Recensione Sony 1000X THE COLLEXION: 10 anni di 1000X che si sentono
Le nuove cuffie Bluetooth Sony 1000X THE COLLEXION sono una celebrazione di dieci anni di sviluppo dei modelli 1000X. Sony punta sul lusso, con materiali ricercati e un design attento ai piccoli dettagli. Con alcuni, importanti, "ma"
di Riccardo Robecchi pubblicata il 19 Maggio 2026, alle 18:01 nel canale Audio VideoSony
Sono già passati 10 anni da quando Sony ha presentato le prime MDR-1000X, cuffie che hanno avuto un successo senza paragoni e si sono imposte come standard su molti fronti nel mondo delle cuffie con cancellazione del rumore, dalla qualità del suono (anche grazie all'adozione del codec LDAC, sviluppato dalla stessa Sony) fino alla stessa tecnologia di cancellazione del rumore. L'azienda celebra ora questi dieci anni di evoluzione della linea con un nuovo modello: le Sony 1000X THE COLLEXION, il cui nome deriva dal fatto che sono la somma, o per l'appunto collezione, di dieci anni di esperienza progettuale e di sviluppo tecnologico. Sono un progetto ambizioso prima di tutto da un punto di vista prettamente tecnologico e in secondo luogo stilistico, ma non mancano alcuni difetti.
Sony 1000X THE COLLEXION: un pezzo di design
Sony ha posto moltissima cura nel design delle 1000X THE COLLEXION, dalla forma in sé fino ai materiali. Il designer responsabile del progetto, Yuto Ishizu, ha raccontato, in un evento dedicato alla stampa prima del lancio, come Sony abbia speso due anni per sviluppare un nuovo tipo di finta pelle che ricordasse maggiormente la pelle vera e fosse più resistente e duraturo rispetto alla alternative già sul mercato. Non solo: l'azienda ha anche sviluppato un metodo particolare di applicazione delle maschere per il trattamento delle superfici metalliche, che porta il logo Sony lucido a essere inserito su una superficie opacizzata che ricopre, però, solo una faccia dell'archetto.
L'obiettivo dell'azienda era la creazione di un paio di cuffie che apparissero di lusso tanto allo sguardo quanto al tocco, alzando al contempo l'asticella per quanto riguarda l'elemento funzionale del design.
Ecco dunque che ogni singola superficie visibile delle 1000X THE COLLEXION è realizzata in finta pelle oppure in metallo. L'archetto è interamente in metallo, e così anche l'elemento di supporto che lo collega con i padiglioni; l'aspetto notevole è il contrasto tra le superfici tirate a lucido (i supporti dei padiglioni, per l'appunto) e quelle sabbiate (l'archetto, ma anche la superficie esterna del supporto già citata).
Tutto il resto è in finta pelle, dalla parte inferiore dell'archetto che va a contatto con la testa fino all'esterno dei padiglioni e alla loro imbottitura. L'unica eccezione è la copertura dei diffusori all'interno dei padiglioni, che è realizzata in tessuto. La finta pelle sviluppata da Sony è davvero notevole, poiché ricorda da vicino la pelle vera, quantomeno in maniera più convincente rispetto alle alternative.
Anche l'imbottitura dell'archetto è stata studiata come elemento di design: lo spessore è stato contenuto al minimo, così che l'archetto apparisse sottile e leggero, ma all'interno è stata usata della schiuma che si deforma e s'appiattisce quando s'indossano le cuffie, così da ricoprire un'area più ampia e offrire comunque un elevato livello di comfort. È una soluzione semplice, ma quasi geniale, che consente alle 1000X THE COLLEXION di risultare molto comode: per quanto il comfort sia una questione estremamente personale, anche chi ha un cuoio capelluto sensibile (come chi scrive) riesce a indossare le cuffie per più di due ore senza particolari problemi. Va segnalato, però, che le cuffie tendono a muoversi parecchio, particolarmente quando si guarda in basso: le cuffie tendono a scivolare in avanti, fino a cadere. La stabilità non è dunque sufficiente per svolgere attività che richiedono molto movimento, come l'esercizio fisico.
In cuffie così dedite al design e all'uso dei materiali, sorprende vedere che l'interno delle imbottiture dei padiglioni, che sono rimovibili, sia stato in realtà lasciato indietro e sia ricoperto di plastica che appare tutto fuorché "premium". Non è noto se ci sia una ragione acustica dietro questa scelta, ma l'uso di tessuto o velluto avrebbe rinforzato l'apparenza di prodotto di lusso su cui Sony ha puntato così tanto. Non è, poi, solo una questione d'apparenze: la plastica tende a scricchiolare in maniera non del tutto gradevole quando premuta.
La qualità costruttiva nel suo complesso è eccezionale, come d'altronde da tradizione Sony, ed è anzi superiore rispetto ai modelli precedenti grazie all'uso esclusivo di metallo e finta pelle.
