Tim Cook a tutto campo su iOS, iPhone, Apple TV e smartwatch

Tim Cook a tutto campo su iOS, iPhone, Apple TV e smartwatch

In occasione dell'evento D11 il CEO di Apple rilascia una serie di considerazioni e spunti di riflessione su ciò che la Mela sta facendo e farà nel prossimo futuro

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:21 nel canale Apple
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In occasione dell'evento D11 organizzato da AllThingsD il CEO di Apple Tim Cook ha rilasciato una lunga intervista ai giornalisti Walt Mossberg e Kara Swisher, dalla quale sono emersi numerosi spunti di riflessione e considerazioni in merito al sentiero che Apple sta percorrendo e che intende battere nel prossimo futuro toccando vari argomenti: da iOS alle app, da iPhone ad Apple TV, passando anche per il mondo dei dispositivi indossabili.

Per quanto riguarda iOS sono due gli elementi sottolineati nel corso dell'intervista: Cook ha infatti dichiarato in maniera esplicità che nel prossimo futuro gli sviluppatori di terze parti potrebbero avere la possibilità di accedere poco a poco a maggiori funzionalità di iPhone, tramite le API di iOS, permettendo così la creazione di applicazioni di maggior spessore.

"Penso che in futuro permetteremo un maggior accesso alle API, ma sempre senza mettere a rischio il cliente o sconfinare in una cattiva esperienza d'uso. C'è sempre una linea sottile su cui procedere, o forse non così sottile" ha dichiarato Cook. Il CEO di Apple ha sottolineato che i clienti scelgono la Mela poiché delegano ad essa determinate scelte, come ad esempio quelle legate alla sicurezza e alla stabilità del sistema.

Il discorso si è poi spostato sulla possibilità che Apple esegua il porting di alcune delle proprie applicazioni su altri sistemi operativi, principalmente Android. Il CEO della Mela non ha escluso la prospettiva, pur non rilasciando come d'abitudine indicazioni chiare. "Non abbiamo alcun problema di religione nel portare un'app Apple su Android. Se per noi ha senso farlo, lo potremmo fare. Ciò si applica a qualunque altra cosa di Apple" ha dichiarato Cook.

Il CEO dell'azienda di Cupertino ha inoltre rivelato come Jonathan Ive, Senior Vice President of Industrial Design, abbia ricoperto un ruolo chiave nella realizzazione della prossima generazione di iOS, che sarà presentato fra poche settimane in occasione dell'edizione 2013 della WorldWide Developer Conference. Riferendosi al rimescolamento dirigenziale operato ad ottobre (pur sviando le domande dirette sulla defenestrazione di Forstall e i suoi problemi con gli altri membri del team) Cook ha affermato: "Ciò che abbiamo fatto lo scorso autunno è stato cambiare le cose per poter spingere la nostra innovazione. Nell'era post-PC la chiave per disporre di un grande prodotto è un hardware incredibile, un software incredibile e servizi incredibili, combinati in maniera tale che non si possa capire cosa sia cosa. La magia sta nel punto di incontro. Jony ha contribuito in maniera significativa al Look and Feel di Apple per molti anni e lo abbiamo ritenuto in grado di poterlo fare anche per il software. Ora, dopo sette mesi, penso che sia stato un cambiamento incredibile".

Mossberg ha poi chiesto a Cook se Apple abbia intenzione di offrire varianti di iPhone sulla falsariga di quanto fatto con iPod. Cook ha anzitutto precisato che la realizzazione di uno smartphone è un processo piuttosto delicato, con molti dettagli che richiedono la giusta attenzione perché possano essere portati avanti correttamente. A differenza dello sviluppo di un dispositivo come iPod, le risorse necessarie per sviluppare e rinnovare una linea di iPhone sono piuttosto onerose. Fatta la precisazione, il CEO della Mela osserva che la linea iPod è composta da proposte che sono specificatamente indirizzate a diverse tipologie di utenza con diverse esigenze: "Questi prodotti si rivolgono a differenti persone e rispondono a differenti esigenze. Per un telefono, la domanda è la stessa: riusciamo a rivolgerci a così tante persone a doverlo fare?" ha spiegato Cook.

Il CEO di Apple ha comunque sottolineato che l'azienda potrebbe, prima o poi, rilasciare un secondo modello di iPhone accanto a quello di riferimento, magari con caratteristiche e prezzo differenti: "Non l'abbiamo fatto fino ad ora, ma ciò non esclude che lo si possa fare in futuro".

