AMD Ryzen Threadripper 3000: tra pochi mesi, sino a 48 core e con molte novità

AMD Ryzen Threadripper 3000: tra pochi mesi, sino a 48 core e con molte novità

AMD prepara il debutto della terza generazione di processori Ryzen Threadripper; quali saranno le caratteristiche tecniche e le versioni sul mercato nelle nostre previsioni

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Processori
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Completato il debutto dei processori Ryzen 3000 e di quelli EPYC di seconda generazione, è ora il momento di interessarsi delle CPU Ryzen Threadripper di prossima generazione basate su architettura Zen 2 e costruite con tecnologia produttiva a 7 nanometri.

Si avvicina il debutto delle CPU Ryzen Threadripper con architettura Zen 2

Negli scorsi mesi alcune indiscrezioni apparse online hanno messo in dubbio il debutto di questi processori, facendo implicare che AMD volesse sospenderli. Così non sarà: la famiglia Ryzen Threadripper è sicuramente di nicchia ma molto interessante per AMD, sia per i margini che da essa offre sia per l'impatto sul mercato nel ricco settore delle workstation grafiche.

E' questo infatti il target di riferimento di questi processori, che si trovano a competere direttamente con le proposte Intel Core-X potendo però offrire un maggior numero di core a livelli di prezzo inferiori. Con il debutto della seconda generazione di questi processori, avvenuto nel corso dell'estate 2018, AMD ha anche introdotto versioni a 24 core e 32 core che sono proprio pensate per l'utilizzo in workstation di elevata potenza.

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Quando debutteranno i processori Ryzen Threadripper di terza generazione? Stando alle informazioni che abbiamo raccolto AMD dovrebbe presentare questi processori tra fine Q3 e inizio Q4. Indicativamente parliamo quindi del lasso di tempo tra le ultime settimane di settembre e il mese di ottobre, periodo nel quale anche Intel annuncerà nuovi prodotti destinati a sistemi desktop comprese le nuove CPU della famiglia Core-X.

Quali ne saranno le caratteristiche tecniche? Abbiamo raccolto alcune indiscrezioni, non confermate ufficialmente da AMD, che fanno indicare alcune sostanziali differenze che caratterizzeranno le CPU Ryzen Threadripper di terza generazione rispetto ai modelli che li hanno preceduti. Dal punto di vista del design questi processori saranno ancora derivati da quelli EPYC, implementando quindi un'architettura a chiplets con alcuni die (ciascuno capace di un massimo di 8 core) abbinati al chipset che integra al proprio interno controller memoria e controller PCI Express Gen 4.0. I singoli core saranno ovviamente basati su architettura Zen 2.

Al momento attuale la versione top di gamma dei processori Ryzen Threadripper, modello 2990WX, integra 32 core ed è capace di processare in parallelo un massimo di 64 threads. Riteniamo che con la prossima generazione di CPU Ryzen Threadripper AMD spingerà ulteriormente verso l'alto il numero di core arrivando sino a 48, ma senza toccare la soglia di 64 per socket che è stata raggiunta da AMD con le CPU EPYC.

versioni da 24 sino a 48 core, con un memory controller che potrebbe cambiare

Per quale motivo non arrivare sino a 64 core? La risposta è legata alla necessità di non andare a cannibalizzare i modelli top di gamma dei processori EPYC, disponibili anche in versione compatibile con piattaforma a singolo socket, oltre alla scelta di mantenere una frequenza di clock che sia la più elevata possibile per tutti i core offerti. Tutti questi core devono inoltre essere anche sfruttati, cosa più agevole in ambito datacenter che in quello delle workstation: meglio rinunciare a qualche core se in cambio si ottengono frequenze di clock più elevate.

Riteniamo alquanto improbabile che AMD possa proporre una versione di CPU Ryzen Threadripper di terza generazione con architettura a 16 core: a tale numero l'azienda americana arriverà con il modello Ryzen 9 3950X, già annunciato e atteso al debutto nel corso del mese di settembre. Proporre una CPU Ryzen Threadripper con 16 core andrebbe a creare una inutile sovrapposizione nell'offerta di prodotto di AMD: per questo motivo riteniamo che la nuova gamma comprenderà CPU a 24, 32 e 48 core lascando alle soluzioni Ryzen 3000 di coprire la domanda di mercato per processori con un inferiore numero di core.

Quale piattaforma verrà utilizzata per i processori Ryzen Threadripper di terza generazione? AMD potrebbe introdurre delle novità, complice anche il fatto che nel passaggio da prima a seconda generazione l'azienda ha mantenuto la stessa piattaforma chipset X399. Ecco quindi che si prospetta uno scenario per il quale assieme alle nuove CPU saranno proposte nuove schede madri, basate su un nuovo chipset (il cui nome potrebbe essere quello di X599) e soprattutto non compatibili con i processori di precedente generazione. Perché questa scelta? Semplice, per poter sfruttare un controller memoria più performante.

