Toshiba vuole cedere parte del business memorie, Western Digital in prima fila
La società giapponese valuta la cessione di un pacchetto di quote del 20%. Western Digital interessata all'acquisizione, le due società già collaborano alla gestione di uno stabilimento di produzione di memorie flash
di Andrea Bai pubblicata il 18 Gennaio 2017, alle 11:11 nel canale AppleToshibaWestern Digital
La giapponese Toshiba sta valutando la possibilità di cedere una parte delle proprie attività di produzione di chip a Western Digital. La società avrebbe intenzione di offrire il 20% delle quote, ad un prezzo di 200-300 miliardi di yen, e mantenere il pacchetto di maggioranza di una nuova realtà che sarà istituita probabilmente già entro la prima metà dell'anno.
Il piano ha già suscitato l'interesse della già citata Western Digital e di una serie di fondi di investimento. Toshiba e Western Digital già conducono congiuntamente le operazioni di uno stabilimento di produzione di memorie Flash nella città di Yokkaichi: le due società hanno inoltre collaborato allo sviluppo della tecnologia BiCS3, che permette di realizzare memorie 3D NAND a 64 strati, rispetto ai 48 della precedente tecnologia BiCS2. BiCS3 è già entrata nella fase di produzione in volumi commerciali, con disponibilità prevista entro la metà del 2017.
L'operazione consentirà a Toshiba di disporre di fondi nel giro di breve termine, rendendo più facile la possibilità di ottenere prestiti bancari ed altri finanziamenti a scopo di investimento. L'operazione sarà inoltre utile per compensare una importante svalutazione cui la società deve far fronte per via di una imprevista crescita nei costi di costruzione di un nuovo stabilimento nucleare negli Stati Uniti.
I chip di memoria costituiscono la maggior parte dei 1570 miliardi di yen che la società giapponese ha raccolto nell'anno fiscale 2015 per quanto riguarda le attività del comparto semiconduttori. Quando lo scorso novembre Toshiba ha annnciato i risultati del secondo trimestre fiscale 2016, ha indicato le attività legate alle memorie come "core business" e ha riportato un margine di profitto del 12%, superando le aspettative.
E' dal 2015 che Toshiba si è impegnata ad ottimizzare le proprie attività nel comparto dei semiconduttori, intraprendendo un percorso che l'ha portata a cedere gli asset relativi alla produzione dei sensori di immagine CMOS a Sony e a terminare la produzione di LED per concentrarsi su altri prodotti e dispositivi maggiormente remunerativi.
In questo scenario Western Digital vede l'opportunità di rafforzare ulteriormente la sua posizione competitiva sul mercato, dopo aver completato lo scorso anno l'acquisizione di SanDisk che le ha permesso di arricchire e completare la propria offerta di soluzioni di storage, che spazia ora dalle più semplici esigenze del consumatore fino alle più complesse necessità del datacenter.










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