Parlando poi del mercato emergente dei dispositivi indossabili Cook ha ammesso di trovare "interessante" questo particolare spazio, affermando che un gran numero di realtà offriranno dispositivi indossabili senza tuttavia concedere alcuna indicazione se anche la Mela entrerà su questo mercato e rivelando di essere un appassionato utilizzatore del Nike FuelBand. Tim Cook spende anche qualche parola sui Google Glass, non ritenendoli un dispositivo in grado di poter esprimere grandi volumi di vendita, ma piuttosto un prodotto di nicchia per alcuni mercati. In maniera più o meno sibillina il CEO di Apple ha affermato che il polso potrebbe essere una collocazione molto più naturale per un dispositivo, che dovrebbe essere comunque molto più semplice e facile da utilizzare di un mero computer indossato al posto dell'orologio.

Infine qualche parola anche su Apple TV. Cook ha rivelato che al momento del lancio il prodotto vendeva solamente poche centinaia di migliaia di pezzi, un volume che però è cresciuto sino a circa 6 milioni di unità lo scorso anno. "E' un business che ha trovato molti più clienti. E' una buona cosa sia per i consumatori, sia per Apple, come elemento di apprendimento. Molti di noi sono d'accordo sul fatto che la TV experience possa essere migliorata in molti modi. Abbiamo dato alcune risposte, ma non tutte. La TV e un'area di grande interesse per Apple" ha dichiarato Cook, sottolineando che i rapporti che si sono creati lavorando su Apple TV hanno offerto varie prospettive sul settore.

"La popolarità si è rivelata più ampia di quanto ci aspettassimo. Non la stiamo promuovendo come facciamo con altri nostri prodotti, e quindi è incoraggiante. Abbiamo una grande visione" ha concluso Cook, riferendosi al futuro.

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28 Commenti
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Marok29 Maggio 2013, 16:54 #1

A proposito di indossabili

Oggi lo smatphone è il centro del mondo, un dispositivo che ha saputo (e si sperà farà sempre meglio) fondere tante funzionalità diventate "vitali". E' divenuto anche uno status symbol (a prescindere dall i prima del nome).
Trovo che qualunque altro strumento tecnologico indossabile sia superfluo ed eccessivo se va ad affiancarsi ad esso.
Un dispositivo avrà successo solo se il suo scopo sarà quello di sostituire uno smatphone e non aggiungersi ad esso.
Bluknigth29 Maggio 2013, 17:24 #2
Potrebbe invece essere che il futuro sia proprio il connubbio di due accessori con l'iWatch e gli Samrt Glass.

Perchè il primo ha uno schermo troppo piccolo per sostituire il display del telefonino (andrebbe giusto bene per comporre i numeri di telefono), mentre il secondo ha comunque bisogno di una unità centrale.

Gli smart glass potrebbero estendere proprio lo schermo dell'iWatch.


Comunque quando penso a Cook e a Jobs, mi vengono in mente l'impresario e l'artista... Ho paura che Apple stia perdendo la magia del secondo.
Che era in grado si capire cosa un prodotto poteva offrire di più a una persona comune.
frankie29 Maggio 2013, 17:24 #3
Già non vendete diversi SP per le diverse esigenze, però avete in vendita e acquistabili (non fondi di magazzino):

3GS
4
4S
5
Mde7929 Maggio 2013, 17:27 #4
Originariamente inviato da: Marok
Oggi lo smatphone è il centro del mondo, un dispositivo che ha saputo (e si sperà farà sempre meglio) fondere tante funzionalità diventate "vitali". E' divenuto anche uno status symbol (a prescindere dall i prima del nome).
Trovo che qualunque altro strumento tecnologico indossabile sia superfluo ed eccessivo se va ad affiancarsi ad esso.
Un dispositivo avrà successo solo se il suo scopo sarà quello di sostituire uno smatphone e non aggiungersi ad esso.


Partendo dal PC e poi passando al tablet, allo smartphone e all'eventuale smartwatch penso che tutti questi dispositivi puntino a fare le stesse cose solo che in base al formato utilizzato avrai più o meno compromessi per riuscire a farle.
Immagino pertanto che lo smartwatch nella scrittura possa essere un pò problematico e pertanto non essere in grado di sostituire completamente un dispositivo più grande.
acerbo29 Maggio 2013, 17:41 #5
sono proprio curioso di sapere cosa verrà rilasciato con le nuove API di IOS7, questa storia di voler "aprire" un po' di piu' ios é la prima volta che in apple viene affrontata.
LMCH29 Maggio 2013, 18:06 #6
Riguardo iWatch e Google Glass: è evidente che ha fatto il discorso della volpe e l'uva.

Apple probabilmente lavora da molto ad un dispositivo "da polso" (non necessariamente "piccolo" ma è stata presa di sorpresa dall'iniziativa di Google.
Quindi intanto vanno avanti per la loro strada e fanno finta che Google Glass sia "di nicchia".

