European Chips Act, Ursula von der Leyen vuole un'Europa arrembante sui semiconduttori

European Chips Act, Ursula von der Leyen vuole un'Europa arrembante sui semiconduttori

La Presidente della Commissione Europea lancia un nuovo obiettivo per il Vecchio Continente: tornare rilevanti nel mondo della tecnologia. Per questo verrà varato uno "European Chips Act" per dare forma a un ecosistema europeo dei chip che sia all'avanguardia, inclusa la produzione.

di pubblicata il , alle 11:11 nel canale Processori
Intel
 

Durante "Discorso sullo stato dell'Unione 2021", la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato l'intenzione di presentare una "nuova legge europea sui semiconduttori" che ha definito "European Chips Act".

Nel corso di un lunghissimo intervento in cui sono stati snocciolati svariati punti, la von der Leyen ha toccato anche il sempre più cruciale ambito della tecnologia e in particolare della produzione di semiconduttori entro i confini europei. Prima la pandemia e poi lo shortage hanno dimostrato quanto una filiera totalmente sbilanciata verso l'Asia rappresenti un pericolo per le industrie europee e per questo è necessario intervenire. Farlo non sarà facile visto che in Europa la capacità produttiva è scesa da una quota del 44% nel 1990 al 10% odierno.

"Il digitale è, senza alcun dubbio, decisivo. Gli Stati membri condividono questa valutazione: la spesa per il digitale nel NextGenerationEU sforerà addirittura l'obiettivo del 20%, a riprova dell'importanza di investire nella nostra sovranità tecnologica europea. Dobbiamo intensificare gli sforzi per definire la nostra trasformazione digitale secondo le nostre norme e i nostri valori. Permettetemi di citare, in particolare, i semiconduttori, quei minuscoli chip che fanno funzionare tutto: smartphone, scooter e monopattini elettrici, treni o intere fabbriche intelligenti".

"Non esiste digitale senza chip. Mentre parliamo, intere linee di produzione stanno già lavorando a velocità ridotta, nonostante la domanda crescente, proprio per la carenza di semiconduttori. Ma mentre la domanda mondiale è esplosa, la quota europea dell'intera catena del valore, dalla progettazione alla capacità di produzione, si è assottigliata. Ora dipendiamo dai chip di ultima generazione fabbricati in Asia".

"In questo caso non si tratta solo di competitività. Si tratta anche di sovranità tecnologica. Perciò, diamo a questo problema tutta l'attenzione che merita. È nostra intenzione presentare una nuova legge europea sui semiconduttori. Dobbiamo mettere insieme le nostre capacità di ricerca, progettazione e sperimentazione di livello mondiale. Dobbiamo coordinare gli investimenti dell'UE e nazionali lungo la catena del valore".

"Lo scopo è creare insieme un ecosistema europeo dei chip che sia all'avanguardia, inclusa la produzione. Così ci garantiremo la sicurezza dell'approvvigionamento e svilupperemo nuovi mercati per una tecnologia europea innovativa. È vero: è un compito estremamente arduo. E so che alcuni lo considerano fuori portata. Ma quelle stesse persone sostenevano la stessa cosa per Galileo vent'anni fa".

"E guardate cos'è successo. Ci siamo rimboccati le maniche. E così, oggi, i satelliti europei forniscono il sistema di navigazione per oltre 2 miliardi di smartphone in tutto il mondo. Siamo leader mondiali. Perciò, diamo nuovamente prova di audacia, questa volta per i semiconduttori".

Una vera e propria chiamata alle armi da parte della Presidente della Commissione europea, a cui invidiamo la tenacia e l'ottimismo a fronte di una situazione che vede partire l'Europa con gli sfavori dei pronostici.

Le dichiarazioni della von der Leyen sono state accolte positivamente da Intel, che per bocca di Christin Eisenschmid, vicepresidente e direttore dei worldwide government affairs dell'azienda statunitense, ha confermato l'intenzione di investire fortemente in Europa - si parla di 80 miliardi di euro nei prossimi 10 anni (anche l'Italia potrebbe beneficiarne).

"Intel ha in piano di investire miliardi di euro per ampliare la capacità produttiva di semiconduttori all'avanguardia in Europa. L'annuncio di oggi di un EU Chip Act per incoraggiare la creazione di un ecosistema europeo vibrante, avanzato e al passo con il futuro è una gradita iniziativa, in linea con le nostre comuni ambizioni di rinvigorire questo settore nell'Unione Europea", ha commentato Eisenschmid.

