AMD pensa ad un centro di assemblaggio in India

AMD pensa ad un centro di assemblaggio in India

La compagnia di Sunnyvale sta prendendo in considerazione la costruzione di uno stabilimento di assemblaggio in India, una volta che il mercato sarà sufficientemente cresciuto

di pubblicata il , alle 10:28 nel canale Processori
AMD
 

Dopo aver edificato il proprio centro di ricerca e sviluppo presso Bangalore, in India, circa un anno fa, AMD è ora alla ricerca di un'area, sempre nella penisola attraversata dal Gange, di un sito dove poter costruire uno stabilimento per l'assemblaggio e il testing dei processori.

Il progetto rimarca la volontà della compagnia di Sunnyvale di incrementare la capacità di produzione e di allargare le proprie quote di mercato, oltre a permettere l'accesso alla possibilità per AMD di vendere un maggior numero di processori al governo Indiano. Ajay M Marathe, presidente di AMD India, ha dichiarato: "Il prossimo passo logico per noi è quello di approntare uno stabilimento produttivo qui non appena il mercato sia cresciuto sufficientemente per l'investimento".

Secondo le informazioni disponibili lo stabilimento dovrebbe avere un costo di circa 50 milioni di dollari e, per risultare economicamente conveniente, dovrebbe produrre circa cinque milioni di processori all'anno. AMD intende avviare i lavori di costruzione del nuovo stabilimento una volta che in India i computer utilizzati passeranno dagli attuali 15 milioni alle trenta milioni di unità.

Nel corso del 2004 la compagnia di Sunnyvale ha commercializzato 36 milioni di processori. La compagnia possiede centri di assemblaggio in Malesia, Singapore, Thailandia e Cina, mentre i chip stessi sono realizzati in Germania. Recentemente la compagnia ha espresso l'intenzione di costruire una terza fonderia nello stato della Sassonia.

Fonte: Xbitlabs

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21 Commenti
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innovatore24 Agosto 2005, 12:46 #1

Inizia la corsa..........

Bellissimo Intel con il Community PC amd con un nuovo centro di assemblaggio in india. Chi la vincerà nel mercato indiano?
Inizia la corsa......
Sig. Stroboscopico24 Agosto 2005, 13:14 #2
Mi immagino i post relativi al fatto che in italia fabbriche del genere non hanno speranza ne di essere costruite, nè di sopravvivere... e come "va bene" STM in Sicilia con i soldi statali ma che per rimanere aperta va a produrre in Cina...

-__-

Italia, svegliati... tirati su le maniche...

bah...
IL PAPA24 Agosto 2005, 13:30 #3
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Mi immagino i post relativi al fatto che in italia fabbriche del genere non hanno speranza ne di essere costruite, nè di sopravvivere... e come "va bene" STM in Sicilia con i soldi statali ma che per rimanere aperta va a produrre in Cina...

-__-

Italia, svegliati... tirati su le maniche...

bah...


Beh alla fine è vero.

Cmq giustamente il produttore se vuole essere competitivo va a produrre dove il mercato è in maggiore espansione e dove i costi di gestione sono ridotti, la somma di queste ed altre equazioni fa vedere se l'investimento è possibilmente redditizio oppure no.
Io sono dell'idea che per inizio del 2007 in India ci arrivano ai 30 milioni di pc, e se AMD parte da una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza, con siti produttivi già in loco, può seguire come primo partner lo sviluppo tecnologico del secondo paese più popoloso del mondo, non è una mossa da poco imho.
csteo24 Agosto 2005, 14:03 #4
Ma dov è lo stabilimento in Thailandia

