Ampere Altra, processore ARM fino a 80 core che sfida Intel Xeon e AMD EPYC Rome

Ampere Altra, processore ARM fino a 80 core che sfida Intel Xeon e AMD EPYC Rome

Ampere Computing, azienda che sfida Intel e AMD nel mondo dei server con soluzioni basate su architettura ARM, ha presentato Altra, una linea di soluzioni fino a 80 core realizzate a 7 nanometri. Secondo l'azienda i nuovi chip battono le proposte di Intel e AMD.

di pubblicata il , alle 21:01 nel canale Processori
Ampere Computing
 

Ampere Computing rilancia la sua sfida a Intel e AMD in ambito server. Dopo aver introdotto lo scorso anno i processori Ampere eMAG fino a 32 core, l'azienda guidata dall'ex presidente di Intel Renée James ha presentato Altra, una nuova famiglia di CPU ARM (Neoverse N1) fino a 80 core a 64 bit destinata al settore cloud e ai datacenter per l'edge computing.

L'azienda ha avviato la consegna dei primi sample per piattaforme a uno o due socket ai propri clienti (hardware e software), confermando le intenzioni rinnovare l'offerta su base annuale (nel 2021 e 2022 arriveranno le soluzioni Mystique e Siryn), fornendo "alte prestazioni, sicurezza grazie a core single-thread, scalabilità sull'intera piattaforma e nuovi livelli di efficienza energetica", si legge in un comunicato stampa.

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I processori Ampere Altra raggiungono un TDP fino a 210 watt (ci sono soluzioni a partire da 40 watt) nella massima configurazione ed è interessante la scelta di realizzare processori con core single-thread. Atiq Bajwa, direttore tecnologico (CTO) e chief architect di Ampere, ha spiegato che tale soluzione risponde alle necessità del cloud moderno, con i provider che puntano a garantire "prestazioni affidabili e sostenute con livelli di isolamento elevati e sicurezza per ogni cliente", indipendentemente da quanto è in esecuzione su un server multi-tenant.

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"I core single-thread di Ampere Altra e i server densi ed efficienti dal punto di vista energetico che rendono possibili, consentiranno ai nostri clienti di massimizzare il numero di servizi che possono implementare nel cloud e nell'edge", ha aggiunto Bajwa. I processori Ampere Altra sono realizzati dalla taiwanese TSMC con processo produttivo a 7 nanometri, operano a una frequenza fino a 3 GHz e la produzione in volumi è prevista per metà 2020.

Tra le altre caratteristiche si contano otto canali di memoria DDR4-3200, 128 linee PCIe 4.0 in configurazione a singolo socket e 192 in dual socket. Il chip supporta anche INT8 e FP16 per carichi di inferenza, ha 32 MB di cache L3 in totale, 1 MB di cache L2 per core e 64 KB di cache L1 data / instruction per core. Presenti anche due unità SIMD a 128 bit.

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Il confronto con Intel e AMD è inevitabile, d'altronde sono le realtà che si spartiscono il mercato server rispettivamente con il 95,5% e il 4,5%. Secondo le parole a Venturebeat dal CEO Renee James, il nuovo processore è più veloce sia di un processore EPYC di AMD a 64 core che uno Xeon Cascade Lake a 28 core. Più precisamente si parla di un'efficienza il 14% maggiore rispetto al miglior EPYC di AMD e prestazioni il 4% più veloci, mentre nel confronto con Intel l'efficienza è 2,11 volte migliore, con prestazioni 2,23 volte superiori.

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Nel comunicato stampa Ampere Computing ha raccolto dichiarazioni di supporto da Microsoft Azure e Oracle, con la prima che sta testando i chip e la seconda pronta a integrarli nella propria infrastruttura cloud, ma si contano anche Canonical, VMware, Kinvolk, Packet, Lenovo, Gigabyte, Wiwynn e Micron.

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L'azienda ha dichiarato che la parte software dell'equazione è pronta. "Se osservate tutti i livelli a partire dal sistema operativo, da Linux a BSD per arrivare a Windows, tutti supportano ARM. Per quanto riguarda la virtualizzazione c'è il supporto da parte di Kubernetes, Docker, VMware e KBM. A livello di applicazione, tutto ciò che viene eseguito nel cloud oggi funziona già su di noi".

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7 Commenti
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supertigrotto03 Marzo 2020, 22:50 #1

Eccolo!

