AMD pronta a lavorare con l'architettura Arm, lo chiedono i clienti

AMD pronta a lavorare con l'architettura Arm, lo chiedono i clienti

Il direttore finanziario di AMD Devinder Kumar ha affermato che ci sono clienti che vorrebbero vedere AMD all'opera con l'architettura Arm. Il dirigente, facendo eco a precedenti dichiarazione della CEO Lisa Su, fa intendere che l'azienda non si tirerà indietro.

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Processori
ARMAMD
 

AMD non chiude le porte alla progettazione di chip basati su core Arm. Il direttore finanziario Devinder Kumar, durante la Deutsche Bank Technology Conference, ha lasciato intendere che l'azienda è pronta a soddisfare una necessità che alcuni clienti avrebbero manifestato.

"Conosciamo molto bene il mondo del calcolo. E abbiamo un ottimo rapporto con Arm. Inoltre, comprendiamo che i nostri clienti vogliono lavorare con noi su quel particolare prodotto per fornire soluzioni. Siamo pronti ad andare avanti anche se non si tratta di x86, anche se crediamo che x86 sia una forza dominante in quell'area", ha affermato il CFO (via Tom's Hardware).

Kumar spiega a chiare lettere che AMD sta lavorando su un SoC Arm custom da proporre ai propri clienti come soluzione preconfezionata, né se sta lavorando su una soluzione ad hoc con qualche cliente, ma senza dubbio segnala un'apertura a ogni eventualità e soprattutto che ci sono clienti a cui non dispiacerebbe acquistare un SoC Arm progettato da AMD o lavorare con l'azienda su qualche progetto che contempli i core Arm.

D'altronde per AMD, che da tempo ha una divisione semi-custom, creare soluzioni personalizzate basate sulle proprie IP (come l'architettura Zen o la grafica RDNA) o spingersi nella personalizzazione delle architetture Arm da fondere insieme alle sue tecnologie o di altre realtà è pur sempre un'occasione di business.

È bene ricordare, tra l'altro, che AMD sta già collaborando con Samsung sul prossimo SoC Exynos che integrerà una GPU RDNA 2, quindi la volontà di percorrere nuove strade non deve stupire: siamo in un momento della storia tecnologica dove non ci sono più capisaldi per nessuna azienda, ma semplicemente la ricerca della migliore soluzione per stare sul mercato. Le parole di Kumar fanno eco a quelle espresse dal CEO Lisa Su alla JPMorgan Global Technology qualche tempo fa.

"Penso che AMD abbia molta esperienza con l'architettura Arm. Abbiamo anche fatto un bel po' di progetti nella nostra storia con Arm. In realtà consideriamo Arm un partner sotto molti aspetti. […] E se per alcuni clienti vuol dire Arm, prenderemmo sicuramente in considerazione qualcosa anche in quell'ambito".

AMD ha lavorato in passato su SoC Arm, arrivando persino a proporre nel mondo server le soluzioni Opteron A1100. L'azienda stava lavorando inoltre su un core custom chiamato K12 che tuttavia non vide mai la luce (era previsto inizialmente per il 2017). Al momento AMD sfrutta i core Arm per compiti apparentemente minori, ma funzionali, all'interno delle proprie soluzioni x86: il Platform Security Processors (PSP) che si occupa per l'appunto di garantire una serie di funzionalità di sicurezza è un progetto basato su core Arm.

È chiaro che su questo discorso aleggia l'ombra dell'acquisizione di Arm da parte di NVIDIA, oggi al vaglio delle autorità e vista da molti clienti come un pericolo per l'indipendenza dell'azienda britannica e quindi del suo business model basato sulle licenze. NVIDIA ha più volte affermato che non intaccherà l'impostazione di Arm, ma sono in molti a non credere che presto o tardi otterrà un qualche vantaggio competitivo dall'investimento da 40 miliardi di dollari.

Non resta che attendere ulteriori sviluppi, ma il fatto che AMD dica che ci sono clienti interessati a vederla all'opera sull'architettura Arm lascia intendere che, presto o tardi, potrebbe aprirsi un nuovo filone per l'azienda statunitense, senza dimenticare che l'acquisizione di Xilinx porterà in azienda ulteriore esperienza con tale architettura, oltre a proiettarla nel mondo degli FPGA.

5 Commenti
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io78bis16 Settembre 2021, 10:23 #1
Visto che si è sempre schierata a favore delle iniziative open source perchè invece di buttarsi su ARM non fa evolvere RISC V?
harlock1016 Settembre 2021, 10:51 #2
Pian piano sembra che X86 stia giungendo al capolinea, la prima picconata è stata l’M1 di Apple, quale sarà la prossima?
demon7716 Settembre 2021, 11:39 #3
Nessuno vieta ad Intel o AMD di produrre CPU su base ARM.
Hanno spinto (e spingono) su X86 solo per via del fatto che sono le uniche ad avere le licenze.. e quindi non hanno concorrenza.
io78bis16 Settembre 2021, 11:43 #4
Originariamente inviato da: demon77
Nessuno vieta ad Intel o AMD di produrre CPU su base ARM.
Hanno spinto (e spingono) su X86 solo per via del fatto che sono le uniche ad avere le licenze.. e quindi non hanno concorrenza.


Non è un discorso di concorrenza ma di royalties. Per x86 c'è una sorta di accordo tra Intel e AMD per cui non pagano grosse royalties o comunque tra i brevetti di una e l'altra si compensano.

Per ogni SoC ARM prodotta invece si troverebbero a dover pagare ad ARM i diritti.

Per me meglio se si concentrano su RISC V, anche per l'accordo NVidia che magari salta questa volta ma non esclude che possa concretizzarsi in futuro
lollo916 Settembre 2021, 12:28 #5
Originariamente inviato da: io78bis
Visto che si è sempre schierata a favore delle iniziative open source perchè invece di buttarsi su ARM non fa evolvere RISC V?


perché questa è un’iniziativa sulla pressione dei propri clienti. se chiedono ARM si cerca di dargli ARM, non altro.

nulla vieta ad AMD di portare avanti anche progetti su RISC-V.
ad ogni modo, opinione personale, il mondo RISC-V è ancora un grosso azzardo per i big: troppe breaking change, troppi rework, troppi design concorrenti, in molti ambiti ancora non ci sono practices e design che si siano imposti ecc. il rischio è ancora di arrivare ad una divergenza enorme ed ingestibile tra varie declinazioni RISC-V. diamine, ancora non c’è un modello unico per il versionare l’ISA, una roba che doveva essere pietra fondante del progetto che manca per via di pressioni incrociate e problemi che si sono scoperti solo strada facendo.
per ora fanno bene a sperimentare con progetti interni e fare know how, ma la produzione di massa è lontana per i chipmakers general purpose, se mai ci sarà.

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