AMD ce l'ha fatta: obiettivo 25x20 demolito, processori mobile mai così efficienti

AMD ce l'ha fatta: obiettivo 25x20 demolito, processori mobile mai così efficienti

AMD ha superato l'obiettivo fissato sei anni fa per migliorare di 25 volte l'efficienza energetica dei processori mobile. Le ultime soluzioni Ryzen 4000 "Renoir" superano di molto il traguardo stabilito, con evidenti benefici in termini di costo e impatto ambientale.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Processori
AMDRyZen
 

Era il 2014 quando AMD si diede un obiettivo ambizioso, quello di migliorare l'efficienza delle proprie APU mobile di 25 volte entro il 2020. Era un periodo in cui l'azienda proponeva l'APU Kaveri, basata su architettura Steamroller e prodotta con processo a 28 nanometri. Il progetto "25x20", così venne chiamato, sembrava difficilmente raggiungibile a un certo punto, con l'azienda non certo sulla cresta dell'onda prima del 2017, anno che segna il ritorno di AMD sulla giusta strada con il lancio dell'architettura Zen.

Da lì in poi abbiamo visto APU sempre più convincenti e gli ultimi processori Ryzen 4000 Mobile (Renoir) presentati nei primi mesi di quest'anno sono indubbiamente in grado di sprigionare potenza elevata con consumi contenuti (leggere per credere). Per questo non sorprende che, con uno scatto degno di un centometrista, AMD sia riuscita a tenere fede alla parola data.

L'azienda ha annunciato di aver "oltrepassato questo traguardo con il lancio del nuovo processore mobile Ryzen 7 4800H, che migliora l'efficienza energetica della misurazione di base del 2014 di 31,7 volte, offrendo al contempo prestazioni top di gamma per i PC portatili. Una maggiore efficienza energetica porta a significativi vantaggi per l'utente, come una maggiore durata della batteria, migliori prestazioni, minori costi energetici e un ridotto impatto ambientale generato dal computing".

All'azienda statunitense va fatto un plauso per aver saputo fare la sua parte dal punto di vista tecnico, ma allo stesso modo non bisogna dimenticare la grande mano ricevuta dalla taiwanese TSMC, che si occupa di produrre gli ultimi chip di AMD con i processi produttivi più avanzati, funzionali ad assicurare quell'efficienza che sta proprio alla base della missione 25x20.

AMD ha ridotto il tempo di calcolo medio per una data operazione dell'80% dal 2014 al 2020, riducendo al contempo dell'84% l'uso energetico. "Per dare una misura dell'impatto di questo balzo avanti nell'efficienza energetica, se un'impresa aggiornasse 50.000 portatili AMD dal 2014 al 2020 risparmierebbe circa 1,4 milioni di kilowattora di elettricità e 971.000 kg di emissioni di carbonio, pari a 16.000 alberi cresciuti in 10 anni. Il raggiungimento dell'obiettivo di efficienza energetica 25x20 non solo offre un'esperienza utente più solida, ma conferma ulteriormente l'impegno di AMD a favore della sostenibilità", aggiunge l'azienda.

La decisione di perseguire l'obiettivo 25x20 arrivò in un momento in cui già si metteva in dubbio la possibilità di continuare a seguire i dettami della "Legge di Moore" - la potenza dei processori raddoppia (e così anche il numero di transistor) ogni 18 mesi -, tanto che molti iniziarono a reclamizzare la "Legge di Koomey", stilata dal dottor Jonathan Koomey e secondo la quale l'efficienza energetica dei computer raddoppia all'incirca ogni 18 mesi. Non era una "legge" in contrapposizione con quella di Moore, piuttosto era complementare, ma segnò una sorta di nuovo paradigma per l'industria hi-tech.

"Sei anni fa, AMD sfidò sé stessa per migliorare drammaticamente l'efficienza energetica reale dei suoi processori mobile", ha commentato proprio Jonathan Koomey. "Ho rivisto il dato e posso affermare che AMD ha superato l'obiettivo 25x20 che si fissò nel 2014 attraverso un progetto migliorato, un'ottimizzazione maggiore e un focus sull'efficienza energetica".

Come potete vedere dal grafico presente nella news, AMD ha compiuto grandi salti in avanti da Kaveri a Carrizo, da Bristol Ridge a Raven Ridge e poi il grande balzo finale da Picasso a Renoir. Quest'ultimo si deve al passaggio dall'architettura Zen+ a quella Zen 2, dal processo produttivo a 12 nanometri di Globalfoundries a quello a 7 nanometri di TSMC, insieme a una serie di altre ottimizzazioni, specie sul fronte grafico. Tutto ciò ha permesso di raddoppiare i core, passando d quattro a otto, e di migliorare le prestazioni a parità di frequenza del 15-20%, incrementando le prestazioni della GPU malgrado il minor humero di Compute Unit.

