Carenza di chip? Sì, ma secondo TSMC c'è qualcuno che sta facendo scorte

Carenza di chip? Sì, ma secondo TSMC c'è qualcuno che sta facendo scorte

Il presidente di TSMC Mark Liu, parlando a TIME Magazine, ha fatto il punto sui problemi della filiera produttiva dei semiconduttori. Anche se sembra un controsenso in epoca di shortage, il dirigente ha spiegato che qualche azienda sta facendo incetta di chip temendo futuri imprevisti.

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Processori
TSMC
 

La produzione insufficiente di chip rispetto alla domanda di mercato si protrarrà per molti mesi ancora. A detta di AMD, ma non solo, la situazione migliorerà nella seconda metà del 2022 per assestarsi più probabilmente nel 2023. A fronte di una situazione che appare drammatica, sembra che qualcuno stia facendo scorte.

A rivelare questo apparente controsenso è il presidente di TSMC, Mark Liu. L'azienda taiwanese è il principale produttore di chip per conto terzi e per questo ha rapporti con tantissimi clienti dei settori più disparati. Intervistato da TIME Magazine, Liu ha ribadito che TSMC sta facendo tutto ciò che può per soddisfare i propri clienti, respingendo le accuse che la vorrebbero dare priorità a un'azienda (chi ha detto Apple?) rispetto a un'altra.

Il dirigente ha sottolineato che mentre le case automobilistiche si sono affrettate a puntare il dito contro i produttori di chip, accusandoli per la perdita complessiva di 210 miliardi di dollari prevista per quest'anno, è difficile determinare quale sia stato il problema - o meglio, forse ce n'è più di uno.

Per prima cosa, le case automobilistiche hanno ridotto i loro ordini di chip temendo un crollo degli acquisti, per poi ravvisare un'impennata della domanda dopo poche settimane. TSMC, nel frattempo, aveva riallocato parte della sua capacità verso i clienti che riteneva fossero a corto di chip. Questo incrocio ha creato un evidente scompenso, ma secondo Liu c'è anche un'altra spiegazione per la carenza di chip: qualcuno sta facendo scorte.

Non è una tesi campata per aria se pensate che Huawei ha investito miliardi per fare incetta di chip e crearsi un cuscinetto di salvaguardia a fronte delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Altre aziende cinesi hanno perseguito una strategia simile, ma nessuno sa esattamente quanti chip abbiano accumulato nell'ultimo anno. C'è da dire che la Cina ha importato, solo a marzo, semiconduttori per un valore record di 35,9 miliardi di dollari al fine di sostenere l'industria locale in caso di sanzioni statunitensi e altri problemi.

Liu ha spiegato che le tensioni USA - Cina non stanno certo avvantaggiando nessuno, creando le condizioni perfette per l'attuale caos nella filiera tecnologica globale. D'altronde l'abbiamo visto durante i primi tempi della pandemia con il lievito e la farina, con persone che prese dal "panico" ne hanno acquistato in quantità molto superiori al dovuto creando un'immediata carenza.

Inoltre, i clienti di TSMC firmano contratti per la produzione di chip con largo anticipo e l'attuale clima politico li costringe a cautelarsi oltremodo, esacerbando ulteriormente il problema della carenza di chip. "Ci sono sicuramente persone che accumulano chip chissà dove nella filiera", ha sentenziato Liu aggiungendo che TSMC ha creato un team che, incrociando i dati, è in grado di identificare i "furbetti" per ritardarne la produzione di chip futura, così da non creare squilibri.

A tutte queste problematiche, che già basterebbero per creare intoppi al mondo intero, si aggiunge la mancanza di lavoratori qualificati e il boom dei prezzi delle materie prime come silicio e metalli delle terre rare. Una tempesta perfetta, ma prima o poi dopo la burrasca arriva sempre il sereno (anche in epoca di cambiamento climatico…).

