Collaborazione tra UMC e TI per i 32 nanometri

Collaborazione tra UMC e TI per i 32 nanometri

Tutte le principali fonderie internazionali stanno cercando accordi per lo sviluppo delle future tecnologie costruttive di chip e processori

di pubblicata il , alle 14:32 nel canale Processori
 

United Microelectronics Corporation (UMC), assieme a TSMC principale fonderia taiwanese per la produzione di chip e componenti per vari clienti, e Texas Instruments (TI) hanno avviato una collaborazione per la produzione di componenti utilizzando le tecnologie produttive a 45 e a 32 nanometri, come segnalato dal sito Digitimes.

UMC è nota nel settore dell'informatica per PC in quanto nelle proprie fabbriche vengono prodotte molte GPU, sia per ATI che per NVIDIA; le tecnologie produttive a 45 e a 32 nanometri verranno adottate nei prossimi anni proprio per questa tipologia di componenti, anche se inizialmente solo per le soluzioni top di gamma in quanto sono queste quelle che necessitano di tecnologie produttive più sofisticate.

E' presumibile che AMD continui ad utilizzare UMC nei prossimi anni per la produzione delle proprie architetture video e chipset, unitamente all'altro partner TSMC: non è chiaro se la tecnologia a 45 nanometri sviluppata da UMC potrà venire utilizzata in futuro, a partire dal 2009, per la produzione delle soluzioni Fusion, nome che indica architetture che integrano nello stesso package sia CPU che GPU.

Al momento attuale TSMC ha avviato le prime sperimentazioni con tecnologia produttiva a 32 nanometri, unitamente a Freescale Semiconductor; nelle scorse settimane Chartered Semiconductor, altra fonderia situata a Singapore, ha confermato la propria partnership con IBM per la produzione di wafer a 32 nanometri di tipo bulk CMOS (complementary metal oxide semiconductor).

Per l'inizio del 2008 ATI dovrebbe iniziare ad utilizzare tecnologia produttiva a 55 nanometri per la produzione delle proprie GPU della serie Radeon, attraverso un die shrink ottico da tecnologia a 65 nanometri. Il passaggio a 45 nanometri, e quello seguente a 32 nanometri, rappresentano un passaggio tecnologico ben più complesso di quello da 65 a 55 nanometri, ed è pertanto presumibile che non avverrà prima di fine 2008 o inizio 2009. Intel prevede di adottare tecnologia a 45 nanometri per le proprie cpu della serie Penryn, al debutto entro la fine del 2007 stando alle informazioni riportate nelle roadmap più aggiornate.

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9 Commenti
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K7-50012 Giugno 2007, 14:47 #1
Molto interessante.

Vedremo presto (per il 2008) forti miglioramenti?
ghiltanas12 Giugno 2007, 15:19 #2
porca miseria già con 45 nm si possono fare cose strabilianti, nn mi immagino neanche cosa si può mettere dentro un chip con processo a 32 nm
Luposardo12 Giugno 2007, 15:20 #3
Stupendo, speriamo che si ottimizzi anche il software, ho l'impressione che è molto indietro rispetto all'hardware.
ghiltanas12 Giugno 2007, 15:23 #4
Originariamente inviato da: Luposardo
Stupendo, speriamo che si ottimizzi anche il software, ho l'impressione che è molto indietro rispetto all'hardware.


il problema del software è che nn si da il tempo materiale ai programmatori di conoscerlo. Basti pensare agli shader model: molti usano sempre il 2.0 alcuni conoscono il 3.0 e già hanno tirato fuori il 4, e pensano al 5 per l'inverno prossimo.Cacchio diamo il tempo alle persone di conoscere bene le potenzialità delle attuali tecnologie sennò vengono espresse solo in minima parte.
faber8012 Giugno 2007, 16:26 #5
spero che Ati - Nvidia si muovano con nuove architetture, sfruttando veramente i 45-32 nm, poichè ormai hanno raggiunto limiti assurdi di consumi, dimensioni, dissipazione

tutto il contrario dell'evoluzione tecnologica
K7-50012 Giugno 2007, 16:42 #6
L'adeguata programmazione sembra la peste di CPU e GPU, potenti, ma sfruttate alla cavolo.

In effetti ghiltanas ha ragione, a momenti sparano fuori nuove versioni ogni mese... forse saranno presi dalla foga dei produttori hardware? LOL

Perchè non fanno un bel die shrink per le GPU? A 32 nm sai che roba!!
k4rl13 Giugno 2007, 06:34 #7
ma io non capisco tutta questa esaltazione x i 45nm, cioè passare ai 45nm permette di far stare più cose nello stesso spazio, o di far stare le stesse in meno spazio

quindi i 45nm in se (o meglio un die shrink) non porta innovazione, al max permettono un po' di overclock

poi che con questa maggiore definizione si possono aggiungere più facilmente componenti che non ci stavano prima be questo è vero ma è un altro discorso

bho se sbaglio ditemelo e....
trias13 Giugno 2007, 08:03 #8
beh... per risponderti brevemente: ovviamente hai ragione a dire che l'architettura in se non diventa più innovativa, non cambia il progetto in sostanza ma il prcesso di produzione e questo è chiaro. i punti a favore di un processo di produzione più piccolo sono in genere meno costi di produzione, meno fabbisogno di in termini di watt e se l'architettura è predisposta anche aumenti di clock, come dici tu. In fin dei conti è una buona somma di pro
bollicina3113 Giugno 2007, 08:35 #9
Speriamo che nvidia e ati si dia da fare ad impiegare i 45nm dato che lo loro gpu le paghiamo apeso d'oro potrebbero anche darsi unpo da fare.........

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