Le 1000X THE COLLEXION offrono tre pulsanti sul padiglione sinistro (alimentazione, microfono e cancellazione del rumore), assieme a un LED di stato e a un ingresso per cavi jack da 3,5 mm. Sul padiglione destro, invece, troviamo una porta USB-C e un LED di stato. Sia l'ingresso per jack da 3.5 mm sia la porta USB-C sono circondati da una protezione in metallo, che assicura che la finta pelle non venga rovinata dall'inserimento dei rispettivi cavi.
Funzionalità per ogni esigenza, o quasi
Dal punto di vista delle funzionalità, le Sony 1000X THE COLLEXION sono leader di settore, anche solo dal punto di vista del numero: Sony ha incluso una quantità di funzioni davvero significativa che non è possibile raccontare per intero, ma che include un equalizzatore, 360 Reality Audio (che crea la sensazione che gli strumenti siano tutto intorno all'ascoltatore), accesso agli assistenti vocali, possibilità di accedere velocemente alle applicazioni di streaming musicale, nonché la possibilità di impostare una delle modalità di ascolto.
Tali modalità includono quella normale, in cui non vengono applicati effetti, nonché le modalità cinema (che dà maggiore risalto alle voci per renderle più facili da sentire), gioco (che potenzia i bassi) e "musica di sottofondo". Si tratta di una funzionalità tanto interessante quanto inusuale: l'idea è quella di ricreare la sensazione che la musica venga da un luogo differente rispetto alle cuffie, come ad esempio gli altoparlanti all'interno di un bar. Per accedere a tutte le funzionalità e impostazioni è necessario installare l'applicazione Sound Connect, disponibile per Android e iOS.
Una particolare funzione è quella che consente di modificare il modo in cui le cuffie suonano e gestiscono la cancellazione del rumore in base al luogo in cui ci si trova. Dando all'applicazione accesso alla localizzazione, è infatti possibile far sì che le cuffie modifichino automaticamente il proprio comportamento in base alla propria posizione; ad esempio, le cuffie disabiliteranno la cancellazione del rumore a casa, per abilitarla invece quando si esce.
La funzionalità probabilmente più importante, però, è la cancellazione del rumore. Sony ha perfezionato ulteriormente la propria tecnologia, rendendo così le 1000X THE COLLEXION tra le cuffie più efficaci nel rimuovere i rumori ambientali. L'effetto è sorprendente, perché tutti i rumori con una componente di bassa frequenza spariscono quasi come per magia. Su un aereo, ad esempio, il rombo dei motori a getto viene quasi completamente eliminato.
Come sempre avviene, però, la funzionalità di ANC non è efficace con le frequenze medie e alte per via della tirannia delle leggi della fisica; la riduzione di tali rumori è affidata all'isolamento passivo garantito dal modo in cui le cuffie sono costruite. Nel caso delle 1000X THE COLLEXION, l'isolamento passivo è appena sufficiente a intaccare i rumori esterni, ma non abbastanza da ridurli al punto in cui è possibile non alzare il volume della musica. In altri termini, in aereo non si sente quasi per nulla il rumore dei motori, ma si sentono benissimo le voci degli altri passeggeri (o, se siete sul treno, l'audio di TikTok proveniente dai telefoni altrui).
Guardando alla connettività, ci sono luci e ombre. È infatti presente il codec LDAC quando si usa la connessione Bluetooth (nella versione 6.0), ma tale codec è compatibile solo con i dispositivi Android e Windows. Chi ha un dispositivo Apple viene lasciato fuori, e non è possibile usare il cavo USB-C per avere una connessione lossless digitale, ma è necessario affidarsi al cavo da 3,5 mm. Si tratta di una mancanza importante, in particolare su un prodotto che punta a una fascia di prezzo molto elevata come questo.
Anche nel caso in cui si usi il jack da 3,5 mm, il segnale viene comunque convertito in digitale, elaborato (con i processori proprietari di Sony QN3 e V3) e poi riconvertito in analogico; ciò significa anche che le cuffie devono essere accese per poter essere impiegate, anche quando si usa il cavo analogico.
Ciò ci porta a parlare dell'autonomia, che Sony stima in 24 ore quando si usa la cancellazione del rumore. Durante le nostre prove siamo arrivati a circa 20 ore, che è un risultato sufficiente ma non particolarmente distintivo. L'aspetto da notare è che le 1000XM6, i cui padiglioni risultano di 5 mm più spessi, sono invece in grado di offrire fino a 30 ore di autonomia nelle stesse condizioni.
Come suonano le Sony 1000X THE COLLEXION?
La risposta è... dipende. Sony ha sviluppato da zero un nuovo diffusore specificamente per questo modello, con l'intenzione di migliorare le prestazioni acustiche della gamma 1000X e creare così "le cuffie che suonano meglio che Sony abbia mai prodotto" (quantomeno, ed è il caso di specificarlo, nel campo delle cuffie Bluetooth).
