AIDA64 snocciola i nomi in codice dei prodotti Intel e AMD in arrivo

AIDA64 snocciola i nomi in codice dei prodotti Intel e AMD in arrivo

Nelle note di rilascio dell'ultima versione di AIDA64 si trovano diversi nomi in codice e riferimenti ai futuri prodotti di Intel e AMD. Vediamoli insieme e cerchiamo di decodificarli per capire le prossime mosse dei due produttori di chip.

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Processori
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FinalWire ha pubblicato la versione 6.25 di AIDA64, il noto software di monitoraggio, diagnostica e test per computer. Le note di rilascio della nuova build sono spesso interessanti, perché anticipano alcuni nomi in codice e il supporto a prodotti che vedremo nei prossimi mesi.

Per esempio, l'ultima versione integra test completamente ottimizzati per le APU Renoir "Zen 2" di AMD. Nelle note si legge che i benchmark sono pronti per le APU mobile (già presentate) ma anche desktop. Le APU desktop Renoir non esistono al momento, ma verosimilmente faranno parte della gamma Ryzen 4000 (attesa nell'ultima parte dell'anno) insieme alle CPU prive di grafica integrata Vermeer. Andranno quindi a sostituire gli attuali processori Ryzen 3 3200G (Amazon) e Ryzen 5 3400G (Amazon). Nella documentazione del software si indica anche il supporto preliminare proprio alla quarta generazione delle CPU Ryzen per sistemi desktop.

Spostandoci in casa Intel, FinalWire ha ottimizzato i test AVX-512 multi-thread a 64 bit non solo per le CPU Ice Lake mobile (Core 10000), ma anche per "i futuri processori server e workstation Ice Lake". Entro la fine dell'anno l'architettura Ice Lake a 10 nanometri debutterà in ambito server e a quanto pare costituirà anche la gamma workstation, andando quindi a rinnovare la gamma Core X e la sfida ai Ryzen Threadripper.

Infine, oltre a miglioramenti nel supporto alle schede madre Z490 dedicate alle CPU Core di decima generazione desktop "Comet Lake", il cui annuncio è atteso il 30 aprile con disponibilità il 27 maggio, le note indicano il supporto preliminare a Elkhart Lake, Jasper Lake e Rocket Lake. Cosa indicano questi nomi in codice? Proviamo a capirlo.

Elkhart Lake dovrebbe far parte della schiera di SoC a 10 nanometri in arrivo nel prossimo futuro. Secondo indiscrezioni, il progetto si baserà sulla nuova architettura Tremont, appartenente alla famiglia Atom e successore del core Goldmont Plus alla base dei prodotti Gemini Lake e Gemini Lake Refresh. Si tratterà quindi un SoC a basso consumo e potenza, il cui indirizzo di mercato non è ancora del tutto chiaro. Si vocifera integri una GPU Gen11, il che farebbe pensare a un'applicazione in ambito desktop e mobile. Il problema è che anche Jasper Lake dovrebbe avere caratteristiche molto simili.

C'è chi ritiene che Elkhart Lake costituirà l'offerta desktop dei futuri processori Pentium e Celeron a bassissimo consumo (serie J e N), con Jasper Lake a formare quella mobile. Intel però non è solita usare due nomi in codice per indicare prodotti identici. C'è chi ipotizza quindi che Elkhart Lake andrà a posizionarsi in determinati ambiti professionali, come l'IoT, le soluzioni di storage e networking. Non si spiega però il senso della grafica integrata, a meno che non venga disattivata. Staremo a vedere.

Infine, Rocket Lake. È un nome in codice che recentemente è tornato all'onore delle cronache: si tratterebbe infatti di una famiglia di chip che costituirà parte dell'undicesima generazione di CPU Core sia desktop che mobile. Rocket Lake dovrebbe essere la prima generazione di processori Intel ad adottare una nuova architettura, sia di calcolo che grafica, pur mantenendo il processo produttivo a 14 nanometri. Gli ultimi dettagli in merito potete leggerli in questa notizia.

2 Commenti
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supertigrotto08 Aprile 2020, 22:01 #1
sto pensando che Intel deve essere parecchio in difficoltà con le fonderie,i 10 Nm sono dedicati solo alle cpu low power,per il resto continuano ad usare i 14 Nm ottimizzati.
Riescono a creare ancora buone cpu nonostante i consumi e il calore generato più alto rispetto ai Ryzen.
Io non vorrei essere nei panni degli ingeneri che si occupano della fotolitografia,deve essere una situazione poco piacevole per chi occupa il settore fonderie,anche perchè penso che stiano cercando di fare tutto il possibile.
Mechano09 Aprile 2020, 10:41 #2
Intel ha la possibilità di uscire con CPU nuove più interessanti, con strutture simili alla big-little di ARM.

Con core 4-6 core sofisticati uniti a 4 core Atom usati per attività meno dispendiose.

Potrebbero avere una CPU versatile sia come consumi che potenza.

Io da parte mia non sento più la mancanza di intel. Ma non voglio che le CPU AMD lievitino di prezzo. Già adesso sono difficili da trovare ed hanno a volte prezzi gonfiati.

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