Architettura modulare per le CPU Intel della famiglia Haswell

Architettura modulare per le CPU Intel della famiglia Haswell

Le prossime generazioni di processori Intel della famiglia Haswell adotteranno un approccio modulare, con molte differenti versioni a seconda del sistema di riferimento. Sempre più le CPU saldate direttamente onboard

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:21 nel canale Processori
Intel
 

Con questa notizia abbiamo segnalato come i primi processori Intel della famiglia Haswell, destinati alle proposte desktop e notebook della famiglia Core, debutteranno solo a partire dal prossimi 2 Giugno 2013 sul mercato. Si tratta di uno slittamento di alcuni mesi rispetto a quanto abitualmente utilizzato da Intel come periodo di presentazione delle proprie nuove architetture di CPU, dinamica che si ripete da alcuni anni a questa parte dopo che per lungo tempo Intel aveva utilizzato il mese di Gennaio quale quello di presentazione dei propri nuovi processori.

Grazie al sito PC Watch, ripreso da varie altre fonti online, emergono ora nuovi dettagli sulle caratteristiche tecniche di questi processori e sulle differenti versioni che verranno presentate da Intel in funzione della tipologia di dispositivi con i quali verranno abbinate. Nella tabella seguente sono sintetizzate tutte le caratteristiche tecniche base, che andremo poi a meglio delineare in seguito nel dettaglio.

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Le soluzioni Haswell verranno proposte, per la componente CPU, con due differenti tipologie di moduli. La prima, 2M, prevede soluzioni quad core con un totale di 8 Mbytes di cache L3. La seconda, 1M, è di fatto la metà della precedente: architettura dual core per la componente CPU e cache L3 in quantitativo di 4 Mbytes. Le due tipologie di core per la componente CPU saranno poi proposte in varianti diverse a seconda dei livelli di consumo massimo, riassunti dall'indicazione del TDP, e di conseguenza destinate a varie tipologie di PC tanto desktop come notebook.

La componente GPU integrata sarà anch'essa di due tipologie, indicate con le sigle GT2 e GT3. La prima verrà utilizzata per tutte le declinazioni di CPU destinate a sistemi desktop mentre la terza sarà abbinata unicamente a soluzioni Haswell 1M, quindi con architettura dual core, caratterizzate dai livelli di consumo più contenuti. Questa scelta è pensata nell'ottica degli ultrabook: gli stringenti requisiti in termini di consumo complessivo di queste piattaforme non lasciano spazio all'utilizzo di una GPU discreta, pertanto la componente video integrata da Intel dovrà essere di elevata potenza.

La sigla DT identifica i processori per sistemi desktop: questi saranno proposti per interfaccia socket LGA 1150 in versioni dual oppure quad core, con TDP variabili a seconda dei modelli da un minimo di 35 Watt sino a 84 Watt di massimo. Per le soluzioni Haswell destinate ai sistemi mobile troveremo differenti package: il primo è caratterizzato dalla lettera H, con versioni quad core destinate ai notebook più potenti e presumibilmente anche ai sistemi all in one, con CPU saldata sulla scheda madre in package BGA.

Il suffisso MB identifica le soluzioni mobile con package PGA, in versioni tanto quad core come dual core. A seguire troveremo le proposte con package BGA di tipo SoC, nelle quali sarà integrato assieme a CPU e GPU anche il PCH, cioè quello che in passato è stato indicato come chipset, con un package multi chip module. In questo caso saranno due le declinazioni, ULT e ULX, caratterizzate da livelli di consumo differenti pur mantenendo architettura dual core. Queste saranno anche le uniche CPU, come indicato, a integrare la GPU della famiglia GT3, quella più potente sviluppata per sistemi Haswell.

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Dinamica interessante anche per le soluzioni della famiglia Broadwell, CPU che sono basate su architettura Haswell ma utilizzeranno una tecnologia produttiva più sofisticata di quella a 22 nanometri attualmente a disposizione. Per questi processori, attesi al debutto nel corso del 2014, troveremo varie versioni con package differenti: per piattaforme socket LGA 1150, le stesse adottate dai sistemi Haswell, la documentazione a disposizione al momento indica solo versioni di tipo quad core.

Questa indicazione conferma le indiscrezioni emerse nel corso delle ultime settimane che vogliono Intel intenzionata ad abbandonare un approccio via socket ai propri processori anche per sistemi desktop, lasciando un'architettura di questo tipo a disposizione solo di sistemi di fascia enthusiast. Per tutte le altre proposte desktop, che rappresentano in volumi la maggior parte del mercato, Intel sembra intenzionata ad adottare un approccio con CPU saldata sulla scheda madre.

