Da metà 2015 le APU Carrizo di AMD, solo per sistemi mobile

Da metà 2015 le APU Carrizo di AMD, solo per sistemi mobile

Debutto previsto per la metà dell'anno per le APU AMD di prossima generazione, modelli Carrizo e Carrizo-L differenziati a seconda del TDP. Per entrambe, quantomeno per il momento, è previsto un futuro solo in sistemi notebook

di pubblicata il , alle 15:04 nel canale Processori
AMD
 

In occasione del CES AMD ha fornito alcune informazioni sulle proprie soluzioni della famiglia Carrizo, nome in codice che identifica le APU di prossima generazione destinate all'utilizzo in sistemi notebook attese al debutto nel corso della metà dell'anno.

A caratterizzare queste soluzioni una nuova architettura per la componente CPU, basata su core indicati con il nome in codice di Excavator. Si tratta dei successori della famiglia Bulldozer, in grado di assicurare prestazioni superiori così da mantenere una costante crescita della capacità di elaborazione della parte CPU.

Ad affiancare i core Excavator troveremo anche l'immancabile componente GPU, basata su una nuova generazione di architettura Graphics Core Next e quindi in grado anche in questo caso di assicurare un livello prestazionale superiore rispetto a quanto visto con le APU della famiglia Kaveri attualmente in vendita.

Le APU Carrizo, stando a quanto anticipato sino ad ora da AMD, verranno proposte in versioni per sistemi mobile e non avranno una versione parallela destinata a sistemi desktop. La scelta di AMD in questo è molto chiara: fornire pieno supporto alle differenti tipologie di sistemi mobile presenti sul mercato lasciando il settore desktop alle APU attualmente in commercio.

E' ipotizzabile che in alcuni casi le APU Carrizo potranno venir abbinate ai sistemi desktop di più ridotte dimensioni, così come del resto accade già per vari modelli che sono basati su componenti hardware mutuate dal mondo dei notebook. Accanto alle proposte Carrizo vedremo in commercio anche soluzioni Carrizo-L, basate in questo caso non su core Excavator per la componente CPU ma su quelli Puma+. In questo caso il target di riferimento sarà quello dei sistemi a più basso consumo, con TDP compreso entro i 10 Watt come massimo, mentre per le proposte Carrizo è ipotizzabile il debutto di versioni che si posizioneranno tra i 15 e i 35 Watt di TDP.

Mancano dettagli sulle differenti versioni di queste APU e sulle loro capacità prestazionali; quello che AMD ha mostrato al CES 2015 è un sistema reference in grado di mandare in riproduzione in modo fluido un video 4K di tipo H.265, scenario d'uso che nel demo proposto da AMD non è stato superato da un notebook basato su processore Intel della famiglia Broadwell. Nulla di nuovo, di fatto: che AMD abbia nella potenza di elaborazione delle proprie GPU integrate nelle APU il punto di forza è noto da tempo e bilancia il vantaggio che Intel detiene in termini di efficienza a livello di core CPU.

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16 Commenti
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calabar12 Gennaio 2015, 15:18 #1
E io che ci speravo per poter aggiornare un PC desktop...

Bisognerebbe capire a cosa è dovuta questa scelta. Forse il processo produttivo inadatto a CPU desktop? Forse la volontà di uscire con la prossima architettura non basata su BD il prima possibile?
devilred12 Gennaio 2015, 15:25 #2
Originariamente inviato da: calabar
E io che ci speravo per poter aggiornare un PC desktop...

Bisognerebbe capire a cosa è dovuta questa scelta. Forse il processo produttivo inadatto a CPU desktop? Forse la volontà di uscire con la prossima architettura non basata su BD il prima possibile?


forse le prestazioni sono carenti e quindi e' meglio stare alla larga dal settore desktop???
Dominioincontrastato12 Gennaio 2015, 15:33 #3
se l'ipc rimane sempre +15% rispetto alla generazione precedente e il processo produttivo a 28nm se li possono anche tirare a testa. Sono convinto sostenitore delle schede video amd, ma con i processori ormai ci sono poco.....
marchigiano12 Gennaio 2015, 15:44 #4
sono anni che la sezione desktop di amd è in perdita... avranno voluto tagliare il ramo secco

peccato perchè ora intel farà quello che vuole...

