttivo che le ha permesso di assicurarsi gli ordinativi di Apple per i SoC A-series

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:11 nel canale Processori
TSMCSamsungApple
 

Un senior engineer di TSMC che ha lasciato la compagnia dopo circa 20 anni di servizio, è stato riconosciuto colpevole del passaggio di segreti industriali alla coreana Samsung. Nello specifico si tratterebbe di informazioni chiave sul processo di fabbricazione FinFET che Samsung ha poi sfruttato per sviluppare il proprio processo e agguantare la maggior parte degli ordinativi per la produzione dei processori A-Series di Apple.

Liang Mong-song ha supervisionato le attività di ricerca avanzata e sviluppo per TSMC, ma ha poi lasciato la compagnia dopo una promozione mancata ed è andato a lavorare per una università di Seoul sponsorizzata da Samsung, dove in realtà gli "studenti" erano interamente ingegneri della società coreana. Il tribunale ha individuato che questa è però stata una copertura che ha permesso Liang di mantenere le stock options di TSMC ed evitare di violare le clausole di non concorrenza.

Una volta scaduti gli estremi delle clausole Liang è divenuto responsabile della divisione System LSI di Samsung e ha messo le sue competenze e conoscenze a disposizione della compagnia per lo sviluppo del processo di produzione FinFET.

Allora TSMC era in possesso di processi di produzione qualitativamente migliori rispetto a Samsung, la quale è riuscita comunque a sviluppare un processo tecnologicamente più avanzato sebbene con qualche difficoltà sul fronte della capacità produttiva e della qualità. Dopo che Liang ha lasciato TSMC, la fonderia taiwanese ha iniziato ad avere qualche problema con il processo a 16 nanometri, mentre Samsung è riuscita a sviluppare una sua versione di processo FinFET a 14nm che le ha permesso di consuistare la maggior parte degli ordini di processori A-series di Apple.

TSMC è riuscita recentemente a strappare una buona fetta di ordini a Samsung dopo aver risolto i problemi di produzione. Il tribunale taiwanese che si è occupato del caso ha inflitto una lievissima pena a Liang, vietandogli di lavorare per Samsung per la restante parte dell'anno. Liang andrà però verosimilmente incontro ad una pena più severa quando sarà TSMC a muoversi: verosimilmente verranno sospese le sue stock options ed egli verrà molto probabilmente citato in giudizio per la violazione contrattuale delle clausole di non concorrenza scoperta dal tribunale.

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10 Commenti
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megawati27 Agosto 2015, 16:26 #1

gli sgarri si pagano anche in corea

Se TSMC avesse promosso Liang... invece ha perso uno in gamba, ha avuto problemi di produzione (e immagino che gli sia costato bei soldini) e adesso i processi FinFET competitivi ce l'ha pure Samsung. Sì, vabbè, mò a 'sto Liang faranno il qulo a strisce, ma TSMC ci ha rimesso comunque...
lobotom17327 Agosto 2015, 16:45 #2
Originariamente inviato da: megawati
Se TSMC avesse promosso Liang... invece ha perso uno in gamba, ha avuto problemi di produzione (e immagino che gli sia costato bei soldini) e adesso i processi FinFET competitivi ce l'ha pure Samsung. Sì, vabbè, mò a 'sto Liang faranno il qulo a strisce, ma TSMC ci ha rimesso comunque...


Concordo, con ogni evidenza hanno lasciato andare uno capace e adesso resterà la vendetta personale ma non la perdita delle quote di mercato ed il vantaggio tecnologico azzerato.
david-127 Agosto 2015, 17:59 #3
Non per forza era uno capace, anzi... spesso i traditori sono gente di medio livello, che non riesce a primeggiare, e che comunque ha accesso a informazioni segrete
megawati27 Agosto 2015, 20:31 #4
Se dopo che questo è andato via hanno avuto problemi di produzione, mi sembra logico che il rimpiazzo non era all'altezza di chi se n'era andato.

Poi parliamo di coreani, e in Asia la faccia conta parecchio. Questo era un senior, e si è vista negata una promozione. Magari l'ha presa come un affronto.
rockroll28 Agosto 2015, 00:13 #5

Mi pare un'incriminazione assurda!

Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/cpu/ex...sung_58554.html

Le informazioni sarebbero poi state usate dal colosso coreano per mettere a punto il processo produttivo che le ha permesso di assicurarsi gli ordinativi di Apple per i SoC A-series

Click sul link per visualizzare la notizia.


Un dipendente che si dimette mica può dimenticare le conoscenze acquisite in azienda, siano pur essi segreti industriali. E qualora si trovi a lavorare per altra azienda, sia pur concorrente, ha il dovere di mettere a disposizione tutte le sue conoscenze professionali. O no?
Se queste conoscenze acquisite presso la prima azienda avvantaggiano la seconda, vuol solo dire che la prima azienda si è fatto soffiare dalla seconda un elemento di capitale importanza.
Caso mai la prima azienda può citare la seconda per violazione di brevetti, ammesso che tali segreti industriali siano stati brevettati; e mi chiedo come possano certi segreti restare tali una volta brevettati e quindi necessariamente definiti nella loro sostanza. Più ci penso è più mi appaiono ridicoli i segreti industriali e ancor di più i cosidetti brevetti!

