40 milioni di chip mobile Intel nel 2014? Un obiettivo forse non alla portata

40 milioni di chip mobile Intel nel 2014? Un obiettivo forse non alla portata

Il posticipo nel debutto delle soluzioni Cherry Trail, costruite con tecnologia a 14 nanometri, potrebbe rendere di difficile concretizzazione i piani dell'azienda americana per i propri SoC mobile

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Processori
Intel
 

40 milioni di SoC Intel previsti in vendita entro la fine dell'anno: queste le stime, decisamente ambiziose, fatte dall'azienda americana in occasione di annunci pubblici e che hanno da subito ben indicato la volontà dell'azienda americana di entrare in modo rapido e significativo nel settore dei dispositivi mobile.

Digitimes segnala come cambiamenti nella roadmap Intel potrebbero rendere molto difficile per l'azienda americana il raggiungimento di questo obiettivo. Il debutto dei chip della famiglia Cherry Trail, costruiti con tecnologia produttiva a 14 nanometri, sarebbe stato posticipato al primo trimestre 2015 contro un periodo inizialmente previsto per il terzo trimestre 2014. Questo cambiamento non permetterà nei prossimi mesi ad Intel di promuovere nuovi SoC in sistemi mobile, con previste ricadute negative in termini di volume complessivo di chip venduti.

La peculiarità delle soluzioni Cherry Trail è quella di essere basate su architettura Airmont, la quale integra supporto a versioni a 32bit e a 64bit tanto di Android come di Windows. Queste caratteristiche rendono tali soluzioni molto interessanti in teoria per il mercato dei dispositivi mobile ma il posticipo del loro debutto non permetterà di avere prodotti basati su SoC Cherry Trail prima dei primi mesi del 2015.

Ricordiamo come la politica commerciale di Intel per il settore dei chip mobile preveda per il 2014 importanti accordi di fornitura con partner produttori di tablet e smartphone, tra i quali spicca Asus per l'impegno portato avanti in questi mesi. Per i produttori tale approccio si rivela essere molto interessante in quanto Intel sta fornendo propri SoC mobile a prezzi particolarmente scontati, sino al punto da vanificare qualsiasi margine di utile, così da poter rapidamente guadagnare quote di mercato importanti per lo sviluppo futuro.

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87 Commenti
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carlottoIIx601 Agosto 2014, 12:38 #1
Intel sta fornendo propri SoC mobile a prezzi particolarmente scontati, sino al punto da vanificare qualsiasi margine di utile, così da poter rapidamente guadagnare quote di mercato importanti per lo sviluppo futuro.

e impedire che la concorrenza, alias amd, faccia lo stesso.
Gilthanas9101 Agosto 2014, 12:45 #2
Originariamente inviato da: carlottoIIx6
e impedire che la concorrenza, alias amd, faccia lo stesso.


Anche AMD potrebbe darsi una svegliata e fare una mossa commerciale simile però
CrapaDiLegno01 Agosto 2014, 13:32 #3
Originariamente inviato da: carlottoIIx6
e impedire che la concorrenza, alias amd, faccia lo stesso.


AMD non è presente in questo mercato.
La concorrenza per Intel si chiama ARM e i suoi SoC a basso costo.

Forse se Intel oltre ad aver azzerato il proprio margine su questi chip pagasse anche per ogni pezzo venduto riuscirà a raggiungere la quota di 40 milioni di pezzi.
Il problema è che il buco in bilancio da 4 miliardi l'anno che questo tentativo di entrare nel mercato dei SoC le procura potrebbe ulteriormente aumentare. Non so quanto possa fare contenti gli investitori e non so cosa può mai significare: piazzare sul mercato 40 milioni di SoC x86 gratis o quasi che impatto può mai avere in un mercato che smercia quasi un milardo di SoC ARM l'anno?
Non è che i costruttori, a meno di altre minacce, si affezionano a un fornitore piuttorsto che ad un altro. Il cambio dei componenti nei prodotti mobile è altissimo (basta vedere Sony che ha messo un po' di tutto in questi anni nei propri). Appena Intel sfora il prezzo rispetto alla concorrenza viene lasciata a piedi in un battibaleno (come detto a meno di altro tipo di intimidazioni che Intel può portare in altri campi dove è monopolista).
E dove non ha concorrenza (tablet Windows) il prezzo deve rimanere concorrenziale ai tablet ARM, e quindi non c'è storia che tenga. Se Intel non riesce a fare profitti oggi non li riuscirà a fare neanche l'anno prossimo o tra 10, sopratutto ora che il vantaggio del processo produttivo sta venendo meno.
Pat7701 Agosto 2014, 13:42 #4
Ne ho provati alcuni, mi sembrano ottimi prodotti e il prezzo è allettante. Certo il solo nome Atom mi si gela il sangue nelle vene, mamma mia che schifezze i netbook (di cui sono possessore di un modello che è di una lentezza soporifera).
Vash_8501 Agosto 2014, 13:59 #5
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
AMD non è presente in questo mercato.
La concorrenza per Intel si chiama ARM e i suoi SoC a basso costo.