21 Commenti
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emanuele8307 Ottobre 2021, 09:51 #1
È chiaramente così. postfordismo più sfrenato più globalizzazione. chi ha soldi compra e lascia gli altri ad arrabattarsi per un pezzo di pane. Non sono solo i chip il problema, anche gli altri materiali sono impossibili da trovare. panasonic col suo megtron 6 (materiale a base di resina per produrre i PCB) da 52 settimane lead time. anche se hai i chip, non puoi costriure il PCB perchè mancon i materiali. sugli FR4 pare non ci siano problemi (ma li ci si ferma a 5 Ghz di banda, che non usa più nessuno)

Ieri un produttore per le mie schede mi ha implorato di non saldare un chip per una interfaccia di debug. un controlle Ethernet RGMII da 5$ che adesso a causa dei bastardi che hanno i magazzini pieni costa dai broker 90$. 18 volte di più per una interfaccia 1Gbethernet del cazzo. una scheda di rete pcie con la stessa tecnologia costa 10€.

unnostro prodotto doveva fare la prima reiterazione di layout nel 2021. forse usciemo nel 2023.
raxas07 Ottobre 2021, 10:01 #2
Nessuno pensa che da settimane la Cina dà prove di forze sui cieli attorno Taiwan?
Nel caso si giungesse a un conflitto o una grave crisi con gli Usa, *
... cosa ne sarebbe di un settore così basilare per tutto il resto della tecnologia MONDIALE?
Mi riferisco ovviamente a tutte le "fabs" esistenti per lo più a Taiwan ..
* Possibilità così grave che ieri ho letto un articolo su un discorso più o meno riservato di Baiden con Csi-Ping, dopo il quale Baiden ha fatto una dichiarazione "sibillina", non precipuamente frutto di disturbi intra o extrapiramidali, dalla quale gli Usa valutando la possibilità di un conflitto gravissimo, sulle pretese della Cina di inglobare Taiuan , potrebbero pensare, non è chiaro dal discorso (non posso mettere link ora ..) in doppia faccia tipica, di defilarsi... Il che sarebbe probabilmente la scelta migliore... Lasciando ad altre minacce più gravi la possibilità di un intervento militare-nuclearizzante...
Tedturb007 Ottobre 2021, 10:08 #3
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.
raxas07 Ottobre 2021, 10:19 #4
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.

Mah, non credo che in Cina pensino alle fabs, almeno non oltre il 50%... * : ne possono fare, se ci mettono, una in sei mesi , forse,
Penso comunque che una delocalizzazione in Usa potrebbe portare a un confinamento del mercato, allo stesso modo in cui è stato fatto con Uàuèi (scusate il neo-marchismo per Huawei )... E comunque una delocalizzazione in Usa porterebbe a una scopertura di chip: Gravissima... Per un periodo lungo: una fab, e non basta, non si fa in un periodo irrilevante, per il bisogno relativo di Chips...
Per questo, probabilmente, l'incetta di Chips è fatta prevedendo la possibilità di uno stop politico delle forniture...
Non si sa chi stia facendo questa incetta, probabilmente comuni speculatori... che sanno le problematiche esistenti, forse anche in previsione di quelle, gravi, future...
* da qualche anno la Cina ha uno sviluppo in proprio di processori alternativi, comunque...
Takuya07 Ottobre 2021, 10:49 #5
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.


Perché mi sembra come tagliarsi i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie?

Non che non ci siano stati precedenti nella storia, vedi la liquidazione criminale dell'IRI...
Takuya07 Ottobre 2021, 10:49 #6
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.


Perché mi sembra come tagliarsi i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie?

Non che non ci siano stati precedenti nella storia, vedi la liquidazione criminale dell'IRI...
Takuya07 Ottobre 2021, 10:49 #7
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.


Perché mi sembra come tagliarsi i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie?

Non che non ci siano stati precedenti nella storia, vedi la liquidazione criminale dell'IRI...
Takuya07 Ottobre 2021, 10:49 #8
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.


Perché mi sembra come tagliarsi i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie?

Non che non ci siano stati precedenti nella storia, vedi la liquidazione criminale dell'IRI...
Takuya07 Ottobre 2021, 10:49 #9
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.


Perché mi sembra come tagliarsi i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie?

Non che non ci siano stati precedenti nella storia, vedi la liquidazione criminale dell'IRI...
Takuya07 Ottobre 2021, 10:49 #10
Originariamente inviato da: Tedturb0
Se fossi al governo di taiwan, delocalizzerei completamente la produzione in USA, ottenendo dal governo americano massicci incentivi.
Se vuoi che le formiche smettano di assaltarti, togli il cibo.


Perché mi sembra come tagliarsi i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie?

Non che non ci siano stati precedenti nella storia, vedi la liquidazione criminale dell'IRI...

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