CPU AMD Ryzen Threadripper di terza generazione: ci saranno, a dispetto delle voci

CPU AMD Ryzen Threadripper di terza generazione: ci saranno, a dispetto delle voci

AMD non fornisce informazioni sulla prossima generazione di CPU Ryzen Threadripper nella propria più recente presentazione finanziaria. Arriveranno questi processori? Noi crediamo di si, entro fine 2019

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Processori
AMDRyZenThreadripperIntelEPYC
 

Nel giorni scorsi AMD ha reso disponibili i propri risultati finanziari trimestrali, anticipando informazioni sul debutto delle prossime generazioni di processori Ryzen e EPYC oltre che sulle schede video basate su architettura Navi. Tutti questi prodotti sono basati su tecnologia produttiva a 7 nanometri e debutteranno nel corso della seconda metà dell'anno.

Il documento di analisi dei risultati finanziari di AMD del primo trimestre 2019 contiene varie informazioni sia legate alle finanze, sia ai futuri prodotti. Colpisce l'assenza, nella roadmap dei prossimi mesi dell'azienda, di informazioni sulla terza generazione di processori Ryzen Threadripper. Si tratta delle CPU desktop top di gamma dell'azienda americana, offerte al momento attuale in versioni che integrano sino ad un massimo di 32 core al proprio interno.

Questo dettaglio può portare a pensare che AMD abbia scelto di posticipare, se non del tutto cancellare, il debutto di queste CPU dando priorità alle proposte Ryzen e EPYC. Questo è uno scenario che si può certamente ipotizzare, ma che riteniamo poco plausibile. Le CPU Ryzen Threadripper, forti dell'elevato numero di core presenti al proprio interno, sono state in più occasioni utilizzate da AMD quale importante veicolo marketing da contrapporre alle proposte Intel della famiglia HEDT.

Vero è che si tratta di processori di nicchia, venduti a volumi ben più ridotti rispetto a quelli delle soluzioni Ryzen. D'altro canto le loro caratteristiche tecniche hanno spinto AMD in un segmento del mercato desktop che da moltissimi anni non presidiava, mettendo Intel sotto ulteriore pressione. Le CPU Ryzen Threadripper, inoltre, sono derivate da quelle EPYC per sistemi datacenter dalle quali si distinguono principalmente per il controller memoria quad channel contro quello a 8 canali delle proposte EPYC. Non è quindi difficile ipotizzare che AMD possa derivare facilmente queste CPU da quanto ha già in produzione, cioè i processori EPYC basati su architettura Zen 2 a 7 nanometri, in modo speculare a quanto fatto con le due precedenti generazioni di processori Ryzen Threadripper.

Si può obiettare che le iniziali rese produttive a 7 nanometri possano portare AMD a scegliere di dare priorità alle CPU Ryzen 3000 e a quelle EPYC di seconda generazione, piuttosto che a quelle Ryzen Threadripper già disponibili nelle declinazioni attuali con un massimo di 32 cores. Questo potrebbe proprio essere lo scenario finale, con le CPU Ryzen Threadripper che verranno lanciate non in agosto come avvenuto con le due precedenti generazioni ma più avanti nel corso dell'anno, meglio allineandosi in questo al lancio delle proposte Ryzen e EPYC costruite con tecnologia a 7 nanometri.

Tendiamo quindi a ritenere che ci sarà un futuro di mercato per le proposte Ryzen Threadripper costruite con architettura Zen 2 e tecnologia produttiva a 7 nanometri, ma per vedere la luce tale famiglia di processori richiederà ancora un po' di tempo. Assieme alle nuove CPU è possibile che AMD introduca anche un nuovo chipset al posto di quello X399: in questo caso la novità permetterà di meglio sfruttarne il controller PCI Express 4.0 integrato.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Gyammy8506 Maggio 2019, 11:30 #1
Nella roadmap precedente i tr ci sono ed escono nel q3, la roadmap della call è a breve termine e si concentra sui prodotti già usciti/imminenti
Bradiper06 Maggio 2019, 13:09 #2
Ma i tr servono principalmente per realizzare workstations e server?
Axel.vv06 Maggio 2019, 14:01 #3
Credo si chiami High-End PC, il mercato a cui sono destinati i Threadripper.
Server, direi di no, per questioni di certificazioni varie (per i server ci sono gli EPYC, che inoltre hanno il doppio dei canali RAM, se non sbaglio).
Workstation, può avere senso. Anche se non credo ci siano Workstation certificate, basate su Threadripper, commercializate dai principali player (DELL, HP, ecc), quindi devi assemblartela da solo.