Le 1000X THE COLLEXION sono ideali per l'ascolto di hip hop, pop contemporaneo e altri generi simili in cui è presente una voce accompagnata da pochi strumenti. La risposta dei diffusori è stata progettata in maniera tale da riprodurre al meglio le voci e le frequenze basse, con poi un accento sulle frequenze alte che le rende "pungenti". Sony ha optato, dunque, per una tonalità tipica nelle cuffie per il mercato di consumo di massa, che funziona bene per la maggior parte della musica contemporanea (o, meglio, delle canzoni contemporanee). Le voci sono sufficientemente naturali e risaltano nel mix.
Il fatto che le 1000X THE COLLEXION siano così focalizzate sulla voce, però, è uno degli aspetti che le rende potenzialmente controverse. Le scelte progettuali di Sony vedono infatti un'enfatizzazione delle frequenze basse (intorno ai 100 Hz), assieme a quelle medie (nella componente più bassa, intorno ai 250 Hz, e poi in quella più alta, intorno ai 2 kHz), per poi avere dei picchi significativi intorno a 6 kHz e 12 kHz. Il risultato è una risposta non sempre bilanciata, in particolare quando si ascolta musica strumentale con molteplici strumenti: ad esempio, in White Cap degli Snarky Puppy, le trombe nell'assolo finale lasciano sullo sfondo tutto il resto, che diventa confuso e perde di chiarezza.
Il picco sui 12 kHz è però il difetto più significativo, perché rende l'ascolto affaticante (o "pungente", come detto qualche riga fa), soprattutto quando ci sono molti piatti all'interno del brano. Il livello di dettaglio è, in generale, relativamente ridotto, ma ciò è particolarmente vero per gli alti, che risultano come soffusi e sfumati, anziché precisi e (per l'appunto) dettagliati.
Le 1000X THE COLLEXION, insomma, non sono cuffie ideali per riprodurre qualunque genere di musica, poiché in certi casi risultano molto sbilanciate. Le scelte progettuali dell'azienda hanno portato a un prodotto con molte caratteristiche positive, ma anche con diversi limiti.
Dieci anni di Sony 1000X
Questi primi dieci anni di Sony 1000X, di cui le 1000X THE COLLEXION rappresentano il culmine, hanno visto un cambiamento completo nel mondo dell'audio portatile. Dieci anni fa, le cuffie Bluetooth erano ancora nettamente inferiori rispetto alle controparti cablate, in particolare in quanto a qualità del suono, e non erano ancora così diffuse come sono ora. Le aspettative sono però crescite nel corso di questi dieci anni, anche (e soprattutto) in virtù del significativo progresso tecnologico a cui abbiamo assistito, che ha portato questi dispositivi ad avere un'autonomia sempre più lunga, una qualità del suono sempre migliore, una cancellazione del rumore sempre più efficace e funzionalità sempre più ricche.
Le 1000X THE COLLEXION vanno in molti casi a eccedere le aspettative, in particolare per quanto riguarda la ricchezza di funzionalità. Dove risultano, però, sotto le aspettative è nel suono, che allo stato attuale risulta insufficiente.
Questo giudizio non è dato a cuor leggero, ma è frutto anche di una valutazione legata al prezzo. Le Sony 1000X THE COLLEXION, infatti, sono vendute a 630€, che le posiziona nella fascia più alta del mercato di massa. Per avere un metro di paragone, le 1000X THE COLLEXION costano quasi 100€ in più delle Apple AirPods Max 2, che sono considerate già molto costose. Gli unici paralleli in termini di prezzo sono nel mondo delle cuffie per audiofili, che offrono però prestazioni acustiche di tutt'altro livello, o nel mercato del lusso con marchi come Bang & Olufsen e B&W.
Il posizionamento come oggetto di lusso delle 1000X THE COLLEXION, insomma, diventa un elemento che va a discapito delle cuffie, perché non ci sono poi gli elementi necessari e sufficienti per sostenerlo. Se guardiamo al mercato del lusso, la concorrenza offre materiali più pregiati (vera pelle e velluto, ad esempio); se guardiamo a quello audiofilo, la qualità sonora è decisamente superiore. La mancanza dell'audio tramite cavo USB-C si sente molto nell'ecosistema Apple, che è poi quello che più probabilmente è interessato a cuffie posizionate in questa fascia.
In definitiva, dunque, le Sony 1000X THE COLLEXION sono un prodotto certamente meritevole d'attenzione, ma allo stesso tempo limitato da scelte progettuali non sempre chiare. Il posizionamento a 629€ è una scommessa da parte di Sony che, visti i limiti, non siamo certi che l'azienda vincerà.










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