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I processori Ryzen Threadripper delle prime due generazioni sono dotati di controller memoria DDR4 di tipo quad channel. Per Ryzen Threadripper di terza generazione il controller rimarrà ovviamente DDR4 con il plus del supporto ufficiale alla memoria 3.200. Con un cambio di piattaforma, e le radicali novità integrate nella CPU con l'approccio a chiplets, AMD potrebbe abbinare un controller memoria a 6 canali in questo processore così da ottenere un aumento della bandwidth della memoria di sistema così utile per gli scenari applicativi di riferimento.

nuove piattaforme? Indispensabili anche per il PCI Express Gen 4.0

Non tendiamo ad escludere che AMD possa rendere i processori Ryzen Threadripper compatibili sia con le nuove piattaforme come con quelle TR4 ad oggi in commercio. Per queste ultime il controller memoria continuerebbe a restare di tipo quad channel, perdendo qualcosa in termini di prestazioni ma mantenendo la compatibilità futura. Le nuove piattaforme, invece, permetterebbero di sfruttare al meglio le nuove CPU soprattutto per le versioni con il più elevato numero di core.

L'architettura a chiplets permette ad AMD di semplificare le modalità di accesso alla memoria da parte del processore, superando i limiti delle differenti latenze di accesso alla memoria dei precedenti processori Ryzen Threadripper. Se un core richiedeva dati del controller memoria in esso integrato la latenza era la più ridotta; viceversa se doveva accedere al controller memoria dell'altro die la latenza aumentava in misura sensibile impattando sulle prestazioni. Integrando il memory controller nell'I/O die montato sulla CPU la latenza di accesso rimane identica per tutti i core, stabilizzando le prestazioni in quegli scenari che sono maggiormente sensibili a questo parametro.

Il passaggio ad una nuova piattaforma, pur a parità di socket, non rappresenta un particolare problema per il mercato di riferimento di questi processori, quello delle workstation grafiche. Ryzen Threadripper ha raccolto interesse e vendite negli ultimi 2 anni tra i produttori impegnati in questo settore, aziende che sviluppano sistemi ex novo e che tendono ad utilizzare le più recenti schede madri disponibili per le proprie configurazioni. Anche in considerazione del costo di questi processori il passaggio ad una nuova scheda madre, in grado tra le altre cose anche di offrire supporto ufficiale al controller PCI Express Gen 4.0 integrato nelle CPU, non dovrebbe rappresentare un ostacolo per l'utente finale che vuole una di queste CPU. Ferma restando la nostra ipotesi che AMD possa continuare a fornire compatibilità con le piattaforme di precedente generazione, con la limitazione del memory controller quad channel e del controller PCI Express Gen 3.0.

Ryzen Threadripper di terza generazione cambieranno, nuovamente, il mercato delle workstation

In sintesi, quindi, vedremo i processori Ryzen Thredripper di terza generazione al debutto nel corso dell'autunno in versioni da 24 sino a 48 core. C'è la possibilità che AMD possa implemetare un controller memoria più sofisticato a 6 canali, sempre DDR4-3200, sfruttando una nuova piattaforma anche per fornire compatibilità con il controller PCI Express Gen 4.0. Tante le novità attese, quindi, per questi processori che sono destinati a continuare il profondo cambiamento nel mercato delle workstation in atto sin dal loro iniziale debutto sul mercato.

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11 Commenti
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eureka8513 Agosto 2019, 12:34 #1
che Bestie, complimenti AMD, speriamo in prezzi contenuti, tempi duri per Intel
Tedturb013 Agosto 2019, 12:43 #2
Un suggerimento ad AMD: contribuire un po' ad icecream.
Se la soluzione fosse facilmente fruibile, posso immaginare diversi di questi acquistati e messi in servizio negli uffici di sviluppo software.
Drizzt13 Agosto 2019, 19:59 #3
Voglio un portatile con il 48 core...
nickname8813 Agosto 2019, 20:22 #4
Originariamente inviato da: Drizzt
Voglio un portatile con il 48 core...


Rigorosamente in trottling al 99% dell'utilizzo.
noppy113 Agosto 2019, 22:44 #5
ma se mettono 6 canali RAM come fanno a mantenere lo stesso socket ? lo vedo improbabile e poi uno dei vantaggi di Epyc è avere 8 canali RAM, non penso lo faranno ed è facile che la versione a 64 core uscirà in un secondo momento e ci sarà molto probabilmente anche la versione a 16 core , ricordiamo che rispetto al 3950X ha il doppio della banda RAM (e del quantitativo) e ha 60 linee pcie contro le 20 della versione desktop quindi mettendoli allo stesso prezzo uno può sciegliere la piattaforma più utile alle proprie esigenze.
Mparlav14 Agosto 2019, 08:14 #6
Usando lo stesso motherchip dell'Epyc, le possibili configurazioni della cpu sono più o meno quelle. Secondo me faranno dal 16 core a 699$ al 48 core a 2000$, riservando il 64 core ad un lancio successivo sulla base delle mosse d'Intel.

