Continuano le difficoltà di approvvigionamento delle CPU Intel

Continuano le difficoltà di approvvigionamento delle CPU Intel

La difficile reperibilità dei processori Intel sembra destinata a continuare almeno sino alla metà dell'anno, quale onda lunga dei problemi emersi da metà 2018 in avanti. Ne beneficia, soprattutto nei notebook, la rivale AMD

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Processori
IntelCoreXeonAMD
 

Nel corso della seconda metà del 2018 l'industria nel complesso ha registrato difficoltà nell'approvvigionamento di un adeguato volume di processori Intel, in particolare modelli posizionati nel segmento entry level del mercato. La causa di questa dinamica è stata legata a una resa produttiva inferiore alle aspettative, legata alla tecnologia produttiva a 14 nanometri della quale Intel si serve per la costruzione dei propri processori.

Le stime inizialmente fornite da Intel ai propri partner davano il fenomeno al suo picco per la fine del 2018, con una situazione che sarebbe progressivamente ritornata alla normalità nel corsi dei primi due trimestri del 2019. Nuove analisi, formulate da Digitimes Research sulla base di quanto emerso dai produttori di sistemi asiatici, evidenziano invece in protrarsi nel tempo delle difficoltà di approvvigionamento dei processori Intel anche per buona parte del 2019. Non solo: sarà nel corso del secondo trimestre dell'anno che lo scenario si farà più difficile.

Negli scorsi mesi alcuni produttori hanno registrato un calo nei volumi di vendita sino al 10% a motivo dell'inferiore numero di processori disponibili per i propri sistemi. Nel corso dei primi 3 mesi del 2019 questa situazione si è in parte corretta, con i top produttori che di fatto sono rientrati ad una situazione di normalità mentre quelli minori ancora vittime dello shortage per quanto con una incidenza inferiore.

Per i prossimi mesi si attendono però ancora periodi di difficoltà, che dureranno sino a quando Intel non renderà disponibile della nuova capacità produttiva con processo a 14 nanometri attraverso l'utilizzo di nuove fabbriche produttive. Di tutto questo ha beneficiato negli scorsi mesi, e continuerà sicuramente nei prossimi, AMD: la domanda di propri processori, soprattutto per sistemi notebook, è sensibilmente aumentata riuscendo a guadagnare una quota di mercato nel mondo dei PC portatili che ha raggiunto il 15,8% contro un dato di poco inferiore al 10% di un anno fa. Le stime prevedono che questa quita salirà sino al 18% nel corso del secondo trimestre 2019, per poi progressivamente calare una volta che i problemi di fornitura dei processori Intel tenderanno a venir risolti.

Ci attendono quindi mesi turbolenti per la disponibilità di processori, con le ricadute più evidenti a interessare le proposte entry level che sono le prime a venir scartate in fase di produzione. Intel privilegia in fase di produzione le soluzioni di fascia più alta, come i modelli Core e Xeon, perché capaci di offrire una maggiore marginalità rispetto alle soluzioni destinate ai sistemi più economici. Da qui il successo di AMD, evidente sia nel settore desktop che in quello notebook, in grado con i propri modelli di prendere il posto di Intel e assicurare ai produttori di sistemi di mantenere una adeguata offerta di prodotti.

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5 Commenti
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300012 Marzo 2019, 13:15 #1
Di questo passo e con le nuove uscite preventivate, quest'anno potremmo assistere al pareggio tra Intel e AMD.
KappaEA12 Marzo 2019, 15:10 #2
credo che sia più probabile la costruzione della prima colonia su Marte rispetto al pareggio fra AMD ed Intel in quest'anno, ma magari sbaglio!
l'AMD ha buttato fuori buoni prodotti con un ottimo prezzo, ma la intel è talmente avanti a prestazioni ed affidabilità che secondo me dovremmo aspettare almeno altri 2 o 3 anni prima di vedere una vera concorrenza (fra i professionisti almeno)
Maddox7412 Marzo 2019, 17:43 #3
Kappea ma la tua affermazione su quanto sia avanti Intel in prestazioni (il top di gamma Intel è del 20% maggiore di un 2700x Amd cosa nota in tutto il web ad un costo di molto inferiore) e sull affidabilita’ (è noto che siano state trovate due falle nelle cpu Intel molto gravi come Spectre che possono essere attaccate da microcode)Dove le hai lette per arrivare a dare un giudizio cosi’ di Superficie è assolutamente non vero?...prima di scrivere bisogna approfondire i temi altrimenti si risulta assolutamente dei nOOb 😉.Le prossime uscite Amd a 7 nanometri sono una bella innovazione attesa da tutti.Che poi Intel come azienda sia più’ grande lo sanno anche i criceti.....ma pensa che una azienda come Amd sta dando davvero tanto filo da torcere a processori Intel prodotti ancora a 14/12 nanometri.
massi4791112 Marzo 2019, 19:19 #4
Su ragazzi siamo seri...due anni per passare al 15% e adesso magicamente si salta al 50%?
Tra l'altro, anche volendo come li producono tutti quei processori? Intel è enorme e ci sta mettendo molto tempo solamente per un paio di linee produttive in più, credete che i suoi competitor (che sono più piccoli numericamente, tranne forse Samsung come wafer prodotti) magicamente possano raddoppiare, triplicare la produzione? Magari...
Amd deve solamente avere pazienza e col tempo attirerà sempre più partner, man mano che dimostrerà la capacità di competere sul lungo termine.
Bluknigth12 Marzo 2019, 20:34 #5
Credo che il problema sia proprio il rapporto coi partner.
And deve assolutamente sfruttare questo periodo per convincere i partner che è affidabile sia lato consegne, driver e supporto a lungo termine.

In passato leggendo le motivazioni per la mancata adozione di cpu Amd era passato il concetto che in molti si fossero scottati e avessero pagato pegno per aver sfornato prodotti con Amd.

Ma in questo momento molto piccoli oem sono costretti a fare di necessità virtù, visto che Intel li trascura in favore deigrandi player del mercato.

Poi c’è da sfatare il mito Intel superiore nelle masse.
Si, Intel ha l’Ipc più alto, ma costa troppo in relazione a quello che offre e attualmente va meglio solo in ambiti dove la frequenza è predominante sulla parallelizzazione dei processi.

Fermo restando che rimango convinto che al di là delle versioni a 10 nanometri stiano già puntando a una nuova architettura, probabilmente molto diversa dalla famiglia core attuale.
Che pur con tutte le migliorie e affinamenti ha comunque più o meno 15 anni di vita.

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