Forse se Intel oltre ad aver azzerato il proprio margine su questi chip pagasse anche per ogni pezzo venduto riuscirà a raggiungere la quota di 40 milioni di pezzi.
Il problema è che il buco in bilancio da 4 miliardi l'anno che questo tentativo di entrare nel mercato dei SoC le procura potrebbe ulteriormente aumentare. Non so quanto possa fare contenti gli investitori e non so cosa può mai significare: piazzare sul mercato 40 milioni di SoC x86 gratis o quasi che impatto può mai avere in un mercato che smercia quasi un milardo di SoC ARM l'anno?
Non è che i costruttori, a meno di altre minacce, si affezionano a un fornitore piuttorsto che ad un altro. Il cambio dei componenti nei prodotti mobile è altissimo (basta vedere Sony che ha messo un po' di tutto in questi anni nei propri). Appena Intel sfora il prezzo rispetto alla concorrenza viene lasciata a piedi in un battibaleno (come detto a meno di altro tipo di intimidazioni che Intel può portare in altri campi dove è monopolista).
E dove non ha concorrenza (tablet Windows) il prezzo deve rimanere concorrenziale ai tablet ARM, e quindi non c'è storia che tenga. Se Intel non riesce a fare profitti oggi non li riuscirà a fare neanche l'anno prossimo o tra 10, sopratutto ora che il vantaggio del processo produttivo sta venendo meno.


Se non sbaglio intel già paga di tasca proprio tutti quei componenti che non sono integrati nella propria piattaforma al giorno d'oggi, proprio per invogliare i produttori ad utilizzare le sue soluzioni.

P.s. ho ritrovato la news

http://www.bitsandchips.it/mobile/1...om-per-i-tablet
pabloski01 Agosto 2014, 15:54 #6
Originariamente inviato da: Vash_85
Se non sbaglio intel già paga di tasca proprio tutti quei componenti che non sono integrati nella propria piattaforma al giorno d'oggi, proprio per invogliare i produttori ad utilizzare le sue soluzioni.

P.s. ho ritrovato la news

http://www.bitsandchips.it/mobile/1...om-per-i-tablet


mhm ma non è stato questo comportamento a fargli beccare la multa UE qualche mese fa?

interessante notare come le autorità antitrust arrivino sempre dopo, segno che sono vendute ai poteri forti
Mparlav01 Agosto 2014, 16:26 #7
Originariamente inviato da: Vash_85
Se non sbaglio intel già paga di tasca proprio tutti quei componenti che non sono integrati nella propria piattaforma al giorno d'oggi, proprio per invogliare i produttori ad utilizzare le sue soluzioni.

P.s. ho ritrovato la news

http://www.bitsandchips.it/mobile/1...om-per-i-tablet


Ed i chip LTE, Wifi, GPS non sono a buon mercato, insieme costano più del soc stesso.

Il problema maggiore di Intel è che deve affrontare un mercato, quello mobile, che è molto concorrenziale e non è abituata.
Se uno guarda alla storia d'Intel, è evidente che hanno operato sempre in settori dove sono stati leader.
Laddove non lo erano, penso ad esempio alle cpu mainframe (Itanium), gpu (Larrabee/Phi) o soc mobile (Atom), hanno avuto sempre molte più difficoltà.

Se Intel vuole vendere "a costo" contro le soluzioni Mediatek, Rockchip o Allwinner e batterli sul fronte prezzi, penso che avrà vita difficile.
Basti vedere quante difficoltà stanno incontrando Qualcomm e Samsung nell'affrontare il mercato low cost.
Pat7701 Agosto 2014, 17:04 #8
Originariamente inviato da: pabloski
mhm ma non è stato questo comportamento a fargli beccare la multa UE qualche mese fa?

interessante notare come le autorità antitrust arrivino sempre dopo, segno che sono vendute ai poteri forti


E perchè mai, stanno rendendo il loro prodotto più appetibile pagando di tasca loro, non vedo quale sia la violazione, a meno che quando si parla di Intel se ne voglia sempre trovare una.
Vash_8501 Agosto 2014, 17:05 #9
Originariamente inviato da: pabloski
mhm ma non è stato questo comportamento a fargli beccare la multa UE qualche mese fa?

interessante notare come le autorità antitrust arrivino sempre dopo, segno che sono vendute ai poteri forti


E perché mai scusa?

Semplicemente si accolla le spese di quei componenti hardware di cui non è capace ancora di integrare nei propri soc.
Vedremo a fine anno se questa strategia ha ripagato la divisione mobile o è stata una mossa degna di un kamikaze.
CrapaDiLegno01 Agosto 2014, 17:53 #10
Originariamente inviato da: Pat77
E perchè mai, stanno rendendo il loro prodotto più appetibile pagando di tasca loro, non vedo quale sia la violazione, a meno che quando si parla di Intel se ne voglia sempre trovare una.


Il dumping è vietato dalle regole internazionali del commercio.
Vendere sotto costo per lungo periodo è dumping.
A meno che l'USA non ora faccia più parte del WTO, direi che le regole si applicano anche a lei.

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