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17 Commenti
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bonzoxxx26 Giugno 2020, 09:02 #1
Peccato che Apple sia passata ad ARM, sai che mac con ste APU?
MaxVIXI26 Giugno 2020, 09:24 #2
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Peccato che Apple sia passata ad ARM, sai che mac con ste APU?


Perché per qualche anno vanno meglio gli Intel, poi arriva il jolly di AMD, per qualche anno vanno meglio quelli, poi di nuovo Intel, idem per le VGA... Per un azienda come Apple che è arrosto ma anche tanto fumo, poter raccontare di avere sempre il top è fondamentale e cosa può sostenere questa narrativa meglio del prodursi tutto in casa
FS926 Giugno 2020, 09:25 #3
Ottimo. Sara' giunta l'ora di cambiare il FX 6300?
bonzoxxx26 Giugno 2020, 09:26 #4
Credo anche un discorso di rese.. ma siamo OT

Bel traguardo, ora servono più portatili su su che ce ne sono 4 in croce sul mercato
dwfgerw26 Giugno 2020, 09:52 #5
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Peccato che Apple sia passata ad ARM, sai che mac con ste APU?


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Io credo che se hanno questo rapporto performance - watt, figuriamoci con un soc pensato per notebook e desktop senza le limitazioni del mobile. Senza contare l'integrazione del silicio "specializzato" per neural engine, GPU custom, memory controller, ISP ecc.
Max_R26 Giugno 2020, 10:05 #6
Faranno bene comunque, ottimizzando il software per quello che svilupperanno in hardware su base arm. Questo consentirà loro di avere software ed hardware "unificato" per tutti i loro dispositivi: mac, ipad, iphone.
Comunque si, penso che AMD stia facendo gran bene non solo per se stessa ma anche e soprattutto per il mercato. Una buona apu per un media center non me la leva nessuno. Poi pian piano sostituirò anche l'i7-7700k nei prossimi anni quando ne sentirò l'esigenza.
frankie26 Giugno 2020, 10:18 #7
Il vero problema è il mercato.
Di fronte a tutto questo AMD dovrebbe superare quote del 50%, ma la realtà non è questa purtroppo. Quale è la percentuale di portatili AMD?
Max_R26 Giugno 2020, 10:41 #8
Originariamente inviato da: frankie
Il vero problema è il mercato.
Di fronte a tutto questo AMD dovrebbe superare quote del 50%, ma la realtà non è questa purtroppo. Quale è la percentuale di portatili AMD?


Pian pianino aumenta e sono ottimi prodotti. Non smetto mai di consigliarli.
bonzoxxx26 Giugno 2020, 10:49 #9
Originariamente inviato da: frankie
Il vero problema è il mercato.
Di fronte a tutto questo AMD dovrebbe superare quote del 50%, ma la realtà non è questa purtroppo. Quale è la percentuale di portatili AMD?


Bassa, non sono molti ma quelli che ci sono sono eccezionali, hai visto il 4300U che fa girare crysis senza dissipatore?
Nell'ambito desktop assemblato DIY si vendono molti AMD ma gli OEM non hanno fatto uscire molto ancora ci vuole tempo, poi mettici pure le slide farlocche di Intel e i contratti in essere che ovviamente non possono essere rescissi cosi dall'oggi al domani, spero di vedere più portatili AMD dal 2021.

Originariamente inviato da: dwfgerw

CUT

Io credo che se hanno questo rapporto performance - watt, figuriamoci con un soc pensato per notebook e desktop senza le limitazioni del mobile. Senza contare l'integrazione del silicio "specializzato" per neural engine, GPU custom, memory controller, ISP ecc.


Concordo con te soprattutto per il discorso performance/watt però geekbench non è un metro di misurazione valido
zappy26 Giugno 2020, 10:50 #10
Originariamente inviato da: Max_R
...Una buona apu per un media center non me la leva nessuno. ...

in realtà è molto meglio come efficienza ed ecologia usare un vecchio processore per fare un mediacenter.
personalmente quando compro una nuova macchina "travaso" il vecchio hw in nel case del mediacenter (che a sua volta è un vecchio desktop "orizzontale" di recupero.

considerato l'inquinamento mostruoso che deriva dalla produzione di MB e semiconduttori vari, è 1000 volte più ambientalmente sostenibile che comprare tutto nuovo e buttare via il vecchio che funziona ancora. E per un mediacenter le risorse necessarie sono piuttosto limitate.

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