Ecco il raffreddamento a liquido direttamente on-die

Ecco il raffreddamento a liquido direttamente on-die

Il Georgia Tech presenta una tecnica che può consentire di eliminare dissipatori ad aria e ventole, grazie a micro incisioni direttamente sul die di un chip

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Processori
 

Un gruppo di ricercatori del Georgia Tech ha ideato una tecnica che permette di avvicinare le capacità di raffreddamento delle tecnologie a liquido alla sorgente di calore nei moderni chip e processori. Tutto parte dall'idea di praticare dei microscopici "canali" nel die del chip, dove sia possibile far circolare un fluido al loro interno così da raffreddare i bollenti spiriti del processore.

Utilizzando un chip FPGA di Altera, realizzato a 28 nanometri, i ricercatori sono riusciti con questo stratagemma ad ottenere risultati molto interessanti: rispetto ai 60°C di temperatura d'esercizio in condizioni di raffreddamento ad aria, il chip riesce ad operare stabilmente a 24°C quando utilizzato con il sistema basato su microfluidica che fa uso di acqua a 20°C.

I microscopici canali sono stati incisi nel silicio, dove sono poi stati incorporati piccoli cilindretti di 100 micron di diametro, grossomodo simile allo spessore di un capello umano. I canali si trovano ad una distanza di poche centinaia di micron dai transistor del chip. Uno strato di silicio è quindi depositato sulla parte superiore del chip, così da poter sigillare il sistema di canali e lasciare un foro d'entrata e uno d'uscita per il passaggio del fluido.

I ricercatori hanno quindi utilizzato acqua de-ionizzata a 20°C che è stata pompata con una portata di 147 millilitri al minuto. In questo modo il chip può operare a temperature inferiori fino al 60% rispetto a chip simili raffreddati ad aria. L'auspicio è che questa tecnologia possa eliminare la necessità di dissipatori di calore o ventole direttamente sui chip e circuiti integrati, così da consentire la realizzazione di sistemi a più alte prestazioni e più compatti, magari anche grazie alla possibilità di impilare più chip.

Muhannad Bakir, professore associato del Georgia Tech, ha commentato: "Crediamo di aver eliminato una delle principali barriere alla costruzione di sistemi ad alte prestazioni, che siano più compatti e più efficienti dal punto di vista energetico. Crediamo che la possibilità di integrare con affidabilità il raffreddamento a microfluidica direttamente sul silicio sia una tecnologia rivoluzionaria per una nuova generazione di elettronica".

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39 Commenti
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demon7713 Ottobre 2015, 15:36 #1
mmmmmmm...
un bella ed efficentissima tecnologia.. ma c'è da fidarsi?

Come si comporta nel tempo?
Con canali da 10 micron ci vorrà acqua di una purezza assurda se non si vuole intoppare tutto..
roccia123413 Ottobre 2015, 15:40 #2
Non a caso hanno usato acqua deionizzata.
demon7713 Ottobre 2015, 15:43 #3
Originariamente inviato da: roccia1234
Non a caso hanno usato acqua deionizzata.


E ma sarebbe a dire? Io la intendo come la comune acqua demineralizzata che trovi al supermercato..
beppe9013 Ottobre 2015, 15:52 #4
Originariamente inviato da: demon77
mmmmmmm...
un bella ed efficentissima tecnologia.. ma c'è da fidarsi?

Come si comporta nel tempo?
Con canali da 10 micron ci vorrà acqua di una purezza assurda se non si vuole intoppare tutto..


Il processore dura di più con Calgoooooon!!!! DLIN DLIN!!!
Bivvoz13 Ottobre 2015, 16:02 #5
Interessante ma non credo verrà mai messo in commercio qualcosa che sfrutta questa tecnologia.
Intel per risparmiare ha pure tolto la saldatura fluxless per metterci del dentifricio figuriamoci se si mettono a incidere i canali di raffreddamento nel die.
E se mai dovessero farlo quanto costerebbe!

E poi la tecnologia si evolverà in qualcosa che scalda meno, non in nuovi modi di dissipare il calore.
Baio7313 Ottobre 2015, 16:03 #6
Originariamente inviato da: demon77
E ma sarebbe a dire? Io la intendo come la comune acqua demineralizzata che trovi al supermercato..


Non credo sia la stessa cosa... quando avevo il pc@iquido l'acqua deionizzata me la portava un amico che lavora in una multinazionale che fa vaccini, in pratica era l'acqua che usavano in laboratorio. Se non ricordo male mi diceva che era prodotta da un macchinario apposito, quindi non era la comune acqua demineralizzata... in effetti non ho mai visto l'ombra di un alga nel pc!

Baio
Baio7313 Ottobre 2015, 16:04 #7
Originariamente inviato da: beppe90
Il processore dura di più con Calgoooooon!!!! DLIN DLIN!!!


APPLAUSI!

Baio
aled197413 Ottobre 2015, 16:06 #8
in realtà servirebbe acqua microfiltrata, bidistillata, demineralizzata, deionizzata e con additivo per questi canali microscopici

almeno in prospettiva di un uso temporalmente lungo

ciao ciao
sopress13 Ottobre 2015, 16:07 #9
BELLA COSA!
Bivvoz13 Ottobre 2015, 16:07 #10
Originariamente inviato da: Baio73
Non credo sia la stessa cosa... quando avevo il pc@iquido l'acqua deionizzata me la portava un amico che lavora in una multinazionale che fa vaccini, in pratica era l'acqua che usavano in laboratorio. Se non ricordo male mi diceva che era prodotta da un macchinario apposito, quindi non era la comune acqua demineralizzata... in effetti non ho mai visto l'ombra di un alga nel pc!

Baio


https://youtu.be/PtufuXLvOok?t=3m14s

Così non hai alghe... basta ossigenare l'acqua

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