Sul numero di canali memoria, penso che un quad channel a 3200 come standard, sia già adeguato, e si potrà salire a 3600/3733, sebbene la sincronia con l'IF potrebbe funzionare diversamente dai Ryzen desktop.
Il chipset x599 aggiungerà solo il supporto pcie 4.0.
Con l'uscita in autunno, penso che settembre vedremo i bios beta per le x399.
Paolo Corsini14 Agosto 2019, 08:38 #7
Originariamente inviato da: noppy1
ma se mettono 6 canali RAM come fanno a mantenere lo stesso socket ? lo vedo improbabile e poi uno dei vantaggi di Epyc è avere 8 canali RAM, non penso lo faranno ed è facile che la versione a 64 core uscirà in un secondo momento e ci sarà molto probabilmente anche la versione a 16 core , ricordiamo che rispetto al 3950X ha il doppio della banda RAM (e del quantitativo) e ha 60 linee pcie contro le 20 della versione desktop quindi mettendoli allo stesso prezzo uno può sciegliere la piattaforma più utile alle proprie esigenze.


Il socket è lo stesso di EPYC, che è a 8 canali. Il problema non è il socket, quanto le schede madri attuali (x399) che non sono predisposte per il routing su più di 4 canali DDR4. Per questo motivo si renderebbe necessario un cambio di piattaforma, con schede madri dotate del numero di slot memoria adatto a controller a 6 canali mentre dal punto di vista del memory controller integrato non ci sarebbero problemi a declassarlo a 4 canali in abbinamento a schede madri X399. Del resto se non vengono montati almeno 4 moduli il controller, con e attuali CPU Ryzen Threadripper, non opera in quad channel.

Escludo controller a 8 canali e 64 core, proprio per evitare una sovrapposizione eccessiva con EPYC. Le differenze tra 3950X e un Threadripper 3000 a 16 core sono troppo ridotte per giustificare il passaggio; Threadripper ha sempre offerto più core di Ryzen desktop, tranne nella prima generazione con il modello 1900X con 8 core che infatti ha registrato vendite molto marginali. Con la seconda generazione si è partiti da 12 core, contro gli 8 core di Ryzen 2000: ritengo che con Threadripper 3000 avverrà la stessa cosa (16 core desktop - 24 core TR)
tuttodigitale15 Agosto 2019, 11:32 #8
Originariamente inviato da: Paolo Corsini
Il socket è lo stesso di EPYC, che è a 8 canali. Il problema non è il socket, quanto le schede madri attuali (x399) che non sono predisposte per il routing su più di 4 canali DDR4. Per questo motivo si renderebbe necessario un cambio di piattaforma, con schede madri dotate del numero di slot memoria adatto a controller a 6 canali mentre dal punto di vista del memory controller integrato non ci sarebbero problemi a declassarlo a 4 canali in abbinamento a schede madri X399. Del resto se non vengono montati almeno 4 moduli il controller, con e attuali CPU Ryzen Threadripper, non opera in quad channel.


per completezza aggiungo che nella prima e seconda generazione di processori Threadripper non avere operativi i 4 canali significava che un die (una coppia di CCX) sarebbe stato privo di una porzione locale di memoria...

con le nuove versioni di threadripper basate sull'architettura ZEN+ invece i core accederanno con la stessa latenza ai moduli RAM, gestiti dal MC incorporato nell'unità I/O.
Quindi passare dalla modalità quad-channel ad esa-channel avrà un impatto sulla sola banda passante...

Originariamente inviato da: Paolo Corsini
Escludo controller a 8 canali e 64 core, proprio per evitare una sovrapposizione eccessiva con EPYC. Le differenze tra 3950X e un Threadripper 3000 a 16 core sono troppo ridotte per giustificare il passaggio; Threadripper ha sempre offerto più core di Ryzen desktop, tranne nella prima generazione con il modello 1900X con 8 core che infatti ha registrato vendite molto marginali. Con la seconda generazione si è partiti da 12 core, contro gli 8 core di Ryzen 2000: ritengo che con Threadripper 3000 avverrà la stessa cosa (16 core desktop - 24 core TR)

un 16-core ZEN+ è comunque un ottimo aggiornamento per chi ha un 1920x.
Luca199518 Agosto 2019, 08:39 #9

Tutto bello.....

Ma siamo a Zen2 e ancora non hanno tirato fuori una gamma seria di processori per portatili....
nickname8818 Agosto 2019, 09:17 #10
Originariamente inviato da: Luca1995
Ma siamo a Zen2 e ancora non hanno tirato fuori una gamma seria di processori per portatili....

Perchè da quando la gamma per notebook appartiene e fasce prestazionali elevate ?

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