Il punto di svolta,processori arm competitivi,forse non è una bufala quella che anche Apple stia pensando di passare ad arm.
In un futuro prossimo penso che quando acquisteremo un pc,il tipo di processore sarà indifferente,probabilmente nemmeno ci accorgeremo se monterà un x86 o un arm (o un risc V o MIPS).
s-y03 Marzo 2020, 23:46 #2
se il pc esisterà ancora in forma locale

ps: in ogni caso sembra molto interessante, anche se per ora siamo all'oste che descrive il suo vino
Gnubbolo04 Marzo 2020, 02:48 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
il tipo di processore sarà indifferente

sicuramente. nell'audio, foto e video editing tutto il software si sta convertendo all'uso dell'AI accelerabile con CUDA, quindi il processore è quasi ininfluente.
quasi perchè c'è sempre da considerare input/output, la responsività dell'ambiente di lavoro ( non so se ricordate l'arrivo del mattonazzo Ribbon per Autocad 2009 ) e il bloatware vario che purtroppo peggiora di anno in anno.
Bradiper04 Marzo 2020, 09:07 #4
Vuoi vedere che amd e intel hanno sbagliato tutto con il multi thread?
È a quanto dicono loro uno xeon 24 core è più prestante di un epic da 64?
coschizza04 Marzo 2020, 11:11 #5
Originariamente inviato da: Gnubbolo
sicuramente. nell'audio, foto e video editing tutto il software si sta convertendo all'uso dell'AI accelerabile con CUDA, quindi il processore è quasi ininfluente.
quasi perchè c'è sempre da considerare input/output, la responsività dell'ambiente di lavoro ( non so se ricordate l'arrivo del mattonazzo Ribbon per Autocad 2009 ) e il bloatware vario che purtroppo peggiora di anno in anno.


la cpu è sempre fondamentale perche l'acceleratore con gpu funziona come coprocessore ma ha sempre bisogno di un gestore. E i software che fanno largo uso dell'accelerazione sono ancora marginali soprattutto nei campi che hai citato dove si usa solo in poche fasi del lavoro dove la cpu è e sara sempre fondamentale
Sorgiva04 Marzo 2020, 21:28 #6

Non mi stupisco.

A forza di produrre per loro, è logico che vogliono riappropriarsi di tutti i meriti facendo anche meglio.
cdimauro06 Marzo 2020, 07:12 #7
Originariamente inviato da: supertigrotto
Il punto di svolta,processori arm competitivi,forse non è una bufala quella che anche Apple stia pensando di passare ad arm.
In un futuro prossimo penso che quando acquisteremo un pc,il tipo di processore sarà indifferente,probabilmente nemmeno ci accorgeremo se monterà un x86 o un arm (o un risc V o MIPS).

Sì, ma il problema rimane il software, e non è una questione di poco. Da questo punto di vista c'è ben poco da fare: x86/x64 (e ARM su mobile/embedded) ha un parco vastissimo.

Finché le applicazioni (e giochi) più usati non saranno portati su altre architetture, la vedo difficile poter scalzare x86/x64.
Originariamente inviato da: Bradiper
Vuoi vedere che amd e intel hanno sbagliato tutto con il multi thread?

E perché e dove avrebbero sbagliato?
È a quanto dicono loro uno xeon 24 core è più prestante di un epic da 64?

Non mi pare che abbiano detto questo.
Originariamente inviato da: coschizza
la cpu è sempre fondamentale perche l'acceleratore con gpu funziona come coprocessore ma ha sempre bisogno di un gestore. E i software che fanno largo uso dell'accelerazione sono ancora marginali soprattutto nei campi che hai citato dove si usa solo in poche fasi del lavoro dove la cpu è e sara sempre fondamentale

Esatto, ed è il motivo per cui ancora oggi le unità SIMD delle CPU (di qualunque architettura: da x86/x64 ad ARM, fino alla nuova RISC-V) vengono costantemente "pompate".

Anche se unità SIMD e GPU hanno diverse similitudini e ambiti d'utilizzo comuni, non sono intercambiabili: c'è "codice SIMD" che gira meglio e continuerà a girare meglio sulle CPU (non foss'altro per l'enorme latenza che c'è fra "spedire" i dati da CPU a GPU, aspettare l'elaborazione, e infine "spedire" i dati da GPU a CPU. Qui ho un po' semplificato, per non andare su dettagli che non sono importanti ai fini della discussione).

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