Apple sperimenta con RISC-V, ma per fare cosa? Mistero sui piani di Cupertino

Apple sperimenta con RISC-V, ma per fare cosa? Mistero sui piani di Cupertino

L'architettura open source RISC-V è in grado spolvero in questo periodo, forse complice anche la possibile acquisizione di arm da parte di NVIDIA. Anche Apple, che ha appena voltato le spalle ai chip x86 per soluzioni proprietarie arm, è impegnata su RISC-V: lo dimostra un annuncio di lavoro.

di pubblicata il , alle 12:06 nel canale Processori
RISC-VApple
 

Apple ha deciso di tagliare i ponti con le architetture x86 proponendosi come progettista di chip arm custom ad alte prestazioni: il processore M1 di alcuni nuovi MacBook e iMac è solo il primo di una lunga serie. La casa di Cupertino sembra però stia guardando anche altrove, ossia verso l'architettura open source RISC-V. A confermarlo è un annuncio di lavoro per un "RISC-V High Performance Programmer".

Badate bene, non è dato sapere che cosa voglia fare Apple con RISC-V, ma il Vector and Numerics Group (VaNG) della divisione Core Operating Systems sta cercando una figura di esperienza con l'ISA RISC-V e quella Neon di arm. Il team VaNG si occupa di lavorare sui sottosistemi che muovono i sistemi operativi iOS, macOS, watchOS e tvOS. Il programmatore RISC-V dovrà sapersi destreggiare anche con machine learning, computer vision e molto altro ancora.

Al momento non c'è nulla che indichi di una Apple pronta ad abbandonare arm per passare a core RISC-V personalizzati per i propri chip di iPhone, iPad e Mac. Certo, l'acquisizione di arm da parte di NVIDIA - se supererà il vaglio delle autorità - potrebbe aprire scenari inediti. Inoltre, Apple si trova a pagare dei costi di licenza ad arm che con RISC-V non dovrebbe sborsare. Più probabilmente, l'azienda guidata da Tim Cook sta lavorando per implementare core RISC-V in qualche controller.

Di certo l'ecosistema RISC-V sta correndo veloce nell'ultimo periodo. Calista Redmond, CEO del consorzio RISC-V International, ritiene che siamo davanti alla "più grande opportunità di cambiare la traiettoria del calcolo e dell'hardware che la storia abbia visto dagli anni '80", ha detto in una recente intervista a Zdnet dove ha parlato di oltre 2 mila membri, un raddoppio rispetto all'anno scorso.

Oltre alla partnership tra SiFive e Intel, ma anche l'interesse di Imagination Technologies, nelle ultime settimane si registrano tanti movimenti legati a RISC-V. La startup Ventana Micro Systems ha raccolto quasi un centinaio di milioni di dollari per realizzare processori RISC-V ad alte prestazioni dedicati ai datacenter. L'obiettivo è quello di presentare i primi sample ai clienti interessati nella seconda metà del 2022, in vista di una produzione in volumi nella prima metà del 2023.

Il processore, secondo quanto spiegato dal CEO e cofondatore Balaji Baktha, si baserà su chiplet, come visto sulle CPU Ryzen 3000-5000 di AMD o più recentemente le soluzioni Xeon di Intel, nome in codice Sapphire Rapids. Insomma, al di là delle soluzioni specifiche, ci saranno più die su un singolo package.

"L'idea è che i die di calcolo e di IO saranno progettati da Ventana, mentre i die di accelerazione custom saranno indicati dal cliente e il tutto messo insieme da Ventana, usando i suoi partner produttivi", scrive The Register. Ventana Micro Systems è formata da dirigenti e ingegneri provenienti da arm, Applied Micro, Ampere, AMD, Samsung, Intel, Xilinx e altri nomi di spicco dell'industria dei semiconduttori.

Infine, citiamo Esperanto Technologies, che ha recentemente presentato un acceleratore per il machine learning basato su un chip RISC-V, chiamato ET-SoC-1, dotato di 1088 core: a bordo della scheda vi sono sei chip. ET-SoC-1 può funzionare come processore standalone o come acceleratore e, secondo il CEO e fondatore di Esperanto Technologies, Dave Ditzel, si tratta del chip RISC-V commerciale "più veloce al mondo".

"All'interno dei chip realizzati a 7 nanometri", ha spiegato, "abbiamo inserito 1088 processori ET-Minion RISC-V ad alta efficienza energetica, ciascuno con la propria unità vector/tensor; quattro processori RISC-V ET-Maxion ad alte prestazioni; oltre 160 milioni di byte di SRAM on-chip e interfacce per la DRAM e memoria flash". Il tutto dovrebbe richiedere solo 120W.

Leggi anche: RISC-V senza limiti, in futuro la vedremo anche sui supercomputer

15 Commenti
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io78bis03 Settembre 2021, 12:18 #1
L'importante è che un altro grosso nome si sia interessato all'architettura Risc V
frankie03 Settembre 2021, 12:44 #2
x86 comincia ad avere qualcuno alle spalle che guarda.
Effettivamente è un architettura complessa e vecchiotta.
io78bis03 Settembre 2021, 12:51 #3
Originariamente inviato da: frankie
x86 comincia ad avere qualcuno alle spalle che guarda.
Effettivamente è un architettura complessa e vecchiotta.


Più che x86 credo che il vero avversario sia ARM anche se non credo proprio possa batterla nel breve periodo ma ritagliarsi una propria fetta di mercato è assolutamente possibile
jepessen03 Settembre 2021, 13:14 #4
Beh, sperimentare significa esattamente quello che vuol dire, ovvero provare e vedere che succede. Non significa certo che si pensa di usarli in qualche prodotto al momento.