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23 Commenti
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Avatar028 Dicembre 2012, 09:42 #1
La morte dei computer a basso consumo assemblabili ... dove starebbe la modularità ?
coschizza28 Dicembre 2012, 09:54 #2
Originariamente inviato da: Avatar0
La morte dei computer a basso consumo assemblabili ... dove starebbe la modularità ?

oppure una nuova era di computer a basso consumo ancora piu a basso consumo piccoli e compatti.

La modularità sta nel fatto che ora hai una cpu nata per scopi diversi e studiata per questo mentre prima tutte erano uguali senaa un forte diversificazione in base all'utilizzo che ti serviva.

Se vuoi continuare ad assemblarlo da solo allora continui a prendere un pc con socket standard e lo fai come vuoi. Ma se realmente vuoi un pc a basso consumo dovresti essere contento di un integrazione maggiore.

Come mai nessuno si lamenta che in 100% dei cellulari ,smartphone dei tablet ecc sono integrati e non espandibili non credo che ora cambierebbe qualcosa altrimenti mi chiedo perche mai nessuno ha mai detto nulla prima essendoci in commercio miliardi e miliardi di apparecchi di infinite tipologie diverse che integrano la cpu sulla MB senza avere un socket. Sarebbe bizzarro che solo ora il mondo si accorga di questo.

Io in azienda negli anni avro comprato 5.000 PC quante volte ho cambiato cpu memoria scheda video ? mai in 10 anni quindi aver un prodotto integrato magari piu compatto ed economico sarebbe una bella rivoluzione quindi io la vedo come una opportunita che prima mancava. Per tutti gli altri utilizzi resta comunque la scelta di una cpu standard su socket quindi nessun problema per tutti gli altri segmenti di mercato ed esisgenze diverse.
sniperspa28 Dicembre 2012, 11:57 #3
Se si vuole assemblare pc a basso prezzo c'è AMD..almeno per ora
carlottoIIx628 Dicembre 2012, 12:08 #4
Originariamente inviato da: coschizza
oppure una nuova era di computer a basso consumo ancora piu a basso consumo piccoli e compatti.

La modularità sta nel fatto che ora hai una cpu nata per scopi diversi e studiata per questo mentre prima tutte erano uguali senaa un forte diversificazione in base all'utilizzo che ti serviva.

Se vuoi continuare ad assemblarlo da solo allora continui a prendere un pc con socket standard e lo fai come vuoi. Ma se realmente vuoi un pc a basso consumo dovresti essere contento di un integrazione maggiore.

Come mai nessuno si lamenta che in 100% dei cellulari ,smartphone dei tablet ecc sono integrati e non espandibili non credo che ora cambierebbe qualcosa altrimenti mi chiedo perche mai nessuno ha mai detto nulla prima essendoci in commercio miliardi e miliardi di apparecchi di infinite tipologie diverse che integrano la cpu sulla MB senza avere un socket. Sarebbe bizzarro che solo ora il mondo si accorga di questo.

Io in azienda negli anni avro comprato 5.000 PC quante volte ho cambiato cpu memoria scheda video ? mai in 10 anni quindi aver un prodotto integrato magari piu compatto ed economico sarebbe una bella rivoluzione quindi io la vedo come una opportunita che prima mancava. Per tutti gli altri utilizzi resta comunque la scelta di una cpu standard su socket quindi nessun problema per tutti gli altri segmenti di mercato ed esisgenze diverse.

non credo che basso consumo stia per non assemblabile, penso che stia per saldatura più profitto rispetto soket.
aggiornarsi uno smartphone, un tablet, un portatile non sarebbe male piuttosto che doverselo riconprare.
TRF8328 Dicembre 2012, 12:12 #5
La modularità sta nel fatto che hai un modulo costituito da 2 core e 4MB di cache. 1M = 1modulo = dual core con 4MB L3; 2M = 2moduli = quad core con 8MB L3. Ma..come mai ora tutti si focalizzano solo sulla L3, senza specificare le ben più rapide L1 ed L2?
coschizza28 Dicembre 2012, 12:22 #6
Originariamente inviato da: TRF83
Ma..come mai ora tutti si focalizzano solo sulla L3, senza specificare le ben più rapide L1 ed L2?


