CPU Ryzen desktop e mobile, il futuro in base alle ultime indiscrezioni

CPU Ryzen desktop e mobile, il futuro in base alle ultime indiscrezioni

Il roster dei nomi in codice legati ai futuri progetti AMD si allarga con Phoenix, un presunto chip mobile in arrivo nel 2023. Ecco un riassunto, in base alle voci di corridoio, sui possibili sviluppi della gamma Ryzen sia in ambito desktop che mobile.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Processori
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Dopo aver svelato a inizio anno le APU Ryzen 5000 basate su architettura Zen 3 per il mondo mobile, AMD è attesa al consolidamento della gamma notebook e desktop. Sul fronte dei portatili, nella seconda metà dell'anno ci aspettiamo i Ryzen Pro per il mondo business, mentre in ambito desktop attendiamo un'espansione dell'attuale offerta desktop consumer (anche con delle APU), a oggi composta solo da quattro modelli, unitamente anche in questo caso all'offerta Ryzen Pro per i PC commerciali.

E per il futuro invece, cosa attendersi? Le roadmap ufficiali dell'azienda statunitense non citano l'architettura Zen 4 per quanto riguarda il settore client (desktop e mobile) e questo apre un ventaglio di possibilità per il dopo Ryzen 5000. Nei mesi scorsi diverse voci di corridoio hanno portato a galla svariati nomi in codice, e le ultime indiscrezioni metto ulteriore carne al fuoco.


Presunta roadmap di AMD per desktop e notebook sulla base delle indiscrezioni (non è da intendersi come ufficiale)

L'architettura Zen 4 in ambito desktop potrebbe arrivare non prima nella seconda metà del 2022, mentre nel settore mobile bisognerà attendere il 2023. Dopo le attuali CPU Ryzen 5000 desktop, identificate dal nome in codice Vermeer, nella seconda metà dell'anno potrebbe debuttare Warhol, un nuovo progetto Zen 3 o, come lo definiscono alcuni, "Zen 3+". Proprio in virtù delle fondamenta simili a Vermeer, Warhol potrebbe essere compatibile con le attuali piattaforme AM4, ma al momento è un semplice auspicio, non un'informazione sostenuta da prove o quantomeno qualche indizio.

In seguito, nella seconda metà del 2022, dovremmo assistere al debutto di Raphael, che segnerà il passaggio a Zen 4 e al processo produttivo a 5 nanometri (e quindi sarà richiesto sicuramente un nuovo socket rispetto all'attuale AM4). Non è da escludersi, secondo i rumor, la presenza di una GPU integrata della famiglia Navi, forse sull'intera gamma e non solo alcuni specifici modelli, ma anche in questo caso non c'è alcuna ufficialità.

In ambito mobile, dopo un 2021 dominato dalle APU Ryzen 5000 che ricordiamo essere basate sui progetti Cezanne (Zen 3) e Lucienne (Zen 2), l'anno prossimo dovremmo assistere al passaggio di consegne tra Cezanne e Rembrandt, un progetto che potrebbe riutilizzare l'architettura Zen 3, affiancata però da una GPU RDNA 2 e forse un processo produttivo leggermente migliorato (6 nanometri). Rembrandt, inoltre, dovrebbe supportare DDR5 e LPDDR5, oltre al PCIe 4.0.

All'inizio 2023, infine, potrebbe arrivare Phoenix, un nuovo progetto mobile che potrebbe basarsi su core Zen 4 affiancati da una GPU RDNA 3, unitamente a DDR5, LPDDR5 e PCIe 5.0, il tutto realizzato a 5 nanometri. Questo è al momento il quadro delle indiscrezioni, ma proprio perché sono voci prendetele con le dovute cautele.

2 Commenti
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berson22 Febbraio 2021, 11:50 #1
Inutile annunciare il 5800U quando il 4800U è ancora quasi introvabile e i processori mobile su cui c'è reale offerta sono quelli di due generazioni prima.
Mechano22 Febbraio 2021, 16:07 #2
Non trovi nulla di CPU in commercio perché ce ne sono poche.
Le fonderie lavorano tutte per il mobile, anche perché la gente cambia cellulare ogni anno o due.

Possono annunciare tutto quello che vogliono, ma per esempio comuni Ryzen 7-3700X costano ora anche 40-50 Euro più di quanto costavano quando uscirono.

Effettivamente i computer sono più potenti di quello che la gente necessita, innovare diventa più un esercizio di abilità che vera necessità.

La vera novità recente sono stati solo i Chromebook ma su hardware basico. Ma hanno mostrato come anche con CPU nulla di speciale, si possano avere sistemi reattivi e fruibili e con zero configurazioni e installazioni.

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