Universal e iTunes: divorzio all'orizzonte?

Universal e iTunes: divorzio all'orizzonte?

L'etichetta musicale decide di non rinnovare l'accordo annuale con Apple e di tentare strade differenti, che le assicurino maggiore flessibilità

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:18 nel canale Apple
Apple
 

Universal Music ha deciso di non rinnovare l'accordo annuale con Apple per la fornitura e vendita di brani musicali attaverso lo store iTunes. La più importante delle etichette musicali ha invece espresso la volontà di siglare accordi su base mensile o comunque su periodi più brevi rispetto ai normali contratti proposti da Apple.

Nel caso le trattative dovessero andare in porto seguendo questa direzione, Universal avrà la possibilità di offrire parti consistenti del proprio catalogo in esclusiva a negozi diversi da quello di Apple.

Se invece le due parti non dovessero riuscire a trovare un accordo, iTunes perderebbe una parte importante della propria offerta: negli Stati Uniti su tre dischi di nuova uscita, almeno uno è di Uninversal la quale, tra l'altro, genera più del 15% del fatturato che Apple realizza tramite iTunes.

Non è una novità il fatto che Universal abbia iniziato a gradire sempre meno le politiche di Apple, soprattutto per ciò che concerne i contratti con le etichette discografiche. E' quindi ragionevole supporre che la decisione di Universal sia una sorta di forzatura per costringere Apple ad acconsentire ad alcune nuove forme di contratto, più volte caldeggiate dall'etichetta, come ad esempio un fisso su ogni iPod venduto (come accade, ad esempio, con lo Zune di Microsoft) oppure un sistema di prezzi non fissato che segua il meccansimo della domanda e dell'offerta.

Universal, inoltre, si è inoltre dichiarata in profondo disaccordo con la famosa lettera aperta di Steve Jobs riguardo i DRM, sostenendo strenuamente la necessità di questi ultimi nell'ambito della musica digitale.

Fonte: Macrumors

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14 Commenti
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harlock1002 Luglio 2007, 10:37 #1
Certo che hanno il prosciutto davanti agli occhi , non lo hanno ancora capito che l'unica strada per contrastare la pirateria è quella del contenimento dei prezzi e del non limitare chi legalmente compera la musica?
Automator02 Luglio 2007, 10:40 #2
beh... 15% del fatturato di itunes non mi sembra poi molto... certo in soldoni non è poco... ma mi sa che universal c'ha poco da fare la voce grossa...

(che poi itunes è una minima parte del fatturato di apple)

e poi... ancora con ste DRM! hanno rotto!!!!
sesshoumaru02 Luglio 2007, 10:45 #3
Voglion soldi, nulla di nuovo, ma alla fin fine conviene anche a loro trovare un accordo con apple, quindi alla fine lo troveranno.
Certo che quella di rifiutarsi di togliere i DRM è davvero una idiozia....
goldorak02 Luglio 2007, 10:57 #4

DRM e pirateria.....

Il DRM e lo sanno benissimo le etichette discografiche non serve a combattere la pirateria.
Era nato con questo intento, ma gia' dal 2000 era palese che il DRM non serviva contro i pirati.
Le etichette discografiche (e non solo loro) hanno quindi riciclato il DRM con l'apoggio del famigerato DMCA e dell'equivalente europeo come misura per limitare artificialmente il mercato della musica/video digitale.
Serve a farci pagare x volte lo stesso contenuto che verra' usufruito su x dispositivi digitali.
Ecco il nuovo business plan dell'industria musicali/video per il nuovo millennio, ed il motivo percui non vogliono assolutamente abbandonare il DRM che e' la galline dalle uova d'oro.
Ed in questo sfrutamento sono aiutati dalle legislazione "anti-pirateria" che hanno comprato in diversi paesi.
luca2014102 Luglio 2007, 11:04 #5

Proebizionismo

Ciao a tutti. Prendo spunto da questa notizia e dal commento di Harlock per dire la mia sulla questione dei DRM:

Qualche sera fa ho visto il film "c'era una volta in America". Una scena che fa molto riflettere del film mostra la banda di criminali che "festeggia" la fine del proebizionismo dell'acool nell'America degli anni '20, dicendo che ormai sono disoccupati, dato che la loro principale fonte d'introiti è giunta al termine.
Questa cosa mi ha fatto riflettere: rimuovere le proebizioni, distrugge il mercato illegale che diffonde ciò che si vuole proteggere. Potrebbe essere applicato anche ai contenuti multimediali: abbassando i prezzi, togliendo le protezioni e incitando alla legalità, si potrebbe arginare il fenomeno della pirateria, ma......

... ma nel film succede anche altro: i criminali, sapendo che il businness del contrabbando è finito, si ingegnano per trovare un altro mercato redditizio e illegale.
Come a dire: tanto non cambiamo stile di vita.
Allora io mi chiedo: ma davvero il libero commercio di contenuti, i prezzi bassi e l'assenza di protezioni, risolverà il problema?
paulgazza02 Luglio 2007, 11:14 #6

@ Automator

tu acetteresti una decurtazione del tuo stipendio del 15%, solo perché il tuo capo darebbe parte del tuo lavoro ad un altro?
Mister2402 Luglio 2007, 11:17 #7
Originariamente inviato da: luca20141

Allora io mi chiedo: ma davvero il libero commercio di contenuti, i prezzi bassi e l'assenza di protezioni, risolverà il problema?


La situazione in questo campo è un po' diversa, in quanto con programmi p2p si può scaricare di tutto in poco tempo e in modo completamente gratuito, mentre se si vuole rimanere nella legalità anche se abbassassero i prezzi qualcosa si dovrà pur pagare. A mio avviso dovrebbero trovare il modo di offrire un qualcosa in più alle persone che pagano per i contenuti legali e che non sia facilmente scaricabile. Ora invece chi paga per un mp3, oltre al senso della legalità, non ha altro, anzi ha i DRM che lo limitano nelle sue possibilità di sfruttare il bene che ha acquistato e talvolta una qualità inferiore.
Malus02 Luglio 2007, 11:19 #8
Come ha detto Goldorak, le etichette discografiche stanno solo cercando di proteggere la loro gallina dalle uova d'oro (e di trovarne qualche altra)... La universal vorrebbe un fisso sugli iPod venduti per lo stesso motivo... Vuole i soldi per ogni dispositivo venduto e vuole i soldi per ogni contenuto di cui usufruirà tale dispositivo.
Apple non deve cedere...
Automator02 Luglio 2007, 11:23 #9
@paulgaza:

Visto nel ottica del fatturato totale di apple, sarai sull' 1%.... ma ad essere molto larghi....
Ripeto, secondo me l'arrogante universal, ha poco da fare la voce grossa.
Non che apple sia meno arrogante neh eheheh
luca2014102 Luglio 2007, 11:42 #10

Contenuti in più

Ho capito la tua idea, Mister24.

Rileggendo la tua frase:

"A mio avviso dovrebbero trovare il modo di offrire un qualcosa in più alle persone che pagano per i contenuti legali e che non sia facilmente scaricabile."

Direi che esiste già qualcosa del genere: i CD che si comprano in negozio hanno libretti con foto e testi, una confezione e una grafica curata, cioè hanno qualcosa in più che non è facilmente scaricabile.

Si tratta di abbassare il costo dei CD a questo punto e pompare di nuovo il commercio di musica nei negozi. Anche se è probabile che molti rinuncerebbero a tali contenuti "extra" piuttosto di non sborsare qualche soldo in più.

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