perche le L1 e L2 sono sempre uguali come dimensioni mentre la L3 puo cambiare.
bluv28 Dicembre 2012, 12:27 #7
la fascia enthusiast rimarrà la stessa
niente saldature
jappilas28 Dicembre 2012, 13:55 #8
Originariamente inviato da: carlottoIIx6
aggiornarsi uno smartphone, un tablet, un portatile non sarebbe male piuttosto che doverselo riconprare.
al di là del fatto che appunto la tendenza è per i PC (al momento unici su tutta l' elettronica di consumo ad avere componenti vitali della scheda di sistema, rimpiazzabili dall' utente finale tanto quanto le periferiche esterne) a diventare sempre più simili alle appliance, che non le appliance assomigliare ai PC;
e a parte il non trascurabile dettaglio che lo smartphone o il tablet non potrebbero più avere lo spessore ridotto che hanno, dal momento che: un socket richiede spazio di per sè; non essendo più il processore a contatto diretto del PCB (quindi non potendo sfruttare il PCB cooling) diviene necessario un sistema di dissipazione (anche pochi W se non smaltiti si accumulano), che ne richiede altro; e il device andrebe progettato tenendo conto del fatto che l' utente dovrà avere accesso all' elettronica (quindi andrà previsto un certo spazio di manovra, viterie standard, ecc) invece di poterlo ottimizzare come blocco chiuso;

ma prima ancora che a livello meccanico ed elettrico, la sostituibilità andrebbe supportata a livello logico
nel caso delle piattaforme ARM non si può contare su standard come quelli che (per quanto accrocchiati e/o assurdamente sovraingegnerizzati in rapporto alla loro funzione, come ACPI) permettono di disaccoppiare l' OS dall' hw sottostante - dal momento che, facendo ogni SoC fa caso a sè per IO model, interrupt model, funzioni supportate e componenti altre dalla cpu integrate, ed essendo comunque il device tree statico, non fa differenza che il firmware sia realizzato specificamente per la tale scheda implementante il tale chip...
quindi, a meno di standardizzare certi meccanismi e introdurne altri, anche qualora si potesse sostituire il processore si finirebbe per sostituirlo tutt' al più con un altro della stessa famiglia con le stesse caratteristiche elettriche (a meno di non prevdere un vrm sovradimensionato, ma il limitato spazio disponibile potrebbe non permetterlo) - quindi sostanzialmente lo stesso

Originariamente inviato da: bluv
la fascia enthusiast rimarrà la stessa
niente saldature
la fascia enthusiast sul lungo periodo "deve morire"...
se da una parte già adesso, e in futuro in maniera sempre più evidente, è pressochè assurdo (secondo certi, finanche immorale) consumare da molte centinaia di watt a ben oltre il KW, per giocare con sistemi di costo elevato - che peraltro passano in idle la maggior parte dei loro cicli macchina - dall' altra con gli attuali processori mainstream si è toccato uno sweet spot

a meno di radicalmente nuove killer application (quali?) che richiedano prestazioni di ordini di grandezza superiori (per la quali occorrerebbero delle rivoluzioni, che però difficilmente verranno - e investire sulla "scommessa" che vengano sarebbe alquanto azzardato) la prospettiva più probabile è che la potenza di calcolo per scrivania ormai quella è e quella, grossomodo, resterà, e quella su cui ci si concentrerà sarà piuttosto l' ottimizzazione...
coschizza28 Dicembre 2012, 16:35 #9
Originariamente inviato da: jappilas

la fascia enthusiast sul lungo periodo "deve morire"...
se da una parte già adesso, e in futuro in maniera sempre più evidente, è pressochè assurdo (secondo certi, finanche immorale) consumare da molte centinaia di watt a ben oltre il KW, per giocare con sistemi di costo elevato - che peraltro passano in idle la maggior parte dei loro cicli macchina - dall' altra con gli attuali processori mainstream si è toccato uno sweet spot


non esiste mica solo chi ci gioca con il pc anzi è la fetta minoritaria. Nella fascia enthusiast ci sono anche le persone che hanno bisogno di potenza elaborativo e quella non smettera mai di essere un bisogno.
Quindi non potra mai morire a meno che non muoiano tutte le persone che appartengono a quel segmento di mercato altrimente le esigenze resteranno.

Conosco delle persone con sistemi da oltre il KW ma nessuno di loro li ha mai usati per giocare se non forse a free cell o campo minato.
tmx28 Dicembre 2012, 17:24 #10
@coschizza

condivido in generale, ma al momento ci vedo solo un risparmio per intel e una possibilità in meno per gli utenti... che prima c'era.
telefoni e tablet invece per motivi di spazio sono sempre stati saldati, non vedo un parallelo.
a me sembra che dal "declino" di AMD, Intel abbia un pò rialzato la testa con prezzi alti, OC limitati, pasta en lieu di saldature, features presenti nel die e poi "segate" col laser nelle cpu entry... dispiace un pò imo. ciau

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