2 miliardi i transistor per le cpu Itanium
Intel anticipa alcune delle caratteristiche tecniche di Tukwila, nome che identifica le prossime generazioni di processore Itanium
di Paolo Corsini pubblicata il 05 Febbraio 2008, alle 14:57 nel canale ProcessoriIntel
In concomitanza con l'International Solid State Circuits Conference, Intel ha anticipato alcune delle caratteristiche tecniche della prossima generazione di processore Itanium, noto con il nome in codice di Tukwila.
Questa nuova cpu verrà costruita utilizzando tecnologia produttiva a 65 nanometri, contro i 90 nanometri adottati per l'attuale generazione di cpu Itanium in commercio nota con il nome di Montecito, permettendo di incrementare il quantitativo di cache integrata e quindi di aumentare il numero di transistor complessivamente montati nel processore.
Ogni cpu Itanium Tukwila sarà dotata di architettura quad core, con un totale di 30 Mbytes di cache e ben 2 miliardi di transistor nel complesso; a concorrere a questo numero le cache avranno ovviamente un ruolo molto importante.
Tra le restanti caratteristiche tecniche anticipate da Intel segnaliamo l'implementazione della tecnologia CSI, Common System Interface, nuova interfaccia di comunicazione tra processore e scheda madre capace di garantire una bandwith massima teorica di interconnessione sino a 32 Gbytes al secondo.
Tukwila integrerà al proprio interno due memory controller, per la prima volta montati da Intel all'interno di un processore e non del chipset in soluzioni per sistemi server di fascia alta come quelli basati su cpu Itanium. Sia il memory controller integrato che la tecnologia CSI debutteranno in soluzioni desktop con le prime soluzioni Nehalem, attese al debutto per la fine del 2008.
I nuovi processori, disponibili con frequenze sino a 2 GHz, saranno caratterizzati da un TDP massimo che raggiiungerà i 130 Watt: si tratta di un valore in aumento rispetto ai 104 Watt delle cpu Montecito, giustificato tuttavia dal previsto raddoppio delle prestazioni velocistiche che le soluzioni Tukwila permetteranno di ottenere. Il debutto di questi processori è atteso entro la fine del 2008.










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30 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoscusate nn ho resistito
La cosa più interessante è sicuramente l'interfaccia CSI, rivale dell'HyperTransport. Vedremo...
Ma solo a 65 nm?
Che io mi ricordi il design dei core Itanium è sempre stato di tipo monolitico, pertanto, anche Tukwila dovrebbe seguire lo stesso percorso.
La cosa più interessante è sicuramente l'interfaccia CSI, rivale dell'HyperTransport. Vedremo...
Questo nuovo Itanium oltre al CSI integra anche il controller di memoria, come gli Opteron.
Entrambi i componenti noi li vedremo nei Nehalem, con cui Intel recuperererà questi due svantaggi architetturali nei confronti degli Opteron.
Sistemi di questo tipo si fanno con tecnologie affidabili, non con gli ultimi ritrovati tecnologici
Su Osnews uno che sembrava saperne diceva che sotto i 90nm si sono fatti risentire i problemi legati all'elettromigrazione. Inoltre, anche se la notizia è passata in sordina, Intel ha detto di aver ritardato i Peryn a 45nm per problemi di affidabilità. Puoi cercare la notizia su HWupgrade.
( simpatico è il fatto che gli Extreme Edition a 45nm fossero già in circolazione. I malpensanti hanno sospettato che gli EE abbiano requisiti di affidabilità minori
Secondo me Intel li fa solo per rispettare degli accordi commerciali con alcuni patner.
Il progetto Itanium finora è stato "sotto le aspettative" (se proprio non vogliamo dire fallimentare).
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