AMD contro Intel: sviluppi per il procedimento legale

AMD contro Intel: sviluppi per il procedimento legale

Secondo lo Special Master del tribunale del Delaware, Intel sarebbe tenuta a produrre la documentazione relativa al proprio commercio estero, già richiesta da AMD e non accettata per problemi giurisdizionali

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:59 nel canale Processori
IntelAMD
 

Emergono sviluppi nella lunga e interminabile diatriba legale tra AMD ed Intel: Vincent Poppiti, Special Master (Magistrato Straordinario) del tribunale del distretto del Delaware ha infatti dichiarato che Intel dovrebbe essere tenuta a produrre la documentazione riguardante le operazioni di commercio estero richeste da AMD e per le quali il colosso di Santa Clara presentò nel corso del mese di maggio una richiesta di respingimento, adducendo una serie di problemi di incompatibilità giurisdizionale.

Secondo i legali di Intel, infatti, nessuna Corte degli Stati Uniti avrebbe diritto di decisione sulla contesa, in quanto le accuse mosse da AMD fanno riferimento a meccanismi che Intel avrebbe adottato nei mercati esteri e non nel mercato USA. La richiesta fu accolta nel mese di settembre dal giudice Joseph Farnan. Intel avrà ora la possibilità di rispondere alla posizione di Poppiti prima che essa venga portata dinnanzi al giudice per la valutazione, che avverrà il prossimo 12 gennaio.

La lunga battaglia sollevata da AMD, la quale ricordiamo accusa Intel di aver abusato della propria posizione dominante adoperando metodi coercitivi con i partner per boicottare il proprio business, giungerà alla fase finale solo nell'Aprile del 2009 periodo per il quale è fissato l'avvio del dibattito.

Poppiti parte da un semplice assunto: nessuno ha la possibilità, a priori, di ritenere validi o meno i documenti richiesti fino a quando tali documenti non saranno presi in visione da qualuno. Secondo Poppiti, inoltre, la documentazione richiesta da AMD potrebbe ricadere sotto una (o più) delle seguenti categorie:

- Prova che Intel ha precluso l'acquisto di processori AMD ai propri clienti
- Disposizioni che potrebbero aver indotto i clienti ad acquistare processori Intel dietro condizioni di vendita vantaggiose
- Minacce che Intel può avere avanzato contro possibili clienti AMD
- Disposizioni secondo le quali solo elevati volumi di processori Intel possono essere acquistati in una volta
- Qualunque tipo di trattativa su mercati esteri direttamente volta a danneggiare gli affari di AMD negli Stati Uniti
- Comunicazioni interne di Intel che possano andare a ricadere in una delle precedenti cinque categorie

Michael Silverman, portavoce di AMD, ha dichiarato: "Siamo incoraggiati dal fatto che il Magistrato Straordinario ha riconosciuto l'importanza dell'ottenimento di ogni prova della cattiva condotta di Intel, a prescindere dove questa sia occorsa, per dimostrare l'impatto avuto sugli affari interni ed esteri di AMD".

I legali di Intel stanno ora valutando del disposizioni di Poppiti e ancora non hanno preso una decisione a riguardo.

Fonte: Betanews

 

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27 Commenti
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Dexther18 Dicembre 2006, 13:04 #1
Poppiti parte da un semplice assunto: nessuno ha la possibilità, a priori, di ritenere validi o meno i documenti richiesti fino a quando tali documenti non saranno presi in visione da qualuno.

Bè mi sembra una realtà incunfutabile, cardine di ogni ordinamento giuridico.
viger18 Dicembre 2006, 13:21 #2
Veramente la legislazione prevede che tu sia ritenuto innocente finchè non è provato il contrario e non viceversa.

Non spetterebbe ad Intel dimostrare che è innocente, dato che le accuse non sono ancora state fatte e si basano sulla stessa documentazione di Intel.

Il supposto del giudice comunque non è sbagliato dato che Intel non fà visionare i documenti la legge prevede che ci sia un ragionevole sospetto che permette al legislatore di approfondire.
omega72618 Dicembre 2006, 13:43 #3
@ viger
Negli stati uniti è il contrario...sei colpevole fino a prova contraria...e non è una battuta...è davvero così!
supermarchino18 Dicembre 2006, 13:44 #4
Originariamente inviato da: viger
Veramente la legislazione prevede che tu sia ritenuto innocente finchè non è provato il contrario e non viceversa.

