ARM nel mercato PC, frenata nel terzo trimestre per la ripresa delle spedizioni di CPU x86

ARM nel mercato PC, frenata nel terzo trimestre per la ripresa delle spedizioni di CPU x86

Secondo gli analisti di Mercury Research, la ripresa delle spedizioni di CPU x86 ha influenzato negativamente la quota dei SoC ARM nel settore dei PC client. Le soluzioni su base ARM muovono l'offerta di Apple, alcuni portatili Windows Qualcomm Snapdragon e diversi Chromebook.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Processori
ARMQualcommSnapdragonAppleiMacMac ProMacBookMac StudioChromebook
 

Nel corso degli anni a venire la quota di ARM nel mondo dei PC desktop e notebook crescerà con l'aumentare dell'offerta di processori compatibili con Windows. Recentemente vi abbiamo parlato di Snapdragon X Elite di Qualcomm, senza dimenticare le indiscrezioni sul possibile arrivo di chip ARM progettati da NVIDIA e AMD. Oggi la quota di ARM nel settore dei PC client è basata in modo importante dai sistemi Apple, passata ai SoC proprietari da tre generazioni su MacBook, iMac e Mac Pro.

L'andamento di mercato è legato strettamente alle vendite dei PC della Mela, ma non solo: esistono notebook Windows con SoC Qualcomm Snapdragon, ma soprattutto Chromebook con soluzioni di Qualcomm e MediaTek.

Secondo gli analisti di Mercury Research, nel Q3 2023 la quota di ARM nel mercato PC si è assestata al 10,6%, in calo sia rispetto all'11,1% del trimestre precedente sia al 14,6% di un anno fa. Come riportato nei giorni scorsi, AMD ha catalizzato il 19,4% delle consegne nel trimestre, mentre Intel si è assestata - di conseguenza - al 70%.

  Q3 2023 Q2 2023 Q1 2023 Q4 2022 Q3 2022 Q2 2022 Q1 2022 Q4 2021
Quota di mercato ARM 10,6% 11,1% 14,8% 13,3% 14.,6% 9,4% 11,3% 10,3%

"Crediamo che il mercato delle CPU per PC ARM sia cresciuto in modo rispettabile nel terzo trimestre, con le spedizioni sia dei Mac di Apple che dei Chromebook basati su ARM in aumento nel trimestre", ha affermato Dean McCarron, a capo di Mercury Research. "Tuttavia, a causa della ripresa delle spedizioni di soluzioni x86 dovuta alle minori correzioni all'inventario, la quota di mercato complessiva di ARM è risultata inferiore".

"La nostra stima per la quota ARM nei PC client nel terzo trimestre è del 10,6%, in calo rispetto alla stima rivista del secondo trimestre dell'11,1%", ha aggiunto McCarron. "La quota di ARM nel mercato dei Chromebook è probabilmente molto più alta rispetto al trimestre precedente a causa del calo di Intel nelle spedizioni di CPU entry-level: questo calo ha invertito l'impennata dei prodotti x86 osservata nell'ultimo trimestre che aveva ridotto la quota di ARM nel secondo trimestre".

Una battuta d'arresto che però, secondo altri analisti di Counterpoint Research, non fermerà l'ascesa di ARM, in particolare nei notebook dove le prestazioni per watt sono fondamentali: si stima infatti che i SoC ARM arriveranno a una quota del 25% del mercato mobile entro il 2027.

5 Commenti
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supertigrotto13 Novembre 2023, 09:29 #1
La tecnologia Arm è interessante ma dare già per morto x86 è prematuro
TorettoMilano13 Novembre 2023, 09:54 #2
non mi sembrava così ardito proporre un ragionamento del tipo "che senso ha nel q3 prendere un arm apple se poi nel q4 esce m3 e conseguentemente si abbasseranno i prezzi dei modelli precedenti?"
wobbly13 Novembre 2023, 11:23 #3
x86 è nel mercato da così tanti anni che sicuramente per altri 20, se dovesse finire oggi, rimarrebbe in circolazione. Il fatto che Intel voglia deprecare alcune istruzioni già pone dei problemi in quanto in ambito industriale c'è ancora gente che usa DOS e vecchie versioni di Windows senza contare che software (e soprattutto driver) a 32 bit ce ne sono ancora in giro parecchi.
supertigrotto13 Novembre 2023, 12:26 #4
Ci sarebbe una soluzione per x86,fare due versioni,una normale per uso generico del PC ,compresi videogiochi e una versione con le istruzioni Legacy che possono ancora servire in ambito professionale e industriale.
Non vorrei essere polemico ma la maggior parte delle persone,il PC lo usa per giocare e per scimmiottare i professionisti,credo che per la popolazione mondiale si potrebbe fare il 90% con CPU x86 nuova versione,il restante 10% con CPU vecchia versione con istruzioni Legacy.
Chi ha bisogno di un PC da lavoro,si rivolge ai processori professionali di AMD e di Intel,non a quelli commerciali della serie Ryzen o la serie I di Intel.
LMCH15 Novembre 2023, 01:25 #5
Originariamente inviato da: supertigrotto
Ci sarebbe una soluzione per x86,fare due versioni,una normale per uso generico del PC ,compresi videogiochi e una versione con le istruzioni Legacy che possono ancora servire in ambito professionale e industriale.
Non vorrei essere polemico ma la maggior parte delle persone,il PC lo usa per giocare e per scimmiottare i professionisti,credo che per la popolazione mondiale si potrebbe fare il 90% con CPU x86 nuova versione,il restante 10% con CPU vecchia versione con istruzioni Legacy.
Chi ha bisogno di un PC da lavoro,si rivolge ai processori professionali di AMD e di Intel,non a quelli commerciali della serie Ryzen o la serie I di Intel.


Intel non parlava di eliminare istruzioni "legacy", ma di eliminare completamente il supporto delle modalità a 16bit (real mode 8086 e protected mode 80286) e 32bit, lasciando solo la modalità a 64bit.

Il problema che ha Intel con la codifica delle istruzioni non sta tanto nelle istruzioni "legacy", ma in come si è arrivati alle attuali istruzioni x86-64 (fondamentalmente estendendo la codifica dei set di istruzioni precedenti a colpi di nuovi prefissi).

Questo complica la decodifica, costringe ad usare istruzioni sempre più lunghe ed introduce potenziali nuove bug legate agli effetti collaterali dei prefissi su istruzioni dove non dovrebbero aver effetto ( tipo il bug della "Fast Short Repeat Move" ).

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