Premesso questo, se uscissero con uno smartphone-bracciale (nel senso che è uno smartphone "completo" con sufficiente autonomia ecc.) mi potrebbe anche interessare (sempre "pronto" e non devo pensare in quale tasca tenerlo).
Ma se invece pensano ad uno pseudo-orologio che faccia da dispositivo abbinato allo smartphone ... per quel che mi riguarda non ne vedo proprio l'utilità.
Marko#8829 Maggio 2013, 21:10 #7
Originariamente inviato da: LMCH
Riguardo iWatch e Google Glass: è evidente che ha fatto il discorso della volpe e l'uva.

Apple probabilmente lavora da molto ad un dispositivo "da polso" (non necessariamente "piccolo" ma è stata presa di sorpresa dall'iniziativa di Google.
Quindi intanto vanno avanti per la loro strada e fanno finta che Google Glass sia "di nicchia".

Premesso questo, se uscissero con uno smartphone-bracciale (nel senso che è uno smartphone "completo" con sufficiente autonomia ecc.) mi potrebbe anche interessare [B][COLOR="Red"](sempre "pronto" e non devo pensare in quale tasca tenerlo).[/COLOR][/B]
Ma se invece pensano ad uno pseudo-orologio che faccia da dispositivo abbinato allo smartphone ... per quel che mi riguarda non ne vedo proprio l'utilità.


Dai, sei serio?
LMCH30 Maggio 2013, 02:25 #8
Originariamente inviato da: Marko#88
Dai, sei serio?


Elenco di cose che porto sempre con me nelle tasche:
- Chiavi varie di casa, auto ecc. (che è meglio evitare facciano Scratch! Scratch! con lo schermo dello smartphone)
- portafoglio (da tenere in una tasca senza niente altro)
- fazzoletti di carta (fottuta sinusite d'inverno e fottuto raffreddore da fieno adesso)
- coltello dell'esercito svizzero / multitool (anche questo meglio se da solo)
- chiavette USB (minimo due)
- portamonete
- smartphone (preferibilmente da tenere in una tasca senza niente altro)
A cui poi si va ad aggiungere anche altro.

Si, avere una cosa in meno da tenere in tasca nel mio caso avrebbe i suoi vantaggi.
maxmax8030 Maggio 2013, 02:33 #9
Originariamente inviato da: acerbo
sono proprio curioso di sapere cosa verrà rilasciato con le nuove API di IOS7, questa storia di voler "aprire" un po' di piu' ios é la prima volta che in apple viene affrontata.


beh, forse avranno capito che se vogliono preservare lo status, devono anche aprire..

Originariamente inviato da: LMCH
Si, avere una cosa in meno da tenere in tasca nel mio caso avrebbe i suoi vantaggi.


bah, meno roba costosa ho in vista e meno rischi di rapina di sono però..

a parte questo io non credo nel successo ne di Google Glass, ne di iWatch...
come prodotti di nicchia per alcuni patiti sì, ma non credo che siano cose per il grande pubblico..

lo smartphone al limite te lo da la compagnia telefonica con l' abbonamento, ma questi gingilli no..
simon7130 Maggio 2013, 06:09 #10
Beh, io mi sono visto tutta la conferenza : o il mio inglese si sta sgretolando oppure ho sentito dire a Cook una cosa interessante che condivido in pieno: "Gli occhiali sono qualcosa che si è obbligati ad indossare, e chiunque ne farebbe volentieri a meno...Esiste solo uno 0.1% di persone con 10/10 che indossa occhiali (con lenti finte) solo per moda.."...Questo ha detto Cook, che poi ha proseguito ritenendo gli oggetti ..."A pain in the ass..."....Abbastanza eloquente mi pare....

E riguardo all'orologio, ha tirato fuori il suo iPhone 5 bianco e ha detto a Mossberg e all'altra befana che quello (ma intendeva un cellulare in genere) è l'orologio dei ragazzi di oggi....E che non è facile che un ragazzo dai 15 ai 30 anni ne abbia anche altri, sempre per il discorso di cui sopra...

Condivido in pieno perché io uso gli occhiali perché sono orbo (e Dio solo sa quanto abbia provato a levarli negli ultimi 25 anni) e l'orologio me lo sono tolto nel 2001 quando comprai il Nokia 3310....Mi dissi: Basta!

Cook ha chiosato l'argomento dicendo che bisogna convincere un ragazzino a mettersi sul polso una "patacca" (Ndr) al posto di guardare l'ora sul suo smartphone...E che quindi quella roba NON dovrà essere solo un orologio o un "iPodlogio"....


Saluti

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