Non spetterebbe ad Intel dimostrare che è innocente, dato che le accuse non sono ancora state fatte e si basano sulla stessa documentazione di Intel.


No. E' sempre come dici solo in ambito penale, ma dubito che questa controversia verta in ambito penale (e in ogni caso occorrerebbe valutare le peculiarità dell'ordinamento del Delaware, per cui ogni nostra considerazione rischia di essere poco pertinente).

Mi sembra che qui ci sia un ordine di esibizione di documenti a carico di Intel, ma per soddisfare l'onere della prova incombente su AMD. In altri termini, è normale che chi agisce per far valere un diritto in giudizio, debba offrirne la prova (ma senza dover vincere una presunzione contraria, come dici), ma anche che possa indicarla tra i documenti in possesso SOLAMENTE della controparte, e che quest'ultima sia obbligata a esibirli.

Intel sembra aver opposto un'eccezione - NOTARE, SUL RITO, NON SUL MERITO DEI FATTI - di incompetenza della legislazione e/o giurisdizione americana.
poaret18 Dicembre 2006, 14:32 #5
A casa mia se qualcuno fa di tutto per nascondere la verità è perchè si sente in colpa: non ci sono ne riti ,ne santi e ne Madonne che tengano.
E visto che siamo in tema AUGURI di buone feste a tutti
guerret18 Dicembre 2006, 14:41 #6
I processi negli Stati Uniti funzionano in modo diverso che da noi. Quando sei accusato non sei colpevole né innocente, se accusato e basta. A quel punto le due parti dovranno produrre prove a favore o sfavore dell'imputato, finché non si ritiene di avere abbastanza elementi per decidere; dopodiché è una giuria a giudicare, generalmente persone senza significative competenze legali, scelte in maniera più o meno casuale tra i cittadini.

Certo che parlare dell'aprile 2009 come data in cui COMINCIA il dibattito... nel mondo dell'informatica AMD avrà fatto avuto il tempo di fallire, essere acquisita, crescere di nuovo e venire scorporata dall'antitrust.
Sig. Stroboscopico18 Dicembre 2006, 14:45 #7
Bella la strategia di intel per la vendita dei processori.

Intel: Quanti pc vendi all'anno?
Assemblatore: 10.000.
Intel: Allora l'ordine minimo che mi puoi fare è di 10.000 cpu.
Assemblatore: Si ma io vendo 8.000 Intel e 2.000 AMD...
Intel: (sorriso) Non ti preoccupare, ti faccio un prezzo migliore... altrimenti sei libero di ordinare 10.000 AMD, tanto il mercato è libero... (sorriso)
Assemblatore: Azz...


Ahahahahahahah!!!
MiKeLezZ18 Dicembre 2006, 15:11 #8
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Bella la strategia di intel per la vendita dei processori.

Intel: Quanti pc vendi all'anno?
Assemblatore: 10.000.
Intel: Allora l'ordine minimo che mi puoi fare è di 10.000 cpu.
Assemblatore: Si ma io vendo 8.000 Intel e 2.000 AMD...
Intel: (sorriso) Non ti preoccupare, ti faccio un prezzo migliore... altrimenti sei libero di ordinare 10.000 AMD, tanto il mercato è libero... (sorriso)
Assemblatore: Azz...


Ahahahahahahah!!!
mha... dubito... la colpa probabilmente è di entrambe le parti, Intel fa un'offerta golosa, e i rivenditori non se la vogliono far scappare
ma l'offerta golosa... volendo potresti rifiutarla
bjt218 Dicembre 2006, 15:14 #9
Gli avranno fatto un'offerta che non poteva rifiutare...
Come il Padrino
GodFather
QuadFather...

Aiutooooo! Sto sclerando...
Sawato Onizuka18 Dicembre 2006, 15:36 #10
non ho ben capito che razza di metodi avrebbe usato Intel per favorirsi ai rivenditori

sconti consistenti sui lotti ?

vorrei commentare una differenza tra i dettagli dei tempi legali ma non posso per ovvi motivi

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