AMD: preparatevi, i nuovi Ryzen 7000 stupiranno in overclock
Nel webinar Meet The Expert, il Memory Enabling Manager di AMD Joshep Tao, ha annunciato che i nuovi processori Ryzen 7000 stupiranno in overclock supportando velocità impensabili fino a questo momento.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 13 Aprile 2022, alle 20:01 nel canale ProcessoriAMDRyzen
Durante l'ultimo webinar Meet The Expert il Memory Enabling Manager di AMD, Joshep Tao, ha dichiarato che i nuovi Ryzen 7000 raggiungeranno velocità prima ritenute impossibili in overclock.
Nel webinar erano presenti diversi uomini non solo di AMD, ma anche di Samsung, il cui sostegno è fondamentale per plasmare la nuova piattaforma Zen 4 con supporto alle memorie DDR5. L'incontro era incentrato sui futuri processori server EPYC Genoa, ma durante la sessione di domande e risposte (Q&A), Tao si è fatto sfuggire un'interessante dichiarazione sulle CPU Ryzen 7000 destinate al settore desktop.

"La nostra prima piattaforma DDR5 per il gaming è la nostra piattaforma Raphael e una delle cose più entusiasmanti di Raphael è che stiamo cercando di fare un grande salto in avanti nell'overclocking. Non posso dire altro, ma le velocità che forse ritenevi impossibili, potrebbero diventare possibili con le nuove capacità di overclock".
Forse, considerando il contesto del webinar, Tao si riferiva alla tecnologia RAMP dedicata alle memorie di sistema di cui si era parlato a gennaio. Non è un mistero che AMD intenda sfidare Intel sul campo delle memorie, sviluppando un sistema che rappresenterà l'alternativa a XMP. La prima architettura a supportare il Ryzen Accelerated Memory Profile (RAMP) sarà proprio Zen 4 con i processori Ryzen 7000 e di conseguenza con le memorie DDR5 citate.
AMD intende spingere molto più in alto l'asticella della frequenza anche per le CPU, e questo lo deduciamo dalle dichiarazioni del CEO Lisa Su al CES 2022: AMD ha in laboratorio prototipi di Ryzen 7000 capaci di toccare i 5 GHz su tutti i core in gaming. Con la nuova piattaforma superare il muro dei 5 GHz, soprattutto per gli esperti di overclock, potrebbe diventare la norma.
Oltre alle DDR5, i futuri processori Ryzen compatibili con il socket AM5 (LGA 1718) saranno compatibili con il PCI Express 5.0. Si prevede quindi un importante salto in avanti delle prestazioni a tutto tondo: non rimane, quindi, che attendere i pochi mesi che ci separano dal lancio, previsto nella seconda metà dell'anno, per scoprire nel dettaglio le numerose caratteristiche della nuova serie su cui sta lavorando AMD.










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14 Commenti
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25 anni fa c'era la corsa alle frequenze, poi si è interrotta per la corsa al numero di core, ora riprende la corsa delle frequenze ...E meno male... l'aumento dei numeri di core è stata una manna dal cielo per l'uso quotidiano, ma è stato riscontrato che la parallizzabilità di gran parte del software ha un limite (esclusi specifici programmi), quindi andare oltre i 16 core + HT porta a vantaggi minimi, nell'uso PC, a fronte di costi elevati.
Buono che ci sia un nuovo sfondamento delle frequenze che erano ormai bloccate da decenni sui 4Ghz bassi (salvo superare di molto il punto di miglior efficienza)
Con i PP e l'IPC che non migliorano più come una volta, è l'unica strada rimasta.
Ovviamente i TPD non rimarranno quelli di prima, come ben si può osservare un po' in tutti i settori.
La dimensione dei die cresce e il costo per mm^2 sta aumentando a dismisura così come i costi di R&D.
E' quindi logico aspettarsi costi un costante aumento nei prossimi anni, almeno finché non si troverà una alternativa allo shrink del silicio.
Il costo è solo in funzione della competitività di Intel
Ah no.
Ovviamente i TPD non rimarranno quelli di prima, come ben si può osservare un po' in tutti i settori.
A dire il vero l'IPC è proprio l'unica cosa (tralasciando il numero di core) che è aumentata tantissimo, mentre le frequenze sono rimaste quasi le stesse.
Già gli AMD FX raggiungevano i 5 GHz nel 2015, ma se confronti le sue performance single-thread con quelle dei processori moderni, c'è un abisso.
Già gli AMD FX raggiungevano i 5 GHz nel 2015, ma se confronti le sue performance single-thread con quelle dei processori moderni, c'è un abisso.
Io parlo dei PC su architettura moderna, non di roba nata male che andava peggio della precedente architettura.
Zen ha un IPC no dissimile da Skylake del 2016.
Da quell'anno in poi puoi ben vedere che l'IPC è cresciuto pochissimo.
Si è andato di moltiplicazione di core per "far finta" che le prestazioni aumentassero, ma in quanto a forza per singolo thread non si è fato molto.
L'idea di aumentare a dismisura i transistor per guadagnare quel 15-20% ad ogni generazione si scontra con il prezzo dei nuovi PP.
Ora che il numero di core è arrivato ad un numero ben superiore a quello sfruttabile in campo desktop, non rimane che tornare ad aumentare le frequenze per aumentare le prestazioni.
Avevo già previsto tempo fa che non fosse possibile continuare ad aumentare i core all'infinito per migliorare le prestazioni e ora siamo arrivati al culmine della parabola in contemporanea con costi in aumento esponenziale sia per l'R&D di nuovi chip che per la creazione di un nuovo PP e un ritorno degli shrinking diminuito rispetto agli anni passati.
E' finita la pacchia di andare a mostrare "mille mila core" per dire "io c'ho la barretta più lunga" in 2 bench che scalano e il resto degli applicativi utili invece è rimasto a sfruttare se va bene, ma proprio bene, 4 core.
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