Conoscendo Apple comunque potrebbe pensare di passare a RISC in un futuro non immediato ma nemmeno lontanissimo per il semplice motivo che cosi' non devono pagare le licenze ARM, dato che hanno le competenze per progettare hardware e software in casa, e quindi possono utilizzare l'architettura che vogliono fin quando il loro software e' in grado di essere compilato per girare su quella architettura.
marcowave03 Settembre 2021, 13:54 #5
Sarebbe una specie di ritorno alle origini dato che i powerPC abbandonati nel 2006 erano RISC se non sbaglio...

Per me comunque ora si stanno concentrando sulla transizione ad ARM.. ok che hardware e software se li fanno in casa, ma non possono permettersi di fare quello che vogliono a causa dei software di terze parti che vanno ogni volta ricompilati...

Comunque vedremo che succede, io sto aspettando con impazienza i chip M1X e M2 intanto..
frankie03 Settembre 2021, 14:12 #6
Sembra che RISC si stia prendendo una fetta.
Se avranno il supporto di Apple ($$$) è possibile che in un futuro ne esca un bel prootto.
E di sicuro gli altri non staranno a guardare.
pabloski03 Settembre 2021, 14:26 #7
Humm RISC RISC RISC....oh ma ARM é RISC, eh!!

E lo dice pure il nome. ARM = Advanced RISC Machines!
biometallo03 Settembre 2021, 14:54 #8
Originariamente inviato da: marcowave
Sarebbe una specie di ritorno alle origini dato che i powerPC abbandonati nel 2006 erano RISC se non sbaglio...


Non sbagli ma a dirla tutta anche gli x86 Intel è dai tempi del penium pro che non sono più CISC puri ma usano un architettura ibrida (e viceversa gli attuali ARM mi risulta non siano più RISC al 100%) ma dato che sono ignorante in materia mi limito a quotare il primo testo che trovo sull'argomento

although the Pentium line for the most part resembles RISC internally. The decode module will break X86 instructions into micro-ops that are effectively RISC instructions. The Pentium 4 had a trace cache to store these internally, rather than decode them repeatedly.

Some Intel processors actually merge micro-ops together, and I would call that the opposite of RISC. I believe Pentium M was the first to do so. Sometimes more complex instructions are introduced: fused multiply-add is relatively standard these days, as is the population count instruction, in both X86 and ARM.

RISC and CISC are decades-old abstract design philosophies: no one that actually works on processors talks about them now. The reality is that processor designers usually have to deal with legacy code, and try the best they can to optimize an architecture within certain bounds.

Sempre da ignorante mi viene il dubbio che uno dei vantaggi attuali dei processori RiscV sia proprio quello di non dover mantenere la compatibilità con roba "ereditata".

Sul fatto poi che x86 sia vecchia come architettua sempre da ignorante mi limito a ricordare che nel corso del tempo si sono aggiunte via via set di istruzioni come le AVX 512

AVX-512 are 512-bit extensions to the 256-bit Advanced Vector Extensions SIMD instructions for x86 instruction set architecture (ISA) proposed by Intel in July 2013, and implemented in Intel's Xeon Phi x200 (Knights Landing)[1] and Skylake-X CPUs; this includes the Core-X series (excluding the Core i5-7640X and Core i7-7740X), as well as the new Xeon Scalable Processor Family and Xeon D-2100 Embedded Series.[2]

ripeto sono un semi analfabeta in materia, ma credo che sia molto ingenuo crere che x86 sia la stessa degli anni 80...
pabloski03 Settembre 2021, 15:15 #9
Originariamente inviato da: biometallo
Sempre da ignorante mi viene il dubbio che uno dei vantaggi attuali dei processori RiscV sia proprio quello di non dover mantenere la compatibilità con roba "ereditata".


RISC-V è costruita da zero e ovviamente non ha problemi di dover mantenere il supporto legacy all'ISA.

Originariamente inviato da: biometallo
Sul fatto poi che x86 sia vecchia come architettua sempre da ignorante mi limito a ricordare che nel corso del tempo si sono aggiunte via via set di istruzioni come le AVX 512


Il problema è che loro mischiano ISA e architettura hardware. Per esempio, gli M1 di Apple sono processori con ISA ARM, ma architettura hardware completamente proprietaria ( e derivata da Power, su cui lavorava P.A. Semi quando fu comprata da Apple ).

Ed è da questo che deriva il fatto che gli x86 non sono più CISC, ovvero le architetture non lo sono più. Addirittura il processore fisico ha un suo set d'istruzioni separato. E l'ISA è solo l'API che mostrano ai programmatori.

Chiaro che c'è corrispondenza tra alcuni gruppi di istruzioni e le funzionalità dell'hardware sottostante. Non è che puoi implementare AVX-512 senza avere unità vettoriali adatte allo scopo.
Super-Vegèta03 Settembre 2021, 17:18 #10
Detto tante volte, RISC-V si prepara a prendere il sopravvento su ARM tra alcuni anni. E nel lungo periodo probabilmente anche su x86

Google, Qualcomm, Samsung, Western Digital, IBM, Micron...persino nvidia (anche se credo uscirà per ARM). Nonchè varie aziende cinesi e russe.

Già bastano questi nomi per capire che RISC-V è il futuro. Apple, insieme a IBM e Motorola aveva creato i PowerPC negli anni 90 ed erano processori RISC. Ritorno al passato direi.

Con questi supporti è palese che RISC-V si evolverà tantissimo, personalmente sono curioso di vedere i risultati della GPU RV64X. Su questa stanno convergendo grosse forze tra cui cito AMD che del settore sa abbastanza, infatti il primo prototipo dovrebbe supportare direttamente Vulkan. Persino ARM sta supportando questo progetto...ed è tutto dire.

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