100 miliardi di dollari in tre anni: TSMC pronta a espandere la capacità produttiva

100 miliardi di dollari in tre anni: TSMC pronta a espandere la capacità produttiva

Le fabbriche di semiconduttori di TSMC producono a pieno regime ma non riescono a coprire la domanda come necessario e per questo motivo l'azienda taiwanese ha annunciato un piano di espansione della capacità produttiva da 100 miliardi di dollari in tre anni.

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Processori
TSMC
 

100 miliardi di dollari nei prossimi tre anni: è questa la cifra che TSMC, il produttore di microchip per conto terzi più grande al mondo, metterà sul piatto per mantenere la leadership e continuare a offrire ai propri clienti - tra cui figurano Apple, Nvidia, AMD e molti altri - le ultime tecnologie di processo. L'azienda taiwanese aveva già pianificato un esborso di 28 miliardi di dollari per quest'anno, ma la grande domanda da parte dei consumatori, e di conseguenza dei suoi clienti, l'hanno indotta a pianificare un investimento decisamente più corposo.

"La nostra missione è fornire ai nostri clienti le principali tecnologie per la realizzazione di semiconduttori e la capacità produttiva. C'è fiducia nel nostro modello di business con i nostri clienti poiché non produciamo i nostri prodotti, né competiamo contro di loro. Ciò significa anche che TSMC si assume il rischio e l'onere degli investimenti produttivi in modo che i nostri clienti possano concentrarsi sulla progettazione di prodotti innovativi", ha affermato Godfrey Cheng, capo del marketing globale di TSMC, lanciando una stoccata a Intel, che ha annunciato un piano per aprire le proprie fabbriche anche alla produzione per altre aziende.

Il CEO C.C. Wei, in una lettera ai clienti "intercettata" da Bloomberg News, ha scritto che gli impianti dell'azienda hanno "registrato un utilizzo superiore al 100% negli ultimi 12 mesi", ma la domanda supera ancora l'offerta. Per questo TSMC sta assumendo migliaia di nuovi dipendenti e costruendo nuovi stabilimenti, oltre a sospendere la riduzione dei prezzi sulla produzione di wafer per un anno a partire dal 2022 (d'altronde quei 100 miliardi da qualche parte devono pur arrivare…).

La dichiarazione d'intenti di TSMC è solo l'ultima in ordine di tempo che riguarda il mondo della produzione di chip. Intel ha annunciato l'intenzione di competere con TSMC e ha varato un investimento di 20 miliardi di dollari per due nuovi impianti produttivi in Arizona (ma questa è solo una parte della nuova iniziativa IDM 2.0), mentre Samsung spenderà 116 miliardi di dollari nel corso del decennio per espandere la propria capacità.

13 Commenti
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calabar02 Aprile 2021, 13:55 #1
Beh, se avevano già in mente di spendere 28 miliardi all'anno, l'aumento sicuramente c'è ma non è poi così corposo, ad occhio sarà intorno al 20%.
Certo, non sono bruscolini e la cifra nel suo totale

Spero piuttosto ci sia più concorrenza nel settore, Samsung non è mal messa ma deve recuperare un po' (il GAAFET però potrebbe rimetterla pienamente in corsa), Intel sembra volersi rimettere in pista e non solo per se stessa, non vedrei male un altro concorrente all'altezza.
Globalfoundries naturalmente non pervenuto.
phmk02 Aprile 2021, 14:08 #2
..."Per questo TSMC sta assumendo migliaia di nuovi dipendenti e costruendo nuovi stabilimenti"...
In Italia invece di pianificare il futuro in questo modo ordinano il "chiudi-tutto-tanto-io-lo-stipendio-lo-prendo-lo-stesso".
Aspetta che arrivi "la botta economica" ...
nickname8802 Aprile 2021, 14:38 #3
In 3 anni ....
supertigrotto02 Aprile 2021, 15:17 #4
Prevedo un aumento del prezzo dei semiconduttori per i prossimi 5 anni, cioè,dall'anno prossimo tsmc non farà sconti per i grossi lotti e il resto delle compagnie faranno ugualmente,tanto per cambiare
Angelo Ter02 Aprile 2021, 15:48 #5
L' Italia ha bisogno di un popolo che si svegli.
ghiltanas02 Aprile 2021, 17:05 #6
Macché Italia che da noi sono riusciti a rendere complicato anche aprire le start-up, ormai siamo irrecuperabili.


Per quanto riguarda la notizia, questo fa capire come stia diventando complesso avanzare con nodi sempre + evoluti, chissà come saliranno i prezzi in futuro.
386DX4002 Aprile 2021, 17:10 #7
Meno male nuovi posti di lavoro a 9650km di distanza. Magari facendo il pendolare quasi quasi ci si manda un curriculum vitae.
AtaruGolan02 Aprile 2021, 19:22 #8
Ok ho capito he devo aspettare le rtx 4000 o 5000 per avere i prezzi reali
Vul02 Aprile 2021, 20:15 #9
Originariamente inviato da: calabar
Beh, se avevano già in mente di spendere 28 miliardi all'anno, l'aumento sicuramente c'è ma non è poi così corposo, ad occhio sarà intorno al 20%.
Certo, non sono bruscolini e la cifra nel suo totale

Spero piuttosto ci sia più concorrenza nel settore, Samsung non è mal messa ma deve recuperare un po' (il GAAFET però potrebbe rimetterla pienamente in corsa), Intel sembra volersi rimettere in pista e non solo per se stessa, non vedrei male un altro concorrente all'altezza.
Globalfoundries naturalmente non pervenuto.


Intel si vuole rimettere in pista da 7 anni...La volonta' non basta e mi chiedo quante chance abbia di competere con gli altri in futuro visti i progressi fallimentari fino ad ora ottenuti in quello che in termini tecnologici e' un lasso di tempo colossale. Il solo fatto che si faranno produrre le prossime cpu da TSMC la dice lunga nei confronti della fiducia che nutrono nei confronti dei propri ingegneri...

Oramai per alternative a Samsung e TSMC bisogna guardare in cina. SMIC ha un processo produttivo a 14nm dal 2019 e stanno investendo molto forte. E' chiaro che cinesi e coreani mentre americani europei e giapponesi si sedevano sugli allori hanno continuato e continuato a fare progressi e hanno eliminato prima i giapponesi, poi gli europei di GF e ora anche Intel che sopravvive solo grazie alla sua posizione di vantaggio sulla piattaforma x86. Una piattaforma dal destino molto in pericolo tuttavia.
JuneFlower03 Aprile 2021, 00:17 #10

Difficile capire perché il MISE non si svegli per Ilva Taranto

Ma diavolo, EU faccia un progetto per Taranto Ilva per chiuderla e portare Taiwanesi e chiunque a insegnare ai nostri in uno spazio sostenbile verde e multi disciplinare come fare questi benedetti 2- 5 nm , e allora si che l'italia diventa HUB magari distributivo per makers Europei, e per il consumo poi in Africa che prima o poi esploderà...
Ma quando si svegliano?

Ok la manodopera costa.. ma sinceramente ormai la globalizzazione porterà tutti in pari.

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