Diciamo che se avessi bisogno di svolgere calcoli che scalano bene su più thread: Render, virtualizzazione, calcoli FEM, ecc.), e posso fare a meno di certificazioni, e sono bravo a cavarmela da solo, senza bisogno di rivolgermi all'assistenza dei vari produttori di hardware o software, i Threadripper sarebbero una scelta molto interessante.
Bradiper06 Maggio 2019, 15:30 #4
Sul tubo ho visto un filmato dove un tipo assembla in un armadietto di alluminio parecchi tr... Una sfilza infinita di banchi ram e molte gpu di alto livello.. So solo che non era per il mining.. Forse un server?
bonzoxxx06 Maggio 2019, 15:48 #5
Originariamente inviato da: Bradiper
Sul tubo ho visto un filmato dove un tipo assembla in un armadietto di alluminio parecchi tr... Una sfilza infinita di banchi ram e molte gpu di alto livello.. So solo che non era per il mining.. Forse un server?


Probabilmente un array di calcolo, hai il link al video?
Bradiper06 Maggio 2019, 16:26 #6
E no non lo trovo più... A che serve una cosa del genere? Avrà avuto li almeno un 20.000 euro di componenti...
Axel.vv06 Maggio 2019, 16:28 #7
Molti computer messi insieme per il calcolo sono detti Cluster.
Mi ero interessato anni fa: due sistemi molto usati erano openMosix (che poteva gestire cluster eterogenei, ovvero con nodi di differente potenza, ma stessa architettura) e Beowulf (che se non ricordo male esigeva che tutte le macchine fossero uguali, stesso processore e stessa quantità di ram).

in pratica nei cluster i processi possono migrare da un nodo all'altro tramite la rete LAN. Come avere un unico computer con moltissimi processori e moltissima RAM, occhio però alla latenza e alla lentezza della LAN. I cluster danno il meglio di sé in ambiti specifici, dove gli algoritmi scalano bene su un enorme numero di processori, ma non hanno bisogno di molta bandwidth.

Poi ci sono applicazioni specifiche che operano al disopra del livello del sistema operativo, un esempio tipico è quello dei database. MySQL o PostgreSQL, ma penso tutti i database manager di un certo livello, offrono strumenti per parallelizzare le query su più macchine, o per migliorare le performance o per gestire una quantità maggiore di dati.

infine ci sono applicazioni che possono avvantaggiarsi di più computer in rete. Ad esempio anni fa c'era un software per comprimere in DIVX che se installato su più computer nella stessa rete, permetteva di dividere il calcolo su più macchine.

Allo stesso modo, software come Blender, permettono di eseguire i render su più macchine contemporaneamente, per finire il calcolo in un tempo minore.
Se non sbaglio Blender è in grado di sfruttare anche la potenza di calcolo della GPU, quindi il video che hai visto potrebbe essere proprio la messa a punto di una cosiddetta Render Farm.
Bradiper06 Maggio 2019, 17:48 #8
Accidenti che roba complicata.. Comunque grazie.. È sempre piacevole apprendere qualcosa di nuovo.
Bradiper06 Maggio 2019, 18:04 #9
Visto che c'è gente qua che ne capisce molto ne approfitto,
Ho visto che qualche pazzo lo usa per assemblare macchine da gioco.. Ma a parte tutto l hardware adatto.. A livello software ci vuole qualche accorgimento per usarlo come PC di tutti i giorni? Del tipo installi win 10 e vai?
lucius1206 Maggio 2019, 18:10 #10
io direi che c'è ancora da aspettare

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^