la scelta credo sia dovuta al silicio usato, adatto per le basse potenze

fare due versioni di silicio costerebbe troppo, speriamo almeno che riescano a fare versioni desktop sui 50W

lato server come sono messi?
Vash_8512 Gennaio 2015, 15:46 #5
Spero esca qualche ultrathin con su piattaforma amd, da quando presi il glorioso samsung serie 5 nel 2012 sembra che non sia uscito più nulla con quel form factor.
calabar12 Gennaio 2015, 16:13 #6
Originariamente inviato da: marchigiano
la scelta credo sia dovuta al silicio usato, adatto per le basse potenze

É quello che ho pensato anche io.
A questo punto temo che la prossima evoluzione dei processori Desktop la vedremo direttamente con i 16nm FinFet ad alte prestazioni e architettura Zen l'anno prossimo.
Peccato, in roadmap recenti si vedeva l'uscita di Carrizo su FM2+ o FM3 con APU fino a 65W, e per questa generazione si parlava di un netto miglioramento sul lato consumi.

Originariamente inviato da: devilred
forse le prestazioni sono carenti e quindi e' meglio stare alla larga dal settore desktop???

Perché, ora forse nel settore desktop non ci sono, e con una soluzione presumibilmente inferiore in prestazioni?

Originariamente inviato da: Dominioincontrastato
se l'ipc rimane sempre +15% ...

Un 15% su Kaveri sarebbe anche oltre le mie aspettative, mi andrebbe più che bene.

Ciò che mi aspetto è:
- ottimizzazione sui consumi in idle (e magari evitare che raddoppino in dual monitor)
- compatibilità completa con hsa
- perchè no, uno zizzino di prestazioni in più lato CPU
marchigiano12 Gennaio 2015, 16:26 #7
Originariamente inviato da: calabar
- perchè no, uno zizzino di prestazioni in più lato CPU


facciamo anche due zizzine va.... anzi due zinnone mostruose

quindi niente di buono fino al 2016, apriremo un thread "aspettando ZEN" nel forum dei processori e avremo 12 mesi di scannamenti su ogni rumor come fu per bulldozer...
Jones D. Daemon12 Gennaio 2015, 16:33 #8
@marchigiano - "lato server come sono messi?"

Stendiamo un velo pietoso, lato standard server x86 oltre a Intel non c'è nulla all'orizzonte.

Comunque complimenti AMD, niente Carrizo per desktop, niente cpu fino al 2016, quindi ci ritroviamo con un kaveri overpriced dall'uscita e delle cpu del 2012 su chipset dell'anteguerra...
AceGranger12 Gennaio 2015, 16:54 #9
Originariamente inviato da: marchigiano
sono anni che la sezione desktop di amd è in perdita... avranno voluto tagliare il ramo secco

peccato perchè ora intel farà quello che vuole...

la scelta credo sia dovuta al silicio usato, adatto per le basse potenze

fare due versioni di silicio costerebbe troppo, speriamo almeno che riescano a fare versioni desktop sui 50W

lato server come sono messi?


Sono anni che Intel fa come vuole; Intel vende le CPU esattamente alla cifra che vuole, ovvero quella massima spremibile al mercato, è essa stessa il suo peggior nemico; le poche volte che ha opera tagli di prezzo è perchè vuole invogliare l'utenza a sostituire le proprie CPU con altre proprie CPU.
Dai Phenom II AMD non ha piu presentato CPU concorrenziali, praticamente è come se non esistesse.
carlottoIIx612 Gennaio 2015, 16:54 #10
Originariamente inviato da: calabar
E io che ci speravo per poter aggiornare un PC desktop...

Bisognerebbe capire a cosa è dovuta questa scelta. Forse il processo produttivo inadatto a CPU desktop? Forse la volontà di uscire con la prossima architettura non basata su BD il prima possibile?


si sapeva da una vita, il problema è il silicio.
per fare queste cpu amd ha usato un sistema ad alta densità di transitor ancora più di beema e mullins, che sfavorisce le alte frequenze a favore di consumi minori. per passarlo su desktop ci vuole un silicio con meno nm, che dimunuisce la densità di transitor e consente l'aumento quindi delle frequenze.
con i 28nm attuali i guadagni di ipc sapebbero castrati dalla frequenza minore.

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