Al debutto i processori Intel Atom E3900 Apollo Lake, per IoT e sistemi industriali

Al debutto i processori Intel Atom E3900 Apollo Lake, per IoT e sistemi industriali

Intel estende la propria presenza nel mondo dei dispositivi connessi presentando i processori Atom E3900, nome in codice Apollo Lake: prestazioni e funzionalità specifiche tutto a consumi contenuti

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Processori
IntelAtomIoT
 

Lo sviluppo delle soluzioni cosiddette IoT, Internet of Things, procede con un tasso di crescita che è sorprendente ma facilmente individuabile nell’esperienza quotidiana di un po’ tutti. Basta osservare il numero di dispositivi connessi che ci circondano, in grado di registrare e archiviare dati condividendoli nel cloud che forniscono informazioni utili del tipo più differente.

Per quanto piccoli e specializzati, questi dispositivi richiedono potenza di elaborazione al proprio interno con un tasso crescente che opera in modo parallelo alla loro diffusione sul mercato. Intel ha trovato in questo settore un mercato molto interessante per le proprie architetture CPU e SOC, sfruttando le tecnologie e la progettazione tipica delle soluzioni x86 per sistemi PC tradizionali trasferendola anche in quegli ambiti nei quali dimensioni compatte, stabilità di funzionamento nel lunghissimo periodo e consumi contenuti devono andare di pari passo.

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Per supportare la crescita di questo settore Intel annuncia oggi la famiglia di processori Atom E3900, noti con il nome in codice di Apollo Lake. Si tratta di soluzioni che Intel propone specificamente per alcuni mercati verticali: quello delle automobili, per gestire ad esempio tutte le soluzioni di infotainment che sono integrate; quello industrial, dove le elaborazioni in tempo reale e la perfetta sincronizzazione da diversi dispositivi impegnati in catena di montaggio è fondamentale; quello dei sistemi video, adottati anche per operazioni di video e data analytics.

Per far fronte alle specifiche necessità di questi mercati di riferimento Intel ha implementato nelle soluzioni Atom E3900 alcune caratteristiche tecniche peculiari:

  • potenza di elaborazione incrementata sensibilmente rispetto alle proposte di precedente generazione della famiglia Atom E3800: Intel indica un incremento sino a 1,7x nella potenza di elaborazione lato CPU e sino a 2,9x per quanto riguarda la componente GPU;
  • integrazione di GPU, in declinazioni sino a 18 core, capace di pilotare sino a 3 display contemporaneamente oltre che gestire operazioni di encoding e decoding video con accelerazione hardware;
  • integrazione di un processore dedicato per il processamento delle immagini, utile per tutti gli scenari di utilizzo che riguardino il video e la sua elaborazione;
  • tecnologia Intel TCC (Time Coordinated Computing), grazie alla quale è possibile ottenere una perfetta sincronizzazione tra differenti dispositivi minimizzando la latenza delle operazioni nelle quali sono impegnate. La tecnologia permette di ottenere un'accuratezza della sincronizzazione entro 1 microsecondo tra i vari dispositivi, utile ad esempio nel momento in cui in una sede di produzione industriale vari dispositivi siano impegnati in differenti compiti nella linea di produzione e sia per questo motivo indispensabile che i dispositivi siano sincronizzati tra di loro per procedere con la lavorazione.

I processori Atom E3900 sono stati sviluppati da Intel per operare correttamente in un range di temperature molto più ampio del tradizionale: la certificazione è per funzionamento in ambienti da -40° a +85°.  Pensando proprio al target di riferimento Intel ha previsto anche una vita di 7 anni, intendendo con questo che per 7 anni verrà prodotto e reso disponibile ai clienti e ai partner così da venir adottato nei propri sistemi e prodotti.

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Sono 3 le versioni di processore Atom E3900 che Intel annuncia quest'oggi: l'architettura della componente CPU può essere di tipo dual o quad core, con GPU che varia da 12 a 18 core a seconda dell'implementazione. Cambia la frequenza di clock della CPU e aumenta di conseguenza il valore di TDP raggiungendo un massimo di 12 Watt per il modello Atom x7-E3950. Lato software Intel certifica Windows, Linux e Android quali sistemi operativi da abbinare a questi processori ma non mancano lavori di ottimizzazione specifici per utilizzi industriali che prevedano altri pacchetti.

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Con le proposte Atom E3900 Intel punta ad espandere ulteriormente la propria presenza nel segmento industrial ma è evidente l'attenzione verso il settore automotive. Le auto si stanno trasformando in misura sensibile e la loro dipendenza da sistemi di elaborazione è sempre più evidente: del resto in un futuro non troppo lontano avremo veicoli che saranno in grado di guidare da soli, grazie anche alle evoluzioni della tecnologia e alla presenza di processori sempre più sofisticati al loro interno.

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16 Commenti
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ziobepi25 Ottobre 2016, 15:49 #1
Qualcuno dava gli atom per morti...
Ottime queste CPU, le troveremo in tutti i 2in1
calabar25 Ottobre 2016, 15:52 #2
Non ho seguito ultimamente le evoluzioni degli Atom, per cui non ho ben capito se questo Apollo Lake sia una nuova generazione di Atom o semplicemente una versione ottimizzata per l'IOT.

I processori di questa classe sono passati dall'essere delle ciofeche al fornire una discreta esperienza d'uso con dispositivi piccoli e portatili, non sarebbe male vedere un ulteriore aggiornamento della piattaforma anche sui 2in1 economici che, ultimamente, stanno diventando degli acquisti interessanti.

