Due nuove architetture ARM a 64bit, anche per sistemi server

Due nuove architetture ARM a 64bit, anche per sistemi server

ARM fornisce informazioni su Cortex A57 e Cortex A53, le proprie future architetture core compatibili con codice a 64bit e destinate all'utilizzo tanto nei futuri smartphone e tablet come nei sistemi server di più ridotto consumo

di pubblicata il , alle 12:22 nel canale Processori
ARM
 

Nella giornata di ieri, con questa notizia, abbiamo segnalato i piani di sviluppo futuri di AMD che prevedono la creazione di processori della famiglia Opteron basati su architettura ARM a 64bit. Il target di riferimento di queste soluzioni è quello dei sistemi microserver, nei quali un elevato numero di core di ridotte dimensioni e potenza vengono abbinati così da assicurare elevata potenza di calcolo complessiva con un generale contenimento dei consumi.

E' ora la volta di ARM che fornisce informazioni su quelle che saranno le proprie future architetture a 64bit, e che quindi ritroveremo anche implementate da AMD nelle future CPU Opteron attese a partire dal 2014. Sono due gli annunci di ARM: Cortex A57 e Cortex A53, soluzioni sino ad oggi note con i nomi in codice interni di Atlas e Apollo.

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Queste nuove soluzioni possono venir utilizzate in modo indipendente o nella configurazione nota come big.LITTLE; in quest'ultimo caso in un singolo SoC ARM vengono integrati core cosiddetti big, cioè a più elevata potenza di calcolo e di conseguenza superiore consumo, accanto a core little, cioè di più ridotte prestazioni e con inferiori requisiti di alimentazione, da utilizzare alternativamente a seconda dello specifico ambito di utilizzo istantaneo.

Cortex A57 è ovviamente la proposta a più elevata potenza di calcolo mentre Cortex A53 vanta un livello di prestazioni più contenuto: in una configurazione big.LITTLE, avendo i due core il supporto allo stesso set di istruzioni, il sistema operativo vedrà sempre attivo un numero di core pari a quello integrato per ciascuna tipologia, con switch dinamico a uno o all'altro a seconda delle specifiche richieste dell'applicazione in uso in funzione della potenza di calcolo necessaria.

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Cortex A57 ha origine dal design sviluppato da ARM per il core Cortex A15; oltre all'inserimento del supporto ai 64bit troviamo varie ottimizzazioni che dovrebbero permettere di ottenere, stando a quanto anticipato da ARM, un incremento nelle prestazioni velocistiche quantificabile tra il 20% e il 30% con codice a 32bit. Cortex A57 sarà utilizzato anche in implementazioni destinate a sistemi server; sarà possibile sviluppare SoC che vadano ad integrare sino ad un massimo di 16 di questi core, sfruttando cache L2 che sembrerebbe essere unificata per gruppi di 4 core e cache L3 che invece sarà unica per tutti i core integrati.

Per Cortex A53 il confronto è con l'architettura Cortex A9: a parità di tecnologia produttiva utilizzata, quella a 32 nanometri, ARM dichiara un livello prestazionale identico a con una riduzione del 40% nella superficie complessiva del SoC, aggiungendo al nuovo arrivato il supporto ai 64bit. Il vantaggio in questo caso non è tanto dal punto di vista velocistico quanto nelle dimensioni complessive, e quindi nei costi di produzione anche di SoC che integrino al proprio interno un elevato numero di core.

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Con queste due nuove architetture ARM intende spingersi nel mondo del codice a 64bit, con tutti i benefici che da questo derivano soprattutto per le necessità del mondo enterprise, mantenendo massimo controllo sul consumo complessivo. L'ottica big.LITTLE viene in aiuto proprio in questo senso, permettendo di bilanciare potenza e consumi in funzione di quanto viene richiesto dalla specifica applicazione in uso. Queste soluzioni verranno rese disponibili ai partner di ARM, e i nomi di AMD e Samsung sono i primi che vengono menzionati nell'ottica di una implementazione in ambito enterprise, a partire dalla metà del prossimo anno. Troveremo Cortex A57 e Corex A53 utilizzati anche in ambiti tradizionali per le architetture ARM, con tablet e smartphone di fascia alta in testa.

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4 Commenti
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frankie31 Ottobre 2012, 12:31 #1
ARMD, l'ho sempre detto che i loghi erano troppo simili...

Ben vengano e intanto intel non trema ma comincia a pensare...

Fine di Wintel? forse no, ma Aarm continua a migliorare
Malek8631 Ottobre 2012, 13:19 #2
Ho qualche dubbio che sarà necessariamente AMD a far tremare Intel. La ARM darà la licenza per fare questi processori a diverse compagnie, no? Potrebbero anche essere Samsung o Broadcom a entrare di potenza nel mercato e scalzare i concorrenti.
PacK831 Ottobre 2012, 14:53 #3
Originariamente inviato da: Malek86
Ho qualche dubbio che sarà necessariamente AMD a far tremare Intel. La ARM darà la licenza per fare questi processori a diverse compagnie, no? Potrebbero anche essere Samsung o Broadcom a entrare di potenza nel mercato e scalzare i concorrenti.
Si...e no.AMD con l'ibridazione tra X86 e ARM negli Opteron punta su un diverso target e ambienti di utilizzo.
Specifichiamo bene: AMD non produrrà direttamente i moduli ARM 64bit che saranno utilizzati nei futuri Opteron.Questi potrebbero benissimo essere prodotti da Samsung quanto da Broadcom,Qualcomm o chi che sia.Per AMD in pratica si parla di licenza di utilizzo e non di sviluppo (che ben diversa come licenza).Più che altro si parlerà molto probabilmente in seguito di sviluppo attraverso l'HSA (e qui è già un'altra cosa sia per utilizzo che come target di mercato "per loro".

P.S.
Giusto per specificare bene sulle tipologie di licenze ARM e costi relativi:
Il solo utilizzo di tecnologie ARM (licenza semplice) costa qualche centinaio di migliaia di dollari l'anno.
Lo sviluppo attivo dell'architettura ARM (licenza completa) una decina di milioni di dollari annui.
AMD molto probabilmente sta puntando su entrambe ma in tempi e per scopi diversi (e diciamo che grossomodo ora come ora se le può permettere).

P.P.S.
"e gli smartphones?"....NO! mettevi il cuore in pace perché non ci saranno telefonini APU con queste tecnologie abbozzate o almeno non ora.Ci vorrà tempo e non è detto che puntino "direttamente" a quello (è molto più verosimile che puntino al Cloud per Mobile che a produrre CPU per cellulari) .
Malek8631 Ottobre 2012, 15:05 #4
Originariamente inviato da: PacK8
Si...e no.AMD con l'ibridazione tra X86 e ARM negli Opteron punta su un diverso target di utilizzo.
Specifichiamo bene: AMD non produrrà direttamente i moduli ARM 64bit che saranno utilizzati nei futuri Opteron.Questi potrebbero benissimo essere prodotti da Samsung quanto da Broadcom,Qualcomm o chi che sia.Per AMD in pratica si parla di licenza di utilizzo e non di sviluppo (che ben diversa come licenza).Più che altro si parlerà molto probabilmente in seguito di sviluppo attraverso l'HSA (e qui è già un'altra cosa sia per utilizzo che come target di mercato per loro).


Ah, capito. Pensavo che AMD avesse intenzione di produrre i chip per conto suo. Magari in futuro, se le cose gli vanno bene.

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