Stream a 256kbps su Apple Music, più basso (ma non peggiore) rispetto alla concorrenza

Stream a 256kbps su Apple Music, più basso (ma non peggiore) rispetto alla concorrenza

Il nuovo servizio di streaming musicale di Apple supporterebbe un massimo di 256 kbit al secondo per i flussi musicali, più basso rispetto a quello di Spotify, Rdio e simili

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Apple
Apple
 

Laddove quasi tutti i servizi di streaming musicale offrono contenuti compressi a 320kbps, Apple si fermerà a 256kbps sul suo recentemente annunciato Apple Music. Si tratta di una limitazione che già troviamo su iTunes Match, rivelata in prima battuta da Slashgear e poi rimbalzata su molte testate giornalistiche del web. Se confermata, il bitrate sarebbe più basso rispetto a quello di Beats Music, da cui nasce Apple Music.

Apple Music Apple Music

Bitrate più basso non si traduce però automaticamente in qualità peggiore, che dipende da molti altri fattori, fra cui in primis il codec utilizzato. AAC, lo standard che utilizza Apple su iTunes Match ha una qualità leggermente superiore rispetto ad un file MP3 realizzato con un bitrate simile. Un file AAC da 256kbps ha infatti una qualità paragonabile ad un MP3 da 320kbps, con differenze virtualmente impercettibili per le orecchie meno allenate.

Beats Music utilizza oggi il codec MP3 a 320kbps per la qualità massima impostabile, sia su desktop che su mobile, mentre gli utenti che accedono da smartphone possono ridurre la qualità a 64kbps utilizzando il codec HE-AAC. La concorrenza utilizza una strategia ancora più frammentata: Spotify, ad esempio, offre il proprio database di file in tre formati differenti utilizzando il codec Ogg Vorbis: su mobile si può impostare lo stream a 96kbps o a 160kbps, mentre su desktop solo quest'ultimo.

Gli utenti Premium hanno però accesso ad una modalità ad alta qualità, che permette di riprodurre file musicali da 320kbps di bitrate su ogni piattaforma. Uno fra i pochi che si distingue dalla massa è Tidal, servizio supportato da Jay Z che consente agli abbonati "top tier" l'ascolto musicale in formato lossless, utilizzando il codec - amatissimo fra gli audiofili - FLAC. Le sottoscrizioni regolari invece si fermano ad una compressione di 320kbps.

Apple pertanto si piazza su un gradino leggermente più basso rispetto alla concorrenza e il dibattito è già acceso online, fra chi sostiene che si tratti solo di numeri e che le differenze siano impercettibili, e chi invece redarguisce la Mela per una qualità inferiore rispetto agli altri. Uno stream a 256kbps potrebbe tuttavia garantire un miglior compromesso fra qualità e peso sul piano tariffario, e questa è di fatto un'argomentazione incontrovertibile.

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40 Commenti
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CerealeFurbo10 Giugno 2015, 17:01 #1
Se qualcuno qua è in grado di riconoscere un AAC 256 kbps da un MP3 320 kbps o da un Ogg Vorbis (stesso bitrate) si accomodi, solo uno con l'orecchio molto allenato ci potrebbe riuscire. Tutti gli altri non sapranno fare alcuna distinzione tra i vari formati, quindi gli stessi sono equivalenti. L'unico migliore rimane il FLAC e nessuno dei veri concorrenti (Tidal lo scopro oggi) lo usa. Un gradino sotto come qualità? No. Per il resto? Chi vivrà vedrà (anzi, ascolterà )
Zem10 Giugno 2015, 17:35 #2
Originariamente inviato da: CerealeFurbo
Se qualcuno qua è in grado di riconoscere un AAC 256 kbps da un MP3 320 kbps o da un Ogg Vorbis (stesso bitrate) si accomodi, solo uno con l'orecchio molto allenato ci potrebbe riuscire. Tutti gli altri non sapranno fare alcuna distinzione tra i vari formati, quindi gli stessi sono equivalenti. L'unico migliore rimane il FLAC e nessuno dei veri concorrenti (Tidal lo scopro oggi) lo usa. Un gradino sotto come qualità? No. Per il resto? Chi vivrà vedrà (anzi, ascolterà.