Comunque "image processing" è l'elaborazione delle immagini, non il "processamento". =_='
coschizza25 Ottobre 2016, 16:04 #3
Originariamente inviato da: ziobepi
Qualcuno dava gli atom per morti...
Ottime queste CPU, le troveremo in tutti i 2in1


difatti sono ufficialmente morti queste cpu sono nate par altre mercati (sia la serie E che A), non le vedrai mai su pc desktop notebook o 2in1, sono soc per uso industriale
Cappej25 Ottobre 2016, 16:15 #4
Un bel NAS! come godrei !!!! magari mi supporta anche l'H265!!!!
SI ANCORA!!!

('ste di SOC arm a 800 mhz per gestire files da GB)

EDIT---

Supporta nativamente H265... spettacolo
CrapaDiLegno25 Ottobre 2016, 16:45 #5
A parte l'elaborazione dei video, un SoC da 800MHz in un NAS fa il suo sporco lavoro senza problemi.
Un NAS non è un dispositivo per convertire video. Quella è una funzionalità aggiuntiva a quei pochi che ne hanno bisogno.
A me (come la maggior parte del mercato) basta che gestisca il file system in RAID 1 e consumi il meno possibile, e per quello i SoC ARM sono inarrivabili dalle controparti Intel.
coschizza25 Ottobre 2016, 16:55 #6
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
A parte l'elaborazione dei video, un SoC da 800MHz in un NAS fa il suo sporco lavoro senza problemi.
Un NAS non è un dispositivo per convertire video. Quella è una funzionalità aggiuntiva a quei pochi che ne hanno bisogno.
A me (come la maggior parte del mercato) basta che gestisca il file system in RAID 1 e consumi il meno possibile, e per quello i SoC ARM sono inarrivabili dalle controparti Intel.


inarrivabili ? sei rimasto indietro di qualche anno con le generazioni atom e poi su una nas, capirei sse parlassimio di milliwat su un dispositivo smartphone
Personalmente non conosco persone che hanno una nas e non la usano per fare streaming dei film in casa quindi tutti di conversioni video a manetta e quasi tutti con qnap ben carozzate, un paio anche con macchine virtuali che girano all'interno della nas stessa.
ziobepi25 Ottobre 2016, 17:52 #7
Originariamente inviato da: coschizza
difatti sono ufficialmente morti queste cpu sono nate par altre mercati (sia la serie E che A), non le vedrai mai su pc desktop notebook o 2in1, sono soc per uso industriale


Mah, me la segno
eaman25 Ottobre 2016, 18:30 #8
Originariamente inviato da: coschizza
inarrivabili ? sei rimasto indietro di qualche anno con le generazioni atom e poi su una nas, capirei sse parlassimio di milliwat su un dispositivo smartphone

E perche'?
Sta acceso 24/7...

Personalmente non conosco persone che hanno una nas e non la usano per fare streaming dei film in casa quindi tutti di conversioni video a manetta e quasi tutti con qnap ben carozzate, un paio anche con macchine virtuali che girano all'interno della nas stessa.

He?
Io ho un file server e manco mi sogno di far 'sta roba, i file multimediali vengono gestiti dai client. Ma figurati se devo lasciare acceso tutto il giorno una macchina che puo' fare multimedia, quindi se devo spegnere ogni giorno un file server e scassare i supporti di storaggio.
gsorrentino25 Ottobre 2016, 19:29 #9
Originariamente inviato da: eaman
Io ho un file server e manco mi sogno di far 'sta roba, i file multimediali vengono gestiti dai client.


Dipende da come vengono letti i file. Se li vedi come file semplici su di una condivisione di rete il lavoro lo fa il client. Se invece li vedi tramite DLNA il flusso può essere ricodificato dal NAS in tempo reale per adattarlo alle specifiche del client.

Ma figurati se devo lasciare acceso tutto il giorno una macchina che puo' fare multimedia, quindi se devo spegnere ogni giorno un file server e scassare i supporti di storaggio.


Anche ipotizzando che stiamo parlando di quei pochi NAS che hanno una porta HDMI da collegare al TV, il comportamento è lo stesso di tutti i NAS, ovvero stare accesi tutto il giorno con l'elettronica e spegnere i dischi se non sono richiesti i loro servigi.
cdimauro25 Ottobre 2016, 21:08 #10
Originariamente inviato da: calabar
Non ho seguito ultimamente le evoluzioni degli Atom, per cui non ho ben capito se questo Apollo Lake sia una nuova generazione di Atom o semplicemente una versione ottimizzata per l'IOT.

Questa piattaforma è per IoT e sistemi embedded, ma il core in teoria (ed era previsto coi progetti mobile che sono stati poi cancellati) è utilizzabile ovunque.
I processori di questa classe sono passati dall'essere delle ciofeche al fornire una discreta esperienza d'uso con dispositivi piccoli e portatili, non sarebbe male vedere un ulteriore aggiornamento della piattaforma anche sui 2in1 economici che, ultimamente, stanno diventando degli acquisti interessanti.

Purtroppo non mi pare che li vedremo in 2in1, dove farebbero faville. Per non parlare poi su eventuali Compute Stick. Ed è un vero peccato.
Originariamente inviato da: coschizza
inarrivabili ? sei rimasto indietro di qualche anno con le generazioni atom e poi su una nas, capirei sse parlassimio di milliwat su un dispositivo smartphone
Personalmente non conosco persone che hanno una nas e non la usano per fare streaming dei film in casa quindi tutti di conversioni video a manetta e quasi tutti con qnap ben carozzate, un paio anche con macchine virtuali che girano all'interno della nas stessa.

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