AWS rende disponibile Graviton5: fino al 25% di prestazioni in più per l'era dell'AI agentica

AWS rende disponibile Graviton5: fino al 25% di prestazioni in più per l'era dell'AI agentica

AWS ha annunciato la disponibilità generale delle istanze Amazon EC2 M9g e M9gd basate sul nuovo processore Graviton5. La CPU Arm proprietaria introduce 192 core, cache ampliata, memoria DDR5-8800 e nuove funzionalità di sicurezza, con incrementi prestazionali fino al 35% in applicazioni AI, database e servizi web.

di pubblicata il , alle 08:11 nel canale Processori
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AWS ha annunciato la disponibilità generale delle nuove istanze Amazon EC2 M9g e M9gd basate su Graviton5, la più recente generazione della famiglia di processori Arm sviluppata internamente. Presentata in anteprima durante AWS re 2025, la nuova CPU è stata progettata per rispondere alle crescenti esigenze dei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale agentica, un paradigma che richiede capacità di ragionamento in tempo reale, generazione di codice e orchestrazione di processi complessi distribuiti.

Il nuovo chip rappresenta un'evoluzione significativa rispetto alla generazione precedente. AWS dichiara infatti incrementi prestazionali fino al 25% sul fronte della potenza di calcolo generale, con benefici che raggiungono il 35% nelle applicazioni web e nei carichi di inferenza per il machine learning, mentre le prestazioni dei database migliorano fino al 30%.

Uno degli elementi distintivi di Graviton5 è la presenza di 192 core all'interno di un singolo package, il valore più elevato attualmente disponibile tra le istanze Amazon EC2. L'architettura è stata ottimizzata per ridurre la distanza percorsa dai dati tra i vari core, consentendo una diminuzione della latenza di comunicazione interna fino al 33% e un aumento della larghezza di banda disponibile. Questo approccio risulta particolarmente vantaggioso per applicazioni che richiedono elevati livelli di parallelismo, come database ad alte prestazioni, piattaforme di analisi dati, server applicativi, videogiochi online e software EDA per la progettazione elettronica.

AWS ha inoltre ampliato in modo significativo la cache L3 integrata. Rispetto a Graviton4, la nuova generazione offre una capacità complessiva cinque volte superiore e mette a disposizione di ciascun core circa 2,6 volte più cache. L'obiettivo è ridurre il numero di accessi alla memoria principale e migliorare la reattività delle applicazioni, soprattutto in presenza di dataset di grandi dimensioni.

Anche il sottosistema memoria riceve aggiornamenti importanti grazie al supporto per moduli DDR5-8800, che AWS definisce come la memoria DDR5 più veloce attualmente disponibile nel cloud pubblico. A questo si aggiunge il supporto all'interfaccia PCI Express Gen 6, elemento che consente di incrementare ulteriormente la velocità di comunicazione con acceleratori e dispositivi di storage.

Sul fronte dell'I/O, le nuove istanze M9g offrono fino al 15% di banda di rete aggiuntiva e un incremento medio del 20% della banda dedicata ad Amazon Elastic Block Store. Nei modelli di fascia più elevata il miglioramento della connettività di rete può arrivare fino al doppio rispetto alla generazione precedente. Le istanze M9gd, destinate ai carichi che richiedono storage locale ad alte prestazioni, integrano fino a 11,4 TB di unità NVMe SSD e promettono fino al 30% di IOPS in più.

AWS sottolinea inoltre i vantaggi sul piano dell'efficienza energetica. Graviton5 è realizzato utilizzando un processo produttivo a 3 nanometri e beneficia dell'integrazione verticale che caratterizza l'approccio dell'azienda, dalla progettazione del chip fino all'architettura dei server. Questa strategia ha consentito di introdurre ottimizzazioni specifiche, comprese soluzioni avanzate di raffreddamento e una gestione più efficiente delle risorse hardware.

Un'altra novità riguarda la sicurezza. Le nuove istanze si basano sulla sesta generazione dell'AWS Nitro System e introducono Nitro Isolation Engine, una componente sviluppata attraverso tecniche di verifica formale. Secondo AWS, il sistema utilizza modelli matematici per garantire l'isolamento tra macchine virtuali e impedire accessi non autorizzati ai dati dei clienti, estendendo ulteriormente il modello "zero-operator access" già adottato dall'infrastruttura EC2.

L'interesse del mercato verso la nuova piattaforma appare già significativo. AWS ha comunicato in aprile che Meta prevede di utilizzare decine di milioni di core Graviton per iniziative legate all'AI agentica, mentre aziende come Uber e Snowflake stanno adottando la piattaforma per specifici carichi di lavoro. Complessivamente, oltre 120.000 clienti utilizzano già processori della famiglia Graviton.

Diversi partner hanno condiviso risultati preliminari ottenuti con Graviton5. Airbnb riferisce miglioramenti fino al 25% rispetto ad altre architetture della stessa generazione e fino al 20% rispetto a Graviton4 nei propri sistemi di ricerca. Atlassian segnala incrementi del 30% nelle prestazioni di Jira accompagnati da una riduzione della latenza del 20%. SAP ha osservato miglioramenti compresi tra il 35% e il 60% nelle query OLTP di SAP HANA Cloud, mentre Siemens e Synopsys riportano accelerazioni nell'esecuzione dei propri strumenti EDA.

1 Commenti
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supertigrotto12 Giugno 2026, 11:29 #1
I chip dedicati e non derivati da GPU stanno crescendo,bisogna ammettere che cominciano a spuntare come funghi

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