Non mi è mai piaciuto l' MP3 e simili.Preferisco il Flac.
Però c'è da dire una cosa .Al giorno d'oggi usare un Flac su un dispositivo del genere telefonino e cuffiette da strapazzo è oltre che sprecato anche inutile.
Si sente male a prescindere indipendentemente dal formato.
Perciò quello di Apple è un formato indovinato in partenza.
hackaro7510 Giugno 2015, 18:34 #3

non di solo mobile vive l'uomo

che 256Kbps siano virtualmente indistinguibili da un mp3 320 kbps è sicuramente vero. Ma perché non dare uno stream in FLAC (o anche ALAC, tanto è la stessa cosa) per quando si accede da un desktop?
red5goahead10 Giugno 2015, 19:01 #4
Io ho delle cuffie Beyer dt880 che sono particolarmente neutre oltre che usate in ambito professionale. Spotify connect (via avr marantx) è ottimo e la differenza la fa credo soprattutto il Vorbis oltre al bitrate alto . Non credo che ad un utente medio Apple non possa essere sufficiente un aac 256K
Dumah Brazorf10 Giugno 2015, 19:24 #5
L'utente medio apple manco sa cos'è il bitrate. Schiaccia e va la musica...

Anyway, per me gli mp3 a 192kbps sono già più che adeguati.
xP4Kix10 Giugno 2015, 19:56 #6
Originariamente inviato da: Dumah Brazorf
L'utente medio apple manco sa cos'è il bitrate. Schiaccia e va la musica...


Esatto,
a me fanno ridere i tizi con le beats (convinti di aver comprato una cuffia top di gamma a 300 euro ), ascoltando file mp3 e flac da un iphone, e poi dicono "eh si la differenza c'è..", ma per piacere.

la differenza di bitrate, tra mp3 e flac o qualsiasi altro formato, si può percepire con un'amplificazione decente, e non con un telefonino..

Quindi ascoltare su un iPhone un brano con bitrate a 192 o 256, e percepire le differenze, beh non è così semplice, oppure non è nemmeno quello lo scopo ascoltando la musica da un cellulare, Magari si è in palestra, in treno, o altrove..
Atarix7110 Giugno 2015, 20:29 #7
@cerealefurbo
se hai un impianto adeguato senti tante differenze, ma concordo sul fatto che tra uno schifoso mp3 a 320kbps ed un pessimo aac a 256 ha poco senso andare a cercarle, fanno entrambi pena. Gli attuali servizi di streaming musicale vanno bene se ti ascolti musica con l'impianto ht economico, ma se vuoi ascoltare vera musica vanno lasciati perdere. Speravo che apple fosse abbastanza furba da differenziarsi dagli altri offrendo almeno come opzione una codifica seria, ma ovviamente mi sbagliavo...
rockroll11 Giugno 2015, 00:49 #8
Originariamente inviato da: Dumah Brazorf
L'utente medio apple manco sa cos'è il bitrate. Schiaccia e va la musica...

Anyway, per me gli mp3 a 192kbps sono già più che adeguati.


Quoto, più che adeguati per te, per me (che di creare musica mi diletto) e per qualunque persona normale. Ma qui pare che siamo in un covo di ... oRecchioni...
Simonex8411 Giugno 2015, 08:35 #9
Originariamente inviato da: Dumah Brazorf
L'utente medio apple manco sa cos'è il bitrate. Schiaccia e va la musica...

Anyway, per me gli mp3 a 192kbps sono già più che adeguati.


così tanto? a me bastano anche 128kbps, già fatico a distinguere la differenza tra una musicassetta di 15 anni fa e un CD
Goofy Goober11 Giugno 2015, 09:20 #10
dipende da cosa si usa per l'ascolto.

con certe casse/sistemi/cuffie, non si sente differenza tra 128 e 320 o Flac anche.

con altri, la differenza può esser abissale, e non serve esser audiofili, avere l'orecchio musicale, oppure predisposizioni naturali. [U]basta ascoltare con attenzione.[/U]

io di certo non posso definirmi audiofilo (non ho i big money per prendere chissà che casse o amplificatori, mi accontento) ma soprattutto nelle tracce audio di filmati e quant'altro, anche con un sistema 5.1 Teufel o cuffie stereo decenti sento differenze abissali quando il bitrate triplica (o anche raddoppia) e soprattutto a seconda del codec e quindi dell'algoritmo di compressione usato.

tracce encodate in AAC rispetto all'MP3 per esempio...
in certi casi ci son differenze tali tra la stessa traccia a due qualità diverse, che certe frequenze che vengono redirezionate al subwoofer dal cutoff, proprio NON ESISTONO, perchè vengono perse nella compressione. e allo stesso modo alti e medi finiscono per esser assorbiti/impastati tra di loro, talvolta medi con bassi con risultati aberranti (il sub che cerca di riprodurre tonalità medie "ruttando"

poi certo se prendo le cuffie-catafalco della Razer (anche se costavano 100 euri) che impastano tutto come una centrifuga, allora non distinguo nulla.

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