AV2 in arrivo entro fine anno: il nuovo codec open source, cosa cambia nel video streaming
La Alliance for Open Media lancerà entro fine 2025 il codec AV2, successore di AV1. Promette maggiore efficienza di compressione, supporto per AR/VR e trasmissioni in split screen
di Francesco Messina pubblicata il 17 Settembre 2025, alle 11:31 nel canale Audio VideoLa Alliance for Open Media (AOMedia) si prepara a introdurre una novità di grande rilievo nel panorama della codifica video: il codec AV2, successore di AV1. La finalizzazione è prevista entro la fine del 2025 e, secondo il consorzio, rappresenterà un vero e proprio salto generazionale in termini di prestazioni e capacità.
Il nuovo standard nasce con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la compressione video, garantendo una qualità più elevata a parità di banda, ma anche di rispondere alle esigenze emergenti del settore. AV2, infatti, sarà ottimizzato per applicazioni come la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR), oltre a offrire supporto avanzato per la trasmissione di più flussi video in split screen, caratteristica sempre più richiesta nel mondo dello streaming e degli eventi digitali.
Al momento, AOMedia non ha diffuso dettagli tecnici approfonditi sul codec, limitandosi a sottolineare che AV2 sarà in grado di operare su un intervallo di qualità video più ampio e con una gestione più efficiente dei contenuti visualizzati a schermo.

AV2: quali le prospettive d'adozione del nuovo standard?
Un sondaggio interno alle aziende parte del consorzio rivela inoltre prospettive di adozione rapida: il 53% delle società si dichiara pronta a implementare AV2 entro il primo anno dalla pubblicazione, mentre l'88% lo sarà entro due anni. Numeri che lasciano immaginare una diffusione capillare, simile a quella di AV1, oggi già ampiamente supportato.
AV1 era stato lanciato con la promessa di offrire un'alternativa royalty free ai codec proprietari MPEG, e alla guida di AOMedia si trovano colossi come Amazon, Apple, Cisco, Google, Intel, Meta, Microsoft, Mozilla, Netflix, NVIDIA, Samsung e Tencent. Ad oggi, l'alleanza conta 48 membri, tutti impegnati a rendere disponibili senza licenze i propri brevetti relativi alle tecnologie di codifica audio e video, così da mantenere il nuovo standard libero da royalty.
Tuttavia, l'esperienza con AV1 ha dimostrato che il percorso non è privo di ostacoli: società di licensing come Sisvel hanno raccolto pool di brevetti ritenuti essenziali per AV1 e chiedono il pagamento di licenze per i dispositivi hardware che lo supportano. Per questo, AOMedia ha attivato un programma di difesa legale volto a sostenere le aziende che si trovano coinvolte in dispute relative alluso del codec.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoChe contenitore si usa per codificare in AV2? Va bene MKV?
Cosa cambia tra H265 ed AV1 o AV2? Nel senso.. vale la pena usare AV2 (o anche solo AV1) o usare H265?
Eccellente
Speriamo si diffonda anche lato codifica sugli smartphone.Che contenitore si usa per codificare in AV2? Va bene MKV?
Cosa cambia tra H265 ed AV1 o AV2? Nel senso.. vale la pena usare AV2 (o anche solo AV1) o usare H265?
MKV contiene tutto av2 non ha senso perche è un prototipo manca il softwaree l'hardware gia av1 non trovi nulla in giro è troppo nuovo il mercato oggi è ancora per 50% 264 e il restante 265, un av1 rispetto al 265 è un 10% meglio quindi irrilevante per l'utene comune, ovvio che se ti chiami netflix o youtube fa la differenza
tu guardi il codec video sui siti porno? che perversione
La decodifica del piacere è essa stessa il piacere...
nulla arrapa più di un codec ottimizzato
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