APX (Advanced Performance Extensions): così Intel vuole mantenere l'ISA x86 competitiva

APX (Advanced Performance Extensions): così Intel vuole mantenere l'ISA x86 competitiva

Intel ha annunciato Advanced Performance Extensions (Intel APX), estensione dell'ISA x86 che dà accesso a più registri e aggiunge varie nuove funzionalità che migliorano le prestazioni generali, senza incrementare consumi e area del core.

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Processori
Intel
 

Non solo AVX10, Intel ha annunciato un'altra evoluzione della sua architettura. In un post, la società ha svelato Advanced Performance Extensions (Intel APX), una nuova espansione "dell'intero set di istruzione x86 con l'accesso a più registri e aggiungendo varie nuove funzionalità per migliorare le prestazioni general purpose". Incrementare le prestazioni in svariati carichi di lavoro, senza però far salire il consumo del core e l'area occupata, è lo scopo principale di Intel APX.

"Intel APX raddoppia il numero di registri general purpose da 16 a 32. Questo consente al compilatore di mantenere più valori nei registri; di conseguenza, il codice compilato APX contiene il 10% dei load in meno e oltre il 20% degli store in meno rispetto allo stesso codice compilato per il codice Intel 64 base. Gli accessi ai registri non sono solo più veloci, ma consumano anche molta meno potenza dinamica rispetto alle complesse operazioni di load e store".

Con APX Intel ha anche trovato un nuovo impiego per l'area 128B, rimasta inutilizzata dopo l'addio ai registri MPX nel 2019, e ora dirottata per XSAVE.

"Gli sviluppatori di applicazioni possono trarre vantaggio da Intel APX tramite una semplice ricompilazione: non è previsto che siano necessarie modifiche al codice sorgente. I carichi di lavoro scritti in linguaggi dinamici trarranno automaticamente vantaggio non appena il sistema di runtime sottostante sarà stato abilitato", si legge nel post.

Uno sforzo importante per la casa di Santa Clara, che segnala quindi una grande attività per mantenere x86 al passo con i tempi e renderla una ISA non solo completa, ma anche efficiente. In tal senso non va dimenticato il lavoro su x86S, un'architettura completamente a 64 bit.

2 Commenti
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Gringo [ITF]25 Luglio 2023, 18:59 #1
Si ma sarà disponibile tutto questo dalla serie 15 serie.... o dovremo attendere al 18 con il nuovo socket, perchè campa cavallo, diventa realmente meglio AMD con queti annunci fufulla.... rifilandoci un Refresh e rinviando nel 2024 i nuovi processori.
LMCH25 Luglio 2023, 20:49 #2
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
Si ma sarà disponibile tutto questo dalla serie 15 serie.... o dovremo attendere al 18 con il nuovo socket, perchè campa cavallo, diventa realmente meglio AMD con queti annunci fufulla.... rifilandoci un Refresh e rinviando nel 2024 i nuovi processori.


Intel fa questi annunci anticipati per limitare l'esodo verso ARM64 (e prossimamente RISC-V) da parte dei grossi clienti con server farm, supercomputer e grosse infrastrutture cloud-oriented.

Tutti i vantaggi di APX sia ARM64 che RISC-V li hanno già "by design" e con set d'istruzioni che richiedono decoder più semplici ed efficienti.

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