Sono appena tornato con le mani vuote
marcoland24 Agosto 2005, 14:06 #5
Non è una mossa affatto da sottovalutare.
Si sa che in Cina e in India la crescita sta avvenendo a balzoni, ma i due "Mondi" tra loro confinanti abbracciano maniere differenti (forse opposte) di concepire il lavoro. In India ci saranno ancora molti problemi e la crescita è minore di quella cinese, ma vengono rispettati i diritti di chi lavora e c'è maggior sensibilità e rispetto delle norme civili.
Il fatto che non si sia buttata come tutti in Cina le fa guadagnare punti sul piano etico.
Sempre più BRAVA AMD.
Chilea24 Agosto 2005, 15:31 #6
La riflessione di Stroboscopico merita ASSOLUTA attenzione.
l'Italia è una "fabbrica" vecchia ed obsoleta.
A ben vedere riusciamo a produrre solo alimenti, moda e relativi accessori. Poi c'è il deserto (fino a quando è durata c'era la "tecnologia" Ferrari a mitigare l'eclatanza del fenomeno).
Quotidianamente il mio lavoro (analista grandi fidi presso grande gruppo bancario) mi offre dei desolanti riscontri. Quasi sempre le richieste di credito sono mirate ad interventi finanziari in senso stretto (ristrutturazione debitoria oppure acquisizioni speculative e non strategico-produttive di aziende) e sempre più raramente rivolte all'apparato produttivo. Si comprano e si vendono aziende, sono floridi (fin che dura) gli investimenti nell'immobiliare, sempre presenti le richieste derivanti dal comparto servizi (in senso lato) ma si investe sempre meno in macchinari, filiere produttive, nuove tecnologie, ricerca.
Non discuto la bontà delle scelte AMD e/o INTEL (fanno bene) ma bisognerebbe avere la consapevolezza ai massimi livelli che bisogna davvero dare sprono agli investimenti (avendo cura di non replicare le "Leggi Tremonti" che hanno comportato unicamente la proliferazione di investimenti in capannoni ed opifici rimasti poi deserti).
Nulla di nuovo. Solo uno sconforto crescente.

marcoland24 Agosto 2005, 18:33 #7
In Italia chi ha lavoro se lo deve tenere stretto! La legge Biagi non aiuta i giovani a costruirsi un futuro, ma solo a campare.
Il Mondo sta cambiando e noi parliamo di competitività? Di produzione? Di consumo? Questo è vecchio e obsoleto.
Prima che inizino a sfruttare per bene le tecnologie anche i Cinesi e gli Indiani dovremo aver già chiaro quale sarà il posto che l'Italia dovrà occupare.
Ad esempio cambiando il sistema economico.
IL PAPA24 Agosto 2005, 18:48 #8
Originariamente inviato da: marcoland
Non è una mossa affatto da sottovalutare.
Si sa che in Cina e in India la crescita sta avvenendo a balzoni, ma i due "Mondi" tra loro confinanti abbracciano maniere differenti (forse opposte) di concepire il lavoro. In India ci saranno ancora molti problemi e la crescita è minore di quella cinese, ma vengono rispettati i diritti di chi lavora e c'è maggior sensibilità e rispetto delle norme civili.
Il fatto che non si sia buttata come tutti in Cina le fa guadagnare punti sul piano etico.
Sempre più BRAVA AMD.


non per smentirti, ma leggi il link

il link da leggere

ahh i fan boy
DioBrando24 Agosto 2005, 18:55 #9
Originariamente inviato da: marcoland
Non è una mossa affatto da sottovalutare.
Si sa che in Cina e in India la crescita sta avvenendo a balzoni, ma i due "Mondi" tra loro confinanti abbracciano maniere differenti (forse opposte) di concepire il lavoro. In India ci saranno ancora molti problemi e la crescita è minore di quella cinese, ma vengono rispettati i diritti di chi lavora e c'è maggior sensibilità e rispetto delle norme civili.
Il fatto che non si sia buttata come tutti in Cina le fa guadagnare punti sul piano etico.
Sempre più BRAVA AMD.


si vede che il rispetto n vale per i milioni di bambini costretti a lavorare in condizioni indecenti ( 4° mondo per intenderci), assoldati anche dalle varie multinazionali con produzioni di tipo manufatturiero che delocalizzano in questi stati con buona pace dei governi che chiudono 2-3-4 occhi.
E per la cronaca, sempre riguardo ai diritti civili, l'ordinamento sociale in India, in larga parte, funziona ancora, nel 2005, con il sistema delle caste.
marcoland24 Agosto 2005, 18:55 #10
Originariamente inviato da: IL PAPA
non per smentirti, ma leggi il link

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