Dico questo perchè si è verificata mia analoga vicenda professionale ad inizio anni 70, certo in misura decisamente più contenuta, in campo SW (linguaggi per controllo numerico); è finita che la prima azienda, molto più grossa, ha comprato dalla seconda grazie ad un'offerta "esagerata" il SW "derivato" in questione (che ha poi fatto morire per non avere concorrente in casa), ma altro non ha potuto fare...
C'è da dire però che quanto realizzato nella prima azienda era dimostrabile come quasi tutta farina del mio sacco, forse questo le ha legato le mani.
Robbynet28 Agosto 2015, 11:53 #6
Povera Samsung ignara e inconsapevole attrice di questo teatrino!!!

Il LADRO ruba, perché c'è il RICETTATORE che compra!!!
gintonik28 Agosto 2015, 18:26 #7
Originariamente inviato da: Robbynet
Povera Samsung ignara e inconsapevole attrice di questo teatrino!!!

Il LADRO ruba, perché c'è il RICETTATORE che compra!!!


è una cosa molto in voga nel settore industriale
ad esempio, giusto per citarne una piuttosto recente, sai Apple quanti dirigenti Tesla ha inglobato a man bassa? UFF!
Anche viceversa, ma in numero esponenzialmente inferiore
vaio-man29 Agosto 2015, 01:48 #8
Se vabbè, questo domani si è venduto tutte le stock options e tutte le proprietà possedute a taiwan, fagli qualcosa adesso: Risulta nulla tenente a taiwan, e le proprietà possedute a seoul sono fuori dalla giurisdizione taiwanese...

Oh, poi cazzi di TSMC che non l'ha promosso, io sono con lui!
hrossi29 Agosto 2015, 11:04 #9
Originariamente inviato da: rockroll
Un dipendente che si dimette mica può dimenticare le conoscenze acquisite in azienda, siano pur essi segreti industriali. E qualora si trovi a lavorare per altra azienda, sia pur concorrente, ha il dovere di mettere a disposizione tutte le sue conoscenze professionali. O no?


No perchè la maggior parte dei contratti prevendono una clausola di anti concorrenza per la durata di tot tempo, dipende dal tipo di contratto sottoscritto. Succede anche qui in italia eh, mica solo nelle multinazionali estere. Quando ho lavorato per una ditta informatica diversi anni fa nel contratto avevo una clausola che mi impediva per 3 anni di lavorare per la concorrenza sullo stesso tipo di lavoro. Cioè avrei potuto andare alla concorrenza senza problemi ma non concorrere alla ricerca-sviluppo-progettazione delle stesse cose per cui lavoravo per la prima.
Se poi si fa lo stesso ci si assume le responsabilità del caso, ma nel caso ne rispondi non solo tu ma anche la nuova ditta, a meno che questa non riesca a dimostrare che tu dipendente gli hai tenuto nascosta questa clausola quando ti ha assunto.

E non era manco una multinazionale, per la cronaca.

Originariamente inviato da: vaio-man
Se vabbè, questo domani si è venduto tutte le stock options e tutte le proprietà possedute a taiwan, fagli qualcosa adesso: Risulta nulla tenente a taiwan, e le proprietà possedute a seoul sono fuori dalla giurisdizione taiwanese...

Oh, poi cazzi di TSMC che non l'ha promosso, io sono con lui!


Probabilmente finirà in galera, si terrà i suoi soldi, le ville e le macchine all'estero ma perderà la libertà, forse per decenni. Ne è valsa la pena? Senior eh, non ha 15 anni che poi se la gode. Avrà anche una famiglia, oltretutto.

Hermes
canislupus30 Agosto 2015, 12:51 #10
La vicenda non è così semplice a mio avviso.
Questo ex dipendente TSMC sicuramente ha acquisito un certo know-how che poi ha rivenduto alla Samsung. E' difficile dimostrare che tale pratica sia totalmente illecita, anche se vi fosse un accordo tra le parti.
Mi spiego meglio.
Come fa un giudice a stabilire se sia stato maggiore l'apporto della persona (esperienza, conoscenze personali) piuttosto che la tecnologia conosciuta durante l'ex lavoro ad aver portato a raggiungere un risultato per Samsung?
Nell'articolo si dice che dopo che ha lasciato la TSMC, questa ha incontrato dei problemi nella produzione. Quindi sembra che non fosse la tecnologia il valore aggiunto quanto la persona stessa.
Probabilmente la prossima volta TSMC ci penserà 10 volte prima di dire un no ad un dipendente che evidentemente era meritorio di una maggiore attenzione.

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