11 Commenti
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io78bis16 Settembre 2021, 11:38 #1
Certo a parole è sempre tutto molto bello ma poi

- I siti produttivi finiscono sempre nelle stesse 3-4 nazioni
- La Cina sta diventando comunque padrona dei principali porti di scambio europei.
- Bisogna stare attenti a dove si mandano i fondi perchè le ultime entrare dell'est europeo non mi sembrano seguano proprio le regole dopo tutti i soldi che gli si sono dati per aiutarle a crescere


E soprattutto dovrebbe pensare a rivedere quell'assurdo accordo della Via della Seta che è piuttosto liberale nei confronti degli investimenti Cinesi in UE ma non altrettanto per UE in Cina
berson16 Settembre 2021, 11:40 #2
Speriamo, meglio tardi che mai...
Sandro kensan16 Settembre 2021, 13:47 #3
Dovremo fare accordi con l'Asia in modo che ci sia un trasferimento tecnologico dall'Asia all'Europa, altrimenti non vedo come fare a superare il gap.
kamon16 Settembre 2021, 14:05 #4
Io non ho soluzioni a riguardo, ma una soluzione è imperativo trovarla il prima possibile, altro che cazzi, in futuro la gestione della produzione tecnologica sarà il tema più importante in assoluto, soprattutto per la difesa, una questione molto più concreta di un ridicolmente inattuabile esercito unico europeo.

Speriamo di aver imboccato una strada che porti da qualche parte.
MaxVIXI16 Settembre 2021, 14:40 #5
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Dovremo fare accordi con l'Asia in modo che ci sia un trasferimento tecnologico dall'Asia all'Europa, altrimenti non vedo come fare a superare il gap.


Tutte le macchina più avanzate per la produzione di chip sono progettate e costruite in europa, poi vendute in Asia, che sfrutta i bassi costi di produzioni per stampare chip e venderceli, tant’è che lo stesso Xi qualche mese fa ha detto che la Cina deve investire pre svincolarsi dalle tecnologie prodotte in occidente per la produzione di Chip (macchinari europei e licenze americane)…

Non sarà facile per nessuno invertire il corso della globalizzazione e tornare alle varie autarchie continentali. Polli noi che abbiamo sputtanato le nostre posizioni di forza con questa utopia della globalizzazione e della crescita per tutti nel mercato globale.
nickname8816 Settembre 2021, 14:59 #6
Originariamente inviato da: kamon
Io non ho soluzioni a riguardo, ma una soluzione è imperativo trovarla il prima possibile, altro che cazzi, in futuro la gestione della produzione tecnologica sarà il tema più importante in assoluto, soprattutto per la difesa, una questione molto più concreta di un ridicolmente inattuabile esercito unico europeo.

Speriamo di aver imboccato una strada che porti da qualche parte.
Sarà sempre tutto o inattuabile o non duraturo fino a quando l'Europa sarà divisa dal punto di vista politico in primis e culturale in secundis.
Poco importa quello che esce dalla bocca di questa Ursula, poi ognuno in casa propria fa quello che vuole.
kamon16 Settembre 2021, 15:04 #7
Originariamente inviato da: nickname88
Sarà sempre tutto o inattuabile o non duraturo fino a quando l'Europa sarà divisa dal punto di vista politico in primis e culturale in secundis.
Poco importa quello che esce dalla bocca di questa Ursula, poi ognuno in casa propria fa quello che vuole.


Appunto, ergo. È inattuabile, anche se nel paese delle meraviglie sarebbe ESATTAMENTE quello che serve all'Europa (non me ne vogliano quelli di limes se uso questa parolaccia ) per contare qualcosa e gestire i propri affari (e i propri confini) da una posizione di forza.
Sandro kensan16 Settembre 2021, 17:30 #8
Originariamente inviato da: MaxVIXI
Tutte le macchina più avanzate per la produzione di chip sono progettate e costruite in europa


Io conosco solo ASML di europea, poi ho letto di molte aziende cinesi costruttori di macchine per le fonderie. Di solito si fanno dei top5 per queste macchine per ogni tipo di necessita di macchinari necessari e i cinesi ci sono sempre dentro eccetto per le macchine prodotte dall'ASML. L'Europa è spesso fuori dalle top5 per ogni tipo di macchinario.
phmk17 Settembre 2021, 11:38 #9
Il risveglio del dinosauro ... :d
Unrue23 Settembre 2021, 09:16 #10
Sono assolutamente d'accordo con il dover recuperare il terreno in questo campo. Però, non sono sicuro che attrarre investimenti di un'azienda americana e quindi uno dei concorrenti da voler superare sia la strada migliore.

L'ideale sarebbe avere un'azienda europea stile Intel